Distanza genetica tra i differenti popoli

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In molti casi si riscontra una certa similitudine con la loro posizione geografica ela distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee. Nel caso dell’Italia, per gli Italiani del Nord sono geneticamente più vicini ad uno Spagnolo o ad un Francese Meridionale, più in generale alle popolazioni dell’Europa Occidentale, per quanto concerne invece gli Italiani Meridionali, essi sono geneticamente più vicini ad un Greco, ad un Rumeno e ad un Bulgaro, più in generale alle popolazioni del Mediterraneo Orientale. Nel caso dei Toscani invece, essi sono a metà strada tra uno Spagnolo o Francese Meridionale ad Ovest e ad un Rumeno, un Bulgaro o ad un Greco ad Est.

Una mappa che rappresenta la distanza genetica tra le popolazioni Europee, spesso vi è una certa similitudine tra la posizione geografica e la distanza genetica dei diferenti popoli Europei, anche se non sempre, ad esempio si nota come un Bulgano o un Rumeno, sia geneticamente più vicino ad un Italiano, pur trovandosi geograficamente più distanti rispetto alle altre popolazioni della penisola Balcanica.

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Una mappa che rappresenta la distribuzione linguistica, anche in questo caso, non sempre, ma spesso si notano delle somiglianze con la distanza genetica dei differenti popoli, il Rumeno risulta essere più vicino all’Italiano.

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La cosa curiosa è che un Toscano, è tendenzialmente piu vicino ad un Greco Settentrionale rispetto ad un Italiano Meridionale. Io stesso sono geneticamente più vicino ai Toscani come conseguenza di un genotipo misto (antenati sia del Nord che del Sud Italia), seguono le popolazioni di confine (Tirolesi e Ticinesi), quelli dell’Italia Settentrionale e centrale, i Greci Settentrionali, gli Italiani Meridionali e i Siciliani, dopodichè sono a metà strada tra uno Spagnolo, un Francese ad Ovest, un Bulgaro e un Rumeno ad Est, tale profilo appunto rispecchia quello che mediamente si osserva tra i Toscani e tra molti individui delle popolazioni di confine (denominati come Other Italians).

Una mia rappresentazione della mia distanza genetica con le popolazioni Europee attraverso il DNA autosomico, a sinistra attraverso i dati di Dodecad K12b, Dodecad V3, Dodecad K7b, Dodecad World 9, Eurogenes K13 ed Eurogenes K15.

distanza del genotipo tutti 1

Le mie origini ancestrali a tutte le epoche, dati primari forniti da Family Tree. Una delucidazione su come interpretare le ricerche genealogiche del DNA Autosomico. Alcuni potrebbero essere indotti a pensare che si possa stabilire dove vissero i propri antenati in tutte le epoche, retrocedendo fino al Neolitico se non addirittura oltre, ma questa idea non è corretta. Da una mappa ancestrale del DNA Autosomico come questa, si può definire da quali gruppi ancestrali si hanno ereditato i caratteri del proprio genotipo. Se retrocedessimo di alcuni millenni, ogniuno di noi troverebbe certamente antenati in tutto il mondo ricordate il discorso del punto degli antenati identici? Ma le proprie informazioni genetiche sono state ereditate da antenati vissuti prevalentemente nelle ultime generazioni e comunque non oltre la trentesima generazione, dunque pressapoco da antenati vissuti non oltre i 1000 anni addietro. Lo stesso discorso ovviamente vale per le generazioni addietro vissute in ogni epoca. Questo implica solo una cosa, questa mappa rappresenta le aree geografiche dei gruppi ancestrali dal quale ho ereditato i caratteri del mio genotipo a tempo indeterminato. Dunque questa mappa non rappresenta i luoghi dove sono vissuti i miei antenati in tutte le epoche, ma una previsione di dove sono vissuti i miei antenati negli ultimi secoli o al massimo entro gli ultimi 1000 anni, dal quale appunto posso aver ereditato tutte le mie informazioni genetiche.

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Una mia rappresentazione delle previsioni inerenti alle mie origini ancestrali, secondo i dati di DNA Land (81,18% South Europe; 14,88% South West Europe; 3,94% Other), considerando inoltre che da come confermano i dati Gedmatch, ho molto più in comune con i Greci, Bulgari e Rumeni, nei paesi all’interno della penisola Balcanica.

DNA Land ancestry

Un confronto della posizione geografica all’interno della mappa genetica Europea, del genotipo di una persona che presenta un genotipo tipicamente dell’Italia Settentrionale (Barbara), di uno che ha un genotipo tipicamente dell’Italia Meridionale (Raffaele) e uno che ha un genotipo Italiano intermedio o misto, dunque più comune ai Toscani (Flavio).

Profilo genetico Barbara

Profilo genetico Toscana

Profilo genetico Raffaele

Talvolta però si fa riferimento a presunte discendenze di attuali individui, da lontani antenati vissuti migliaia di anni fa o ad esempio a Toscani discendenti dagli Etruschi. Ma è bene specificare che quando si fa riferimento ai discendenti di antenati vissuti millenni fa, si fa riferimento a quelle porzioni non ricombinabili del DNA. Ad esempio per quanto concerne gli Etruschi, per discendenza si fa riferimento ad alcuni particolari aplogruppi mitocondriali, a livello autosomico non si può parlare di individui discendenti direttamente dagli Etruschi, le uniche informazioni genetiche che possono essere giunte dagli Etruschi alla popolazione attuale, possono essere contenute nei mitocondri oppure nel cromosoma Y, ogni altra informazione autosomica, si è cancellata entro generazioni vissute entro gli ultimi 1000 anni, in pratica tutti i tuoi caratteri autosomici, puoi averli ereditati da generazioni vissute non oltre i 1000 anni, ma prevalentemente dalle ultime generazioni. Nel caso degli aplogruppi uniparentali che però contribuiscono al tuo genotipo poco più del 1%, comprendono porzioni del DNA non ricombinabile, seguono sempre una linea parentale, nel caso del cromosoma Y solo la linea paterna e viene ereditato e trasmesso solo alla linea maschile, mentre nel caso dell’aplogruppo mitocondriale, segue solo la linea materna, tutti lo ereditano ma solo le femmine lo trasmettono ai figli. Anche quando si parla ad esempio di discendenti da Oetzi, dagli Etruschi o da qualche altro antenato lontano, si fa riferimento a queste porzioni di DNA, che però comprendono una piccolissima porzione del tuo genoma. In Italia si hanno svariati aplogruppi provenienti da tutte le direzione, il suo isolamento geografico, ha portato ad un certo isolamento delle più recenti invasioni Barbare, mantenendo maggiormente intatto un Pool genetico più antico. Per quanto concerne la linea maschile, predomina l’aplogruppo che porto anche io R1b, aplogruppo che più tipicamente viene relegato agli antici Latini e ai Celti (che erano dunque lontanamente imparentati), nel mio caso porto una rara mutazione formatasi probabilmente nel tardo Neolitico in Europa centrale (Germania) o nella penisola Italiana e oggi più diffuso tra Svizzera e Tirolo con punte fino al 15%, molto più raro altrove. Riguardo all’origine dell’aplogruppo R1b nel proprio insieme, è ancora tema di dibattito, tuttavia vedo molto improbabile che sia giunto in Europa con i Kurgan a differenza di R1a, l’indoeuropeo in Europa Occidentale, può tranquillamente essere stata un’influenza principalmente culturale, ma non neccessariamente genetica. Questo lo si può evidenziare anche con l’autosomico, la componente tipicamente importata in Europa attraverso la diffusione della cultura Kurgan, denominata come ANE, trova basse concentrazioni in Europa Occidentale e modeste concentrazioni anche in Europa centrale. R1b nel suo insieme invece trova altissime frequenze in Europa Occidentale, con massime frequenze proprio tra Gran Bretagna, penisola Iberica, Francia e Italia centro-Settentrionale.Di linea materna predomina l’aplogruppo H1, non è il mio caso, io porto U4 che in Europa certamente è addirittura paleolitico, si sarebbe sviluppato prima dell’ultima glaciazione, circa 25000 anni fa, sulle pianure del Nord Est Europeo (più probabilmente nel Nord dell’Ucraina).

Una mia rappresentazione della frequenza dei miei aplogruppi uniparentali, aplogruppo Y R-CT6889 (linea paterna) a sinistra e aplogruppo mtDNA U4 (linea materna) a destra.

distibuzione aplogruppi

In Italia sono comunque presenti aplogruppi provenienti dal Vicino Oriente e tra i Toscani tali aplogruppi secondo alcuni studi, sono stati importati anche dalla classe dirigente degli Etruschi, attraverso reperti rinvenuti si possono confrontare tali informazioni genetiche e da li si può delineare certi caratteri che da questi antenati, sono giunte ad alcuni individui che vivono nell’epoca contemporanea, per discendenti dagli Etruschi o da Oetzi, si fa riferimento proprio alle porzioni di DNA non ricombinabile che con rare mutazioni, si può tracciare i propri lineaggi dei differenti aplogruppi uniparentali, retrocedendo anche di centinanai di migliaia di anni, fino a giungere a due ipotetici individui vissuti in Europa circa 180000-200000 anni fa in Africa Meridionale, noti anche come Adamo y ed Eva mitocondriale, dal quale discendono tutti i lineaggi genealogici presenti nella popolazione contemporanea.

Flavio Scolari

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