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	<title>Clima Meteo 24 &#187; DNA</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Calcolatori autosomici e caratteri antropologici.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2016 19:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[fenotipo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il DNA autosomico comprende tutte quelle porzioni di DNA ricombinabile che dai genitori, vengono trasmessi circa 50% ai figli. Tuttavia questo non implica che da entrambi i genitori, vengano trasmessi gli stessi caratteri a tutti i figli, ragion per cui va sottolineato, che tra vari fratelli o/e sorelle, i risultati dei caratteri del genotipo possono]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il DNA autosomico comprende tutte quelle porzioni di DNA ricombinabile che dai genitori, vengono trasmessi circa 50% ai figli. Tuttavia questo non implica che da entrambi i genitori, vengano trasmessi gli stessi caratteri a tutti i figli, ragion per cui va sottolineato, che tra vari fratelli o/e sorelle, i risultati dei caratteri del genotipo possono variare. Ammettiamo ad esempio che il padre abbia un antenato piuttosto recente proveniente dall&#8217;Asia Orientale, mentre la madre abbia recenti<span id="more-5045"></span> antenati solo Europei, un figlio potrebbe ereditare dal padre, apprezzabili contributi Asiatici che dunque emergeranno dai vari calcolatori autosomici, mentre il fratello, potrebbe non ereditare questi contributi, risultando essere di sola discendenza Europea. Per poter effettuare questo tipo di ricerca bisogna effettuare un test del DNA autosomico, che appunto osserva tutti quei caratteri genetici ricombinabili, che corrispondono a circa il 98,9995% del proprio genotipo, attraverso ad esempio un campione di saliva o un campione di sangue. Allo stesso modo si possono testare attraverso compagnie specializzate allo studio della genetica delle popolazioni, i test di quei caratteri non ricombinabili, ossia l&#8217;aplogruppo Y, che segue esclusivamente la linea paterna (ereditato dal padre ai figli maschi) e l&#8217;aplogruppo mtDNA (ereditato dalla madre ai figli sia maschi che femmine). Gli aplogruppi uniparentali rappresentano un ottimo mezzo per studiare le varie rotte migratorie che il genere umano ha effettuato nell&#8217;arco di decine di migliaia di anni, sopratutto gli aplogruppi Y avendo tassi di mutazione più frequenti rispetto agli aplogruppi del DNA mitocondriale. In genere gli aplogruppi mtDNA possono avere una mutazione appena ogni 10000 anni, mentre l&#8217;aplogruppo Y può avere mutazioni molto più frequenti nello stesso arco di tempo, risultando essere un mezzo più accurato per definire le rotte migratorie dei primi uomini anatomicamente moderni che hanno popolato il mondo e l&#8217;Europa, uscendo dall&#8217;africa decine di migliaia di anni fa (EVA mitocondriale, ossia l&#8217;ipotetico individuo femmina da qui dscende tutto il genere umano, viene datata a circa 80000 anni fa, l&#8217;Adamo Y, ossia l&#8217;indidivuo maschio da qui discende tutto il genere umano, viene datato a circa 65000 anni fa). Ovviamente gli aplogruppi uniparentali, possono rappresentare un buon mezzo per tracciare i lineaggi genealogici del singolo individuo, ma solo utilizzando quelle porzioni di DNA non ricombinabili, nel caso dell&#8217;aplogruppo Y corrisponde a circa l&#8217;1% del genotipo, nel caso dell&#8217;aplogruppo mitocondriale, appena allo 0,0005%, inutile dunque dire che concretamente, non da alcuna indicazione sul restante 98,9995% del patrimonio genetico dell&#8217;individuo stesso, ossia su tutte le restanti porzioni di DNA ricombinabile. Per fare un semplice esempio, molti Italiani possono aver ereditato lineaggi uniparentali relegati ai gruppi Cromagnoidi, ma ciò non toglie che di fatto, discendono prevalentemente dai primi contadini Neolitici. Negli ultimi anni si è aggiunto un nuovo &#8220;mezzo&#8221; per poter definire le origini genetiche delle varie popolazioni e dei singoli individuo, utilizzando il DNA autosomico ed è proprio con quest&#8217;ultimo che si può concretamente quantificare attraverso delle stime, in che misura una popolazione o un individuo, discende dai vari gruppi ancestrali, per poterlo fare sul singolo individuo, spesso si utilizza come riferimento le popolazioni recenti, ma anche i numerosi campioni rinvenuti e risalenti al Neolitico o al Mesolitico. Ogni calcolatore autosomico, sul singolo individuo potrà dar risultati apparentemente differenti, poichè ogniuno utilizza parametri (raggruppamenti delle popolazioni e un lasso di tempo) differenti gli uni dagli altri, inoltre la stima in alcuni calcolatori, può essere solo automatica, in altri invece la stima può essere revisionata da una persona fisica, un esperto ovviamente. Un esempio pratico seppur piuttosto banale potrebbe essere un ipotetico calcolatore A, che per gli Europeo Meridionale, sottostima i contributo Neolitico Anatolico, sovrastimano contributi Caucasici rispetto al calcolatore B, che invece stimano valori Caucasici molto inferiori, e viceversa stima valori dei primi agricoltori Anatolici molto superiori rispetto a A. Questo succede perchè nel calcolatore A, all&#8217;interno di quel contributo Caucasico, si &#8220;nasconde&#8221; in una certa misura, anche il contributo Neolitico, dando apparentemente risultati completamente differenti l&#8217;uno dall&#8217;altro, mentre in realtà si fa riferimento a standart differenti poichè A utilizza come riferimento, campioni di popolazioni recenti, mentre il calcolatore B prende come riferimento esclusivamente il DNA antico. In realtà tutti noi abbiamo acquisito in una certa misura dai vari gruppi ancestrali, le popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale discendono principalmente dai gruppi Neolitici del Mediterraneo, mentre le popolazioni dell&#8217;Europa Settentrionale (in particolar modo le popolazioni affacciate al mar Baltico), discendono in gran misura dagli antichi cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei. Ad oggi sono noti 4 principali gruppi ancestrali: Caucasian hunter gatherer, Early Neolithic Farmers, Western hunter gatherer, Eastern hunter gatherer e Ancient Eurasia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/earth_flat_map.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5047" alt="earth_flat_map" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/earth_flat_map-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Le popolazioni più vicine ai primi agricoltori Neolitici Anatolici, sono i Sardi, mentre le popolazioni più vicine ai cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, sono le popolazioni affacciate al mar Baltico. Le attuali popolazioni del Levante e dell&#8217;Anatolia invece, pur essendo le aree d&#8217;origine dei primi agricoltori Neolitici, oggi non sono così affini ai campioni Neolitici, questo perchè tali popolazioni, hanno acquisito nel tempo, maggior DNA dai gruppi Caucasici che sono migrati nell&#8217;area Medio Orientale nel tardo Neolitico. In minor misura questi gruppi Caucasici provenienti dal Mediterraneo Orientale, hanno contribuito al Pool genetico delle attuali popolazioni Europee, soprattutto nel Sud Est Europeo (Sud Italia e Grecia), seppur comunque in minor misura rispetto al Medio Oriente. Qui una rappresentazione della diffusione dei gruppi pionieri dell&#8217;agricolutura nel Levante e in Europa, rappresentata dalle frecce rosse, e la successiva diffusione dei gruppi Caucasici nel Levante, in Turchia e in Iran e più marginalmente anche nell&#8217;Europa centro-Orientale durante il tardo Neolitico. In Iran diversamente dall&#8217;Europa, il processo di neolitizzazione è avvenuto prevalentemente attraverso una diffusione culturale proveniente dalla Mezzaluna Fertile, risultando essere dunque in origine un gruppo Neolitico geneticamente ben distinto da quello del Levante ed Europeo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Neolithic-spread-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5048" alt="Neolithic spread 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Neolithic-spread-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>In Europa il contributo dei gruppi Caucasici è stato maggiormente indotto dagli Indoeuropei povenienti dalle steppe della Russia Meridionale, che in origine erano perlopiù un mix di questi cacciatori raccoglitori Caucasici e i cacciatori raccoglitori dell&#8217;Europa Orientale. Attorno al 3500 a.c, dunque tra la fine dell&#8217;età del rame e l&#8217;inizio dell&#8217;età del bronzo, nelle steppe della Russia Meridionale, si sviluppa la cultura Yamnaya, si tratta di gruppi di popolazioni che discendono circa per il 50% dai cacciatori raccoglitori dell&#8217;Europa Orientale, circa il 50% dai cacciatori raccoglitori del Caucaso, la loro successiva diffusione in Europa non solo ha importato in Europa centro-Occidentale una rivoluzione culturale e linguistica, ma hanno anche dato un certo contributo al patrimonio genetico degli Europei. Di fatto durante il Neolitico, i primi contadini Europei, erano geneticamente molto affini ai primi agricoltori Neolitici del mar Egeo, discendendo direttamente da essi, pur avendo acquisito inizialmente piccole ascendenze dai cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, acendenze da parte dei cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, che poi sono diventate più significative verso il tardo Neolitico e al quale si sono aggiunte ascendenze anche da parte dei gruppi provenienti dalle steppe, con la diffusione Indoeuropea.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5065" alt="Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ragion per qui se inizialmente i primi Mediterranei, dovevano essere geneticamente molto vicini ai primi agricoltori Neolitici dell&#8217;Anatolia, nel corso del Neolitico, si sono gradualmente allontanati. Come già accennato precedentemente, un processo analogo e ancor più marcato, lo si è riscontrato anche nel Levante e in Anatolia, ad oggi le popolazioni geneticamente più vicine ai primi contadini Neolitici, sono i Sardi, grazie al proprio isolamento geografico che ha limitato i contributi dati dalla migrazione dei successivi gruppi ancestrali in Europa, seguono Spagna, Italia e Grecia, anch&#8217;esse regioni parzialmente isolate grazie alla propria morfologia del territorio, nel caso specifico della Spagna e dell&#8217;Italia, mantenendo più intatto il Pool genetico antico rispetto alle altre regioni Europee.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Hey2.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5051" alt="Hey2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Hey2-300x252.png" width="300" height="252" /></a></p>
<p>In ogni caso bisogna considerare che all&#8217;epoca Neolitica, il numero della popolazione globale era nettamente inferiore rispetto a quella odierna, dunque non bisogna immaginarsi enormi gruppi di persone che invadevano aree circostanti, ma piuttosto lo spostamento di gruppi di persone relativamente piccoli, potevano essere sufficienti a soppiantare una popolazione preesistente in una determinata area, attraverso il successivo aumento demografico.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/447424_orig.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5053" alt="447424_orig" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/447424_orig-300x87.jpg" width="300" height="87" /></a></p>
<p>Tornando proprio all&#8217;epoca Neolitica, la diffusione della rivoluzione agricola partita dal Levante, si è verificata gradualmente nel tempo, non attraverso grandi gruppi di persone, ma piuttosto attraverso un aumento demografico nell&#8217;area, favorito da uno stile di vita più sedentario e con un&#8217;alimentazione più ricca, con piccoli gruppi di persone, che gradualmente si spostavano nelle aree adiacenti in cerca di nuove terre da coltivare. Questo modello è piuttosto intuitivo per quanto riguarda il contributo che hanno effettivamente dato dal punto di vista genetico sui primi agricoltori Neolitici Europei (dal quale ricordo, sono prevalentemente gli antenati degli Europei Meridionali): natufiano 12500 YBC. Levante Neolitico è un mix di prevalente Natufiano alcuni cacciatori-raccoglitori Levant, 10500 YBC. Aegean agricoltori è un mix di prevalente Levante Neolitico e sostanziali Anatolia cacciatori-raccoglitori. 8000 YBC. EEF è un mix di prevalente Egeo agricoltori e alcuni WHG (piccola porzione di WHG nelle prime fasi del Neolitico), 7000 YBC.Questo dovrebbe essere il modello più accurato. YBC=anni avanti Cristo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5054" alt="14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I caratteri antropologici:</p>
<p>Fino ad ora ho parlato di quello che concerne il genotipo, ossia tutti quei caratteri ereditari (anche quelli che non si manifestano), sarebbe tuttavia interessante anche far riferimento a quello che concerne il fenotipo, ossia l&#8217;espressione genetica, dato dall&#8217;interazione del genotipo con l&#8217;ambiente circostante. In anatomia umana, per fenotipo, si osservano tutti quei caratteri fisici esteriormente osservabili, come il colore degli occhi, dei capelli, la forma del cranio e la fisionomia del viso, oltre a tutta una serie di aspetti tra i quali non da minor importanza, la robustezza e l&#8217;altezza del corpo. Considerando che il fenotipo rispecchia il genotipo dell&#8217;individuo, è piuttosto logico che fenotipo e genotipo, sono due concetti piuttosto affini, dunque se si cerca di stabilire un origine geografica a certi caratteri genetici, è logico che lo si possa fare anche attraverso specifici caratteri antropologici. Nel mondo all&#8217;interno del genere umano, si distinguono 6 differenti gruppi razziali, in Europa, nel Nord Africa e nell&#8217;Asia Occidentale, si ha la tipologia Caucasoida, in questa mappa una rappresentazione dei contributi genetici alle rispettive popolazioni, dei vari gruppi razziali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5058" alt="13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o-300x196.png" width="300" height="196" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della razza Caucasoide, si hanno delle sottorazze, in Europa c&#8217;è l&#8217;Europoide, all&#8217;interno di questa sottorazza, si riscontrano differenti tipologie, con differenze dal punto di vista antropologico e genetico, che sono decisamente esigue se comparate con le differente che si possono riscontrare con altri gruppi razziali, ma che al proprio interno sono piuttosto rilevanti e visibili anche esteriormente. Le tipologie <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/europidi/">Europidi</a> possono essere sia Cromagnoidi, dunque risalenti al Mesolitico in Europa, sia Aurignacoidi, dunque discendenti dai proto-Mediterranei. Le tipologie Cromagnoidi sono sostanzialmente quelle Baltiche, paleo Atlantiche, Alpinide e in parte il Dinarico. Mentre le tipologie Cappelloidi/Aurignacoidi sono in parte la tipologia Dinarica, mentre completamente lo sono le tipologie <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/02/la-sottorazza-mediterranide/">Mediterranee</a>, la tipologia che più da vicino ricorda quella dei proto-Mediterranei, è il Gracile Mediterraneo, che rispecchia più da vicino, da un punto di vista genetico, l&#8217;onda Neolitica che dal Levante, ha portato la rivoluzione agricola in Europa, le massime frequenze di questa tipologia la si riscontra in Sardegna, in Iberia e in Italia, anche se in quest&#8217;ultimo caso spesso è combinata con la tipologia Alpina e la Dinarica. La versione Mediterranea Orientale invece è ancora tema di dibattito sulla propria origine, certamente anch&#8217;essa ha origini Medio Orientali, ma presenza differenze dalla tipologia più originaria del Gracile Mediterraneo, questo potrebbe essere indotto sia da un adattamento geografico al clima del Mediterraneo Orientale, sia da una aggior influenza dei gruppi Caucasici che sono giunti nell&#8217;area del Levante nel tardo Neolitico. Infatti tale tipologia è più frequente in un area compresa tra l&#8217;Anatolia e l&#8217;Italia Meridionale (Sicilia e Grecia incluse ovviamente). Esistono poi altre versioni della tipologia Mediterranea, una in Nord Africa, una nelle steppe dell&#8217;Est Europeo (Pontic), una nell&#8217;area compresa tra l&#8217;Iran e l&#8217;India, e persino una versione Settentrionale, ossia la tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/05/la-sottorazza-nordide/">Nordica</a> che si trova nelle aree affacciate al mare del Nord. In realtà tale tipologia viene ritenuta essere una versione Nordica della tipologia Mediterranea, con molti caratteri comuni alle tipologie Mediterranee Europee, infatti come la tipologia Mediterranea, anche la tipologia Nordica è soggetta a dolicocefalia, viso allungato, lineamenti fini e corporatura tendenzialmente gracile, ma molto più depigmentata, dunque spesso con occhi azzurri, capelli biondi e pelle chiara, in più si distinguono altre piccole differenze dal punto di vista morfologico. La diffusione della tipologia Nordica, sembra più legata alla diffusione degli Indoeuropei, in questo caso da un punto di vista genetico, si può affermare che sia piuttosto una sorta di tipologia mista, tra gruppi Mediterranei e Nord Cromagnoidi. Poi vi è l&#8217;Atlanto-Mediterraneo, tendenzialmente più robusto del Gracile Mediterraneo, anche l&#8217;origine di questa tipologia è però ancora oggetto di discussione, più comunemente viene ritenuto essere un adattamento al clima Atlantico della tipologia Ovest Mediterranea (Gracile Mediterraneo nota anche come Ibero-Insulare), per altri invece è più una sorta di tipologia mista tra il Nordico e la tipologia Mediterranea, in questo caso sarebbe pressapoco un sinonimo del Norto-Mediterraneo. Un&#8217;altra tipologia Mediterranea sarebbe il Pontico, più frequente nelle pianure dell&#8217;Europa Orientale, in questo caso viene ritenuta essere una versione Orientale dell&#8217;Atlanto-Mediterraneo, condividendo con esso numerosi caratteri dal punto di vista fisionomico. Il <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/10/la-sottorazza-dinaride/">Dinarico</a> invece sarebbe una tipologia mista tra i Mediterranei dei Cappadoccia (provenienti dall&#8217;Anatolia) e le tipologie Cromagnoidi che popolavano l&#8217;area Balcanica. Tipologia decisamente brachicefala, viso allungato. La tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/02/26/la-sottorazza-alpinide/">Alpina</a> è una tipologia Cromagnoide adattata al clima montano, più comune in Svizzera, Nord Italia, Germania Meridionale e Francia centro-Orientale, soggetta a brachicefalia e viso piuttosto arrotondato. Esiste anche qui una versione Occidentale e una Orientale, denominata Goride, comune nell&#8217;Europa Orientale (Ungheria) e nei Balcani. Poi vi sono le altre tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/02/24/la-sottorazza-cromagnoide/">Cromagnoidi</a> presenti sia nel Nord Europa (Baltidi), sia nel Sud Ovest Europeo (Beridi).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Europe-Phenotype.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5060" alt="Europe Phenotype" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Europe-Phenotype-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a></p>
<p><a href="http://tipologieeuropidi.altervista.org/template/files/template/physantroNew.html">Qui</a> potete trovare ulteriori informazioni più approfondite inerenti alle differenti tipologie Europoidi. Inoltre una rappresentazione della distanza genetica nel mondo, si evidenzia come dal punto di vista genetico-anatomico, gli Europei siano comunque molto più simili tra loro, se comparati con differenti popolazioni di altre aree geografiche.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5057" alt="The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic-300x152.png" width="300" height="152" /></a></p>
<p>Distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee, mappa elaborata da Eurogenes.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/genetic-gedmath-eurogenes.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5061" alt="genetic gedmath eurogenes" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/genetic-gedmath-eurogenes-300x157.jpg" width="300" height="157" /></a></p>
<p>Ovviamente va puntualizzato che non esistono razze superiori ad altre, per concetto di razza, dal punto di vista scientifico, si osservano le differenze dal punto di vista genetico-antrologico degli individui, non l&#8217;aspetto comportamentale e men che meno le proprie capacità di apprendimento.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Distanza genetica tra i differenti popoli</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2016 12:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[aplogruppo]]></category>
		<category><![CDATA[autosomico]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti casi si riscontra una certa similitudine con la loro posizione geografica ela distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee. Nel caso dell&#8217;Italia, per gli Italiani del Nord sono geneticamente più vicini ad uno Spagnolo o ad un Francese Meridionale, più in generale alle popolazioni dell&#8217;Europa Occidentale, per quanto concerne invece gli Italiani Meridionali,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In molti casi si riscontra una certa similitudine con la loro posizione geografica ela distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee. Nel caso dell&#8217;Italia, per gli Italiani del Nord sono geneticamente più vicini ad uno Spagnolo o ad un Francese Meridionale, più in generale alle popolazioni dell&#8217;Europa Occidentale, per quanto concerne invece gli Italiani Meridionali, essi sono geneticamente più vicini ad un Greco, ad un Rumeno e ad un Bulgaro, più in generale alle <span id="more-4963"></span>popolazioni del Mediterraneo Orientale. Nel caso dei Toscani invece, essi sono a metà strada tra uno Spagnolo o Francese Meridionale ad Ovest e ad un Rumeno, un Bulgaro o ad un Greco ad Est.</p>
<p>Una mappa che rappresenta la distanza genetica tra le popolazioni Europee, spesso vi è una certa similitudine tra la posizione geografica e la distanza genetica dei diferenti popoli Europei, anche se non sempre, ad esempio si nota come un Bulgano o un Rumeno, sia geneticamente più vicino ad un Italiano, pur trovandosi geograficamente più distanti rispetto alle altre popolazioni della penisola Balcanica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/genes-mirror.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4965" alt="genes-mirror" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/genes-mirror-220x300.jpg" width="220" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una mappa che rappresenta la distribuzione linguistica, anche in questo caso, non sempre, ma spesso si notano delle somiglianze con la distanza genetica dei differenti popoli, il Rumeno risulta essere più vicino all&#8217;Italiano.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Languages_of_Europe.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4967" alt="Languages_of_Europe" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Languages_of_Europe-220x300.png" width="220" height="300" /></a></p>
<p>La cosa curiosa è che un Toscano, è tendenzialmente piu vicino ad un Greco Settentrionale rispetto ad un Italiano Meridionale. Io stesso sono geneticamente più vicino ai Toscani come conseguenza di un genotipo misto (antenati sia del Nord che del Sud Italia), seguono le popolazioni di confine (Tirolesi e Ticinesi), quelli dell&#8217;Italia Settentrionale e centrale, i Greci Settentrionali, gli Italiani Meridionali e i Siciliani, dopodichè sono a metà strada tra uno Spagnolo, un Francese ad Ovest, un Bulgaro e un Rumeno ad Est, tale profilo appunto rispecchia quello che mediamente si osserva tra i Toscani e tra molti individui delle popolazioni di confine (denominati come Other Italians).</p>
<p>Una mia rappresentazione della mia distanza genetica con le popolazioni Europee attraverso il DNA autosomico, a sinistra attraverso i dati di Dodecad K12b, Dodecad V3, Dodecad K7b, Dodecad World 9, Eurogenes K13 ed Eurogenes K15.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distanza-del-genotipo-tutti-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4985" alt="distanza del genotipo tutti 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distanza-del-genotipo-tutti-1-249x300.jpg" width="249" height="300" /></a></p>
<p>Le mie origini ancestrali a tutte le epoche, dati primari forniti da Family Tree. Una delucidazione su come interpretare le ricerche genealogiche del DNA Autosomico. Alcuni potrebbero essere indotti a pensare che si possa stabilire dove vissero i propri antenati in tutte le epoche, retrocedendo fino al Neolitico se non addirittura oltre, ma questa idea non è corretta. Da una mappa ancestrale del DNA Autosomico come questa, si può definire da quali gruppi ancestrali si hanno ereditato i caratteri del proprio genotipo. Se retrocedessimo di alcuni millenni, ogniuno di noi troverebbe certamente antenati in tutto il mondo ricordate il discorso del <a href="http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/i-nostri-antenati/">punto degli antenati identici</a>? Ma le proprie informazioni genetiche sono state ereditate da antenati vissuti prevalentemente nelle ultime generazioni e comunque non oltre la trentesima generazione, dunque pressapoco da antenati vissuti non oltre i 1000 anni addietro. Lo stesso discorso ovviamente vale per le generazioni addietro vissute in ogni epoca. Questo implica solo una cosa, questa mappa rappresenta le aree geografiche dei gruppi ancestrali dal quale ho ereditato i caratteri del mio genotipo a tempo indeterminato. Dunque questa mappa non rappresenta i luoghi dove sono vissuti i miei antenati in tutte le epoche, ma una previsione di dove sono vissuti i miei antenati negli ultimi secoli o al massimo entro gli ultimi 1000 anni, dal quale appunto posso aver ereditato tutte le mie informazioni genetiche.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4787" alt="my origin 2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Una mia rappresentazione delle previsioni inerenti alle mie origini ancestrali, secondo i dati di DNA Land (81,18% South Europe; 14,88% South West Europe; 3,94% Other), considerando inoltre che da come confermano i dati Gedmatch, ho molto più in comune con i Greci, Bulgari e Rumeni, nei paesi all&#8217;interno della penisola Balcanica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/DNA-Land-ancestry1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4992" alt="DNA Land ancestry" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/DNA-Land-ancestry1-300x232.jpg" width="300" height="232" /></a></p>
<p>Un confronto della posizione geografica all&#8217;interno della mappa genetica Europea, del genotipo di una persona che presenta un genotipo tipicamente dell&#8217;Italia Settentrionale (Barbara), di uno che ha un genotipo tipicamente dell&#8217;Italia Meridionale (Raffaele) e uno che ha un genotipo Italiano intermedio o misto, dunque più comune ai Toscani (Flavio).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Barbara.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4974" alt="Profilo genetico Barbara" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Barbara-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Toscana.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4981" alt="Profilo genetico Toscana" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Toscana-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Raffaele.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4976" alt="Profilo genetico Raffaele" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Raffaele-300x153.jpg" width="300" height="153" /></a></p>
<p>Talvolta però si fa riferimento a presunte discendenze di attuali individui, da lontani antenati vissuti migliaia di anni fa o ad esempio a Toscani discendenti dagli Etruschi. Ma è bene specificare che quando si fa riferimento ai discendenti di antenati vissuti millenni fa, si fa riferimento a quelle porzioni non ricombinabili del DNA. Ad esempio per quanto concerne gli Etruschi, per discendenza si fa riferimento ad alcuni particolari aplogruppi mitocondriali, a livello autosomico non si può parlare di individui discendenti direttamente dagli Etruschi, le uniche informazioni genetiche che possono essere giunte dagli Etruschi alla popolazione attuale, possono essere contenute nei mitocondri oppure nel cromosoma Y, ogni altra informazione autosomica, si è cancellata entro generazioni vissute entro gli ultimi 1000 anni, in pratica tutti i tuoi caratteri autosomici, puoi averli ereditati da generazioni vissute non oltre i 1000 anni, ma prevalentemente dalle ultime generazioni. Nel caso degli aplogruppi uniparentali che però contribuiscono al tuo genotipo poco più del 1%, comprendono porzioni del DNA non ricombinabile, seguono sempre una linea parentale, nel caso del cromosoma Y solo la linea paterna e viene ereditato e trasmesso solo alla linea maschile, mentre nel caso dell&#8217;aplogruppo mitocondriale, segue solo la linea materna, tutti lo ereditano ma solo le femmine lo trasmettono ai figli. Anche quando si parla ad esempio di discendenti da Oetzi, dagli Etruschi o da qualche altro antenato lontano, si fa riferimento a queste porzioni di DNA, che però comprendono una piccolissima porzione del tuo genoma. In Italia si hanno svariati aplogruppi provenienti da tutte le direzione, il suo isolamento geografico, ha portato ad un certo isolamento delle più recenti invasioni Barbare, mantenendo maggiormente intatto un Pool genetico più antico. Per quanto concerne la linea maschile, predomina l&#8217;aplogruppo che porto anche io R1b, aplogruppo che più tipicamente viene relegato agli antici Latini e ai Celti (che erano dunque lontanamente imparentati), nel mio caso porto una rara mutazione formatasi probabilmente nel tardo Neolitico in Europa centrale (Germania) o nella penisola Italiana e oggi più diffuso tra Svizzera e Tirolo con punte fino al 15%, molto più raro altrove. Riguardo all&#8217;origine dell&#8217;aplogruppo R1b nel proprio insieme, è ancora tema di dibattito, tuttavia vedo molto improbabile che sia giunto in Europa con i Kurgan a differenza di R1a, l&#8217;indoeuropeo in Europa Occidentale, può tranquillamente essere stata un&#8217;influenza principalmente culturale, ma non neccessariamente genetica. Questo lo si può evidenziare anche con l&#8217;autosomico, la componente tipicamente importata in Europa attraverso la diffusione della cultura Kurgan, denominata come ANE, trova basse concentrazioni in Europa Occidentale e modeste concentrazioni anche in Europa centrale. R1b nel suo insieme invece trova altissime frequenze in Europa Occidentale, con massime frequenze proprio tra Gran Bretagna, penisola Iberica, Francia e Italia centro-Settentrionale.Di linea materna predomina l&#8217;aplogruppo H1, non è il mio caso, io porto U4 che in Europa certamente è addirittura paleolitico, si sarebbe sviluppato prima dell&#8217;ultima glaciazione, circa 25000 anni fa, sulle pianure del Nord Est Europeo (più probabilmente nel Nord dell&#8217;Ucraina).</p>
<p>Una mia rappresentazione della frequenza dei miei aplogruppi uniparentali, aplogruppo Y R-CT6889 (linea paterna) a sinistra e aplogruppo mtDNA U4 (linea materna) a destra.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distibuzione-aplogruppi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4968" alt="distibuzione aplogruppi" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distibuzione-aplogruppi-300x120.jpg" width="300" height="120" /></a></p>
<p>In Italia sono comunque presenti aplogruppi provenienti dal Vicino Oriente e tra i Toscani tali aplogruppi secondo alcuni studi, sono stati importati anche dalla classe dirigente degli Etruschi, attraverso reperti rinvenuti si possono confrontare tali informazioni genetiche e da li si può delineare certi caratteri che da questi antenati, sono giunte ad alcuni individui che vivono nell&#8217;epoca contemporanea, per discendenti dagli Etruschi o da Oetzi, si fa riferimento proprio alle porzioni di DNA non ricombinabile che con rare mutazioni, si può tracciare i propri lineaggi dei differenti aplogruppi uniparentali, retrocedendo anche di centinanai di migliaia di anni, fino a giungere a due ipotetici individui vissuti in Europa circa 180000-200000 anni fa in Africa Meridionale, noti anche come Adamo y ed Eva mitocondriale, dal quale discendono tutti i lineaggi genealogici presenti nella popolazione contemporanea.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Genotipo e fenotipo, come l&#8217;ambiente influenza i nostri caratteri somatici</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 18:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
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		<description><![CDATA[Se qualcuno afferma che siamo anche noi a plasmare il nostro genoma, sappiate che non ha tutti i torti. Infatti sussiste una differenza tra genotipo, che rappresenta il corredo genetico codificato ereditato di qualunque individuo o da qualunque altro essere vivente e il fenotipo, che rappresenta l&#8217;insieme dei caratteri somatici che si osserva in un]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno afferma che siamo anche noi a plasmare il nostro genoma, sappiate che non ha tutti i torti. Infatti sussiste una differenza tra genotipo, che rappresenta il corredo genetico codificato ereditato di qualunque individuo o da qualunque altro essere vivente e il fenotipo, che rappresenta l&#8217;insieme dei caratteri somatici che si osserva in un individuo o in qualunque altro essere vivente. Il genotipo è immutabile e rappresenta l&#8217;eredità genetica, in pratica le informazioni<span id="more-4857"></span> dei geni che compongono il DNA, che tuttavia contribuisce solo in parte più o meno importante a seconda dei casi, al fenotipo, ossia a ciò che concretamente si può osservare anche ad occhio, dei caratteri somatici di un individuo e del funzionamento di tutto il proprio organismo. Il fenotipo invece può variare essendo di fatto il risultato dell&#8217;interazione dei geni, con l&#8217;ambiente e il clima in cui si nasce e si cresce. In genere lo studio genetico del DNA autosomico o dei cromosomi sessuali, ossia degli aplogruppi uniparentali (mtDNA e Y), che non sono ricombinabili, indipendentemente che sia in riferimento alle popolazioni più in generale o ad un singolo individuo, prende in considerazione il genotipo, ossia le informazioni genetiche ereditarie che compongono il DNA. In questo caso questo tipo di studio, è forse più efficace per la ricerca dell&#8217;origine e dell&#8217;evoluzione dei popoli più in generale, tracciare ad esempio le rotte migratorie e i gradi di parentela tra le differenti popolazioni esaminate, mentre solo in piccola parte è in grado di definire il fenotipo di un singolo individuo, che invece risente del clima e dell&#8217;ambiente in qui cresce.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/slide_18.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4860" alt="slide_18" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/slide_18-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per ambiente si fa riferimento a molti aspetti, l&#8217;alimentazione che determina l&#8217;ambiente interno del nostro organismo, la qualità della vita, dove dunque incide anche l&#8217;aspetto emotivo, psicologico, e ovviamente l&#8217;ambiente esterno, quello fisico, che ci circonda nella vita quotidiana di tutti i giorni. Anche il clima della regione dove si cresce, contribuisce a &#8220;plasmare&#8221; il fenotipo di ogni individuo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/fiore.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4859" alt="fiore" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/fiore-300x157.png" width="300" height="157" /></a></p>
<p>Insomma, l&#8217;ambiente e il clima del luogo dove si nasce e si cresce, possono influire notevolmente sui caratteri somatici di qualsiasi individuo, anche in maniera predominante, solo in parte l&#8217;insieme dei caratteri fisici, sono definiti dal corredo genetico. Caratteri somatici seppur non ereditari, ma dove l&#8217;ambiente e il clima, ha contribuito a &#8220;modellare&#8221;, possono comportare anche a variazioni dell&#8217;informazione genetica dell&#8217;individuo e diventare dunque ereditari alle successive generazioni.  Il funzionamento di tutto il nostro oganismo, in pratica è il risultato di un interazione dei geni con l&#8217;ambiente circostanze. Esistono anche malattie genetiche non ereditarie, ma che tuttavia possono subentrare attraverso l&#8217;influenza dell&#8217;ambiente o per certe abitudini alimentari, che possono diventare ereditarie alle generazioni future. Due gemelli monozigoti ad esempio possono ereditare lo stesso corredo genetico, ma possono esservi differenze nel fenotipo qualora i due vivessero in ambienti e in aree completamente differenti, viceversa si possono avere due fenotipi simili, di due individui che però possono aver ereditato un corredo genetico differente. Tornando a due gemelli monozigoti, partendo da una condizione pressochè identica, possono presentare caratteri somatici differenti qualora si trovassero a vivere in ambienti e regioni climatiche differenti, qualora uno dei due adottasse abitudini alimentari scorrette e uno stile di vita sedentario, potrebbero subentrare una predisposizione ad avere il collesterolo alto, problemi di obesità e problemi cardiaci, viceversa all&#8217;altro gemello, che invece ha adottato durante la propria crescita, corrette abitudini alimentari e uno stile di vita non sedentario, potrebbe non aver predisposizioni ad obesità, collesterolo e problemi cardiaci e dunque non rischierebbe di trasmettere tali predisposizioni alla generazione successiva. Di conseguenza è lecito affermare, che in parte il nostro stile di vita, le abitudini alimentari e i molti altri fattori ambientali, possono contruibuire a determinare il fenotipo di un individuo, dunque tutti i suo caratteri somatici e modificare informazioni genetiche del DNA, che possono in seguito essere trasmesse alle generazioni successive. Il nostro fenotipo in sostanza è definito dall&#8217;insieme del corredo genetico codificabile ereditato e dalla storia di ogniuno di noi!</p>
<p>Una rappresentazione della posizione geografica del mio genotipo, secondo la ricerca effettuata inerenti alle <a href="http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/le-mie-origini-ancestrali/">mie origini ancestrali</a>.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-europe-gens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4854" alt="earth-europe gens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-europe-gens-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Una rappresentazione della posizione geografica del mio fenotipo, che come detto è in parte definito dal proprio genotipo, ma che interagisce con l&#8217;ambiente e il clima.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/earth-europe-fenotipo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4883" alt="earth-europe fenotipo" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/earth-europe-fenotipo-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Genoma: si riferisce a tutto il materiale genetico di un individuo o di qualsiasi altro essere vivente. In un essere umano, circa l&#8217;1,5% del genoma è codificato in proteine, mentre il restante 98,5% non è codificabile.</p>
<p>Genotipo: comprende quella porzione del genoma codificato che viene ereditato dai genitori. Diverse forme alternative di uno stesso gene si chiamano alleli; in un individuo i 2 alleli occupano sui cromosomi omologhi lo stesso locus.</p>
<p>Fenotipo: in pratica è l&#8217;insieme dei caratteri somatici osservabili visivamente, è l&#8217;espressione genetica, al quale oltre al genotipo, influisce anche l&#8217;ambiente, il clima e le abitudini alimentari.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Le mie origini ancestrali</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 20:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ANE]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[EEF]]></category>
		<category><![CDATA[genealogia]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso si fa riferimento a quelle porzioni di DNA non ricombinabile, in quanto sono l&#8217;unico mezzo per poter tracciare i propri lineaggi genealogici che seguono esclusivamente una linea paterna nel caso del cromosoma Y o esclusivamente una linea materna nel caso del mtDNA. Organizzazione del genoma umano composto per il 99.9995 % dal genoma nucleare,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si fa riferimento a quelle porzioni di DNA non ricombinabile, in quanto sono l&#8217;unico mezzo per poter tracciare i propri lineaggi genealogici che seguono esclusivamente una linea paterna nel caso del cromosoma Y o esclusivamente una linea materna nel caso del mtDNA. Organizzazione del genoma umano composto per il 99.9995 % dal genoma nucleare, mentre per il 0,0005 % dal genoma mitocondriale, il DNA mitocondriale è l&#8217;unico mezzo per poter tracciare il lineaggio <span id="more-4760"></span>matrilineare, ma corrisponde ad una porzione estremamente piccola di tutto il genoma. Il cromosoma Y (non ricombinabile, ma che fa comunque <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> del DNA nucleare), invece costituisce circa l&#8217;1% del genoma, da qui si può tracciare il lineaggio patrilineare. Il DNA non codificabile è per la stragrande maggior <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by softonic" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a>, contenuto anch&#8217;esso nel DNA nucleare.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4761" alt="Earth Migrations ancestors" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>WHG= West European Hunter-Gatherer (cacciatori raccoglitori Europei)<br />
ANE= Ancient North Eurasian (cacciatori raccoglitori Siberiani)<br />
EEF= Early European Farmers (primi agricoltori Europei)<br />
ENF= Early Neolitic Farmers (primi agricoltori Neolitici)<br />
UHG= Unknown Hunter-Gatherer (cacciatori raccoglitori sconosciuti)<br />
ENA= Eastern Non African (non Africani Orientali)<br />
I primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, discendono prevalentemente da un antica stirpe denominata Basale Eurasiatica, che si separò prima dal ramo dei non Africani, presumibilmente nel Nord Africa circa 120000 anni fa, furono probabilmente i primi uomini anatomicamente moderni a popolare gli insediamenti Israeliani, raggiungendo l&#8217;area probabilmente attraverso la valle del Nilo e le sponde Meridionali del Mediterraneo. Infatti i cacciatori raccoglitori dell&#8217;Asia Orientale, erano geneticamente più vicini ai cacciatori raccoglitori Europei, più di quanto non lo fossero i primi agricoltori Neolitici, discendendo quest&#8217;ultimi più direttamente da un lineaggio separatosi molto più anticamente dagli altri lineaggi dei non Africani. Tuttavia i primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, furono in <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> già miscelati con il ramo dell&#8217;Eurasia Occidentale, avendo acquisito ascendenze da UHG in medio Oriente. I primi agricoltori Neolitici Europei, discesero prevalentemente dai primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, ma acquisirono ascendenze da WHG nell&#8217;Europa Meridionale. Dunque i primi agricoltori Neolitici Europei i i loro diretti discendenti, discendono per il 44% dall&#8217;antica stirpe basale Eurasiatica, mentre per la restante percentuale, ha acquisito ascendenze dal ramo Eurasiatico Occidentale, in parte in medio Oriente, in parte nell&#8217;Europa Meridionale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth_day.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4765" alt="earth_day" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth_day-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>EEF-WHG-ANE component: i popoli Europei discendono da 3 distinte popolazioni ancestrali, non da due come si riteneva precedentemente. La componente WHG (Western Hunter-Gatherer) appartiene ai cacciatori-raccoglitori che popolavano l&#8217;Europa Occidentale durante il Mesolitico, si basa su un campione di un cacciatore-raccoglitore vissuto circa 8000 anni fa, rinvenuto a Loschbour, Lussemburgo. La componente EEF (Early European Farmers) invece è la componente appartenente ai primi agricoltori Neolitici Europei, responsabili della rivoluzione agricola in Europa. Si basa su un campione vissuto 7500 anni fa e rinvenuto a Stoccarda, in Germania. Più precisamente è ritenuta essere una componente mista dalla correlazione WHG-Basal Euroasiatic, dunque composta in parte da una più antica componente (separatasi prima di tutti gli altri lineaggi non Africani), residente più probabilmente nella penisola Arabica e nell&#8217;attuale area Israeliana, chiamata Basale Euroasiatica, dal quale discesero prevalentemente, i primi agricoltori neolitici Medio Orientali, che avrebbe contribuito circa del 44-48%. La terza componente ANE (Ancient Nord Eurasiatic) appartiene ai cacciatori-raccoglitori che popolavano la Siberia centrale e Meridionale nel Paleolitico superiore, attorno ai 24000 anni fa.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/F1.large_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4776" alt="F1.large" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/F1.large_-300x221.jpg" width="300" height="221" /></a></p>
<p>Tale componente è presente in quasi tutti gli individui Europei anche se generalmente in percentuali inferiori al 20%, in Europa Occidentale è giunto in seguito alla rivoluzione Neolitica, forse nel tardo Neolitico o forse anche attraverso ENA, la più <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">recente<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> componente Siberiana (post Neolitica), implicata prevalentemente ai popoli Indoeuropei. Le popolazioni dell&#8217;Europa Settentrionale, sono geneticamente più vicine al campione rinvenuto a Loschbour, Lussemburgo, questo implica una prevalente discendenza dai cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei con punte fino al 50% in Estonia e Lituania al quale si aggiunge il contributo di ascendenza dai cacciatori-raccoglitori Europei, ereditato attraverso i primi agricoltori. Tra gli Estoni e gli Scozzesi prevale anche con picchi del 18%, la componente ANE, appartenente ai cacciatori-raccoglitori Siberiano e probabilmente in quest&#8217;ultime regioni, tale componente giunse già durante il Mesolitico. Le popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale invece sono geneticamente più vicini al campione rinvenuto a Stoccarda, in Germania, questo implica una prevalente discendenza con i primi agricoltori Europei. In media tra i Sardi la componente EEF prevale con percentuali di poco superiori all&#8217;80%, mentre tra altre popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale, come ad esempio tra i Siciliani, con percentuali anche superiori al 90%, ma in quest&#8217;ultimo caso bisogna considerare, un certo contributo più rilevante, indotto dalle popolazioni del Vicino Oriente in tempi più recenti. Conoscendo le proprie componenti genetiche (la distanza genetica con le attuali popolazioni), si può calcolare il proprio grado di discendenza con queste tre popolazioni ancestrali. Nel mio caso la componente del Mediterraneo Occidentale prevale per l&#8217;82%, mentre per il restante 18%, ho la componente dell&#8217;Asia Occidentale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4787" alt="my origin 2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Tuttavia bisogna considerare che tali valori risultano essere approssimativi, facendo una ricerca più specifica con Gedmatch inerente alle mie origini ancestrali, ottengo questi risultati più specifici.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Europa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4895" alt="Europa" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Europa-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a></p>
<p>Dodecad V3 è quello basilare, gli altri due sono addizionali, in particolar modo K12b è più <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">recente<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> e con una maggior risoluzione rispetto a K7b. Il modello K7b è progettato per misurare principalmente il contributo degli additivi Africani, mentre il modello K12b è progettato per misurare principalmente il contributo degli additivi Eurasiatici, motivo per il quale molti forumisti usano principalmente questo (assieme ai modelli Dodecad V3 o Eurogens K13), benchè tra gli Italiani, sia più indicato per le moderne popolazioni del Sud Italia e per i Siciliani come afferma lo stesso Mike Maddi, amministratore su <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by softonic" href="#">Family Tree<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> del progetto genetico Italiano, meno per le popolazioni del Nord Italia, nel mio caso infatti fornisce un risultato poco compatibile con quanto mostrato con tutti gli altri modelli e con i risultati stessi di <a id="_GPLITA_1" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">Family Tree<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a>. In tutti i casi senza alcuna eccezione, risulto essere geneticamente più vicino ai Toscani (TSI; Tuscan) e a ruota seguono gli &#8220;altri Italiani&#8221; (O_Italian=Other Italian), vale a dire gli Svizzeri Italiani, Tirolesi, Istriani, Dalmati o Francesi, con radici Italiane, mentre in terzo luogo seguono le popolazioni del Nord Italia (N_Italian; North Italian).</p>
<p>Gedmatch con alcuni standart</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4914" alt="admixture 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-11-300x204.jpg" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Gedmatch Dodecad V3</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4896" alt="admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-300x136.jpg" width="300" height="136" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/DOD-v3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4790" alt="DOD-v3" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/DOD-v3-300x130.jpg" width="300" height="130" /></a></p>
<p>Gedmatch Dodecad K12b</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5040" alt="admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture1-300x135.jpg" width="300" height="135" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/MDLPatlantomed.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5043" alt="MDLPatlantomed" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/MDLPatlantomed-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a></p>
<p>Getmatch Dodecad K7b</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Total-K10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4800" alt="Total K10" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Total-K10-300x164.jpg" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Il foglio di calcolo per calcolare il contributo dato dai 3 gruppi ancestrali prima menzionati, è più appropriato per le popolazioni quasi esclusivamente Europee. Nel mio caso posso certamente dire di essere geneticamente molto più vicino ai primi agricoltori Europei e di discendere prevalentemente da essi. Probabilmente attorno al 9%, discendo direttamente dai cacciatori-raccoglitori Siberiani, attorno al 77%  dovrei discendere dai primi agricoltori Neolitici Europei (EEF), mentre per un 14% discendo direttamente dai cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei (WHG), stando al foglio di calcolo e attraverso i dati di ricerca Eurogens K13, tuttavia come detto un certo grado di ascendenza dei cacciatori-raccoglitori Europei, l&#8217;ho acquisita dai primi agricoltori Europei, di conseguenza è possibile che discenda praticamente in egual misura da ENF (Early Neolitic Farmers) e da WHG (Wester Hunter Getherer) per circa il 43% in entrambi i casi, mentre per un 9% da ANE (Ancient North Eurasian).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Fermers-vs-Hunter-Getherer.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4791" alt="Gedmatch Fermers vs Hunter-Getherer" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Fermers-vs-Hunter-Getherer-300x106.png" width="300" height="106" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Eupedia-Component-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4834" alt="Eupedia Component 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Eupedia-Component-1-300x72.jpg" width="300" height="72" /></a></p>
<p>Le mie origini ancestrali, stando ai risultati approssimatici di Family Tree, per l&#8217;82% discendo dalle popolazioni ancestrali dell&#8217;Europa Meridionale, comprese tra Spania, Italia e Sud della penisola Balcanica, per il restante 18% dalle popolazioni ancestrali dell&#8217;Asia Minore, comprese tra l&#8217;Anatolia e l&#8217;Armenia. Questo risultato è in riferimento ai tempi precedenti all&#8217;inizio dell&#8217;impero Romano!</p>
<p>Elaborando una ricarca più dettagliata con Gedmatch però, attraverso i differenti standart, emerge anche una significativa percentuale della componente dell&#8217;Europa Nord Occidentale, un profilo in sè comunque perfettamente compatibile con quello che mediamente si riscontra tra i Toscani, infatti, geneticamente risulto essere più vicino ad essi. In dettaglio i valori Gedmatch Dodecad K12b/ V3/ K7b/ world9 attraverso i 22 cromosomi individuali, inerenti alle origini ancestrali, in tutti i casi, si evidenzia una minor distanza genetica con i Toscani e a ruota seguono le popolazioni con origine Italiane, poste lungo i confini con la Svizzera, la Francia, l&#8217;Austria, la Slovenia e la Croazia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Dodecad-K12b-V3-K7b-world9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4792" alt="Gedmatch Dodecad K12b V3 K7b world9" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Dodecad-K12b-V3-K7b-world9-300x139.jpg" width="300" height="139" /></a></p>
<p>Alcuni esempi inerenti ad alcuni modelli di calcolo Gedmatch.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-cromosome.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4793" alt="Gedmatch cromosome" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-cromosome-300x127.png" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Valori additivi del mio genotipo secondo un nuovo <a href="https://dna.land/">sistema di calcolo</a>, che alcuni ritengono più affidabile degli standard utilizzati da Gedmatch.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ancestry.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4938" alt="ancestry" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ancestry-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Rappresentazione dei miei lineaggi genealogici del DNA non ricombinabile (DNA mitocondriale matrilineare e del cromosoma Y patrilineare) alla base degli ultimi risultati. La linea rossa rappresenta il movimento degli antenati prima dell&#8217;ultima glaciazione del pleistocene, mentre la linea azzurra è in riferimento al periodo successivo all&#8217;ultima glaciazione del pleistocene.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migration-Y-R-L231.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4916" alt="Earth Migration Y R-L23" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migration-Y-R-L231-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-Migration-mtDNA-U4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4763" alt="earth Migration mtDNA U4" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-Migration-mtDNA-U4-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Rappresentazione dei lineaggi genealogici del DNA autosomico con rispettive relative percentuali acquisite.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4912" alt="Earth Migrations ancestors" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors1-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Distanza genetica del DNA autosomico, il mio genotipo risulta essere quasi perfettamente compatibile con quello dei Toscani e a ruota seguono i cosi detti &#8220;altri Italiani&#8221;, O_Italian (Other Italian). Secondo il progetto Dodecad, identifica questo gruppo in quella popolazione Italiana che però non appartiene ad una specifica area geografica Italiana, come ad esempio C_Italian. Si riferisce alla popolazione che trova radici Italiane, &#8220;con probabili origine miste&#8221;, ma dislocata oltre confine, come in Svizzera Italiana, Tirolo, Austria, Francia Meridionale, Dalmazia e Istria. Sorprende infatti la vicinanza genetica con quella dei Toscani, gli O_Italian presentano di fatto un genotipo molto vicino a quello dei Toscani, più di qualsiasi altra popolazione, pur avendo un valore della componente dell&#8217;Asia Sud-Occidentale, leggermente superiore. In sostanza chi è molto vicino ai Toscani, automaticamente sarà molto vicino anche a O_Italian (anche nel mio caso questi due gruppi rientrano sempre ai primi posti secondo tutti i calcolatori). Questo potrebbe spiegarsi con il fatto che la popolazione O_Italian, potrebbero essere gruppi che hanno meglio conservato antichissimi alleli Neolitici, ma è anche probabile che si tratta di gruppi di popolazioni che trovano un origine mista, un genotipo misto, in pratica hanno antenati sia Meridionali che Settentrionali, esattamente come nel mio caso. Le aree di confine nell&#8217;ultimo secolo, sono state soggette all&#8217;immigrazione di persone provenienti dal Sud Italia che si è sostanzialmente &#8220;miscelata&#8221; con la popolazione del Nord Italia. La cosa non mi sorprenderebbe affatto, conosco tantissime persone qui in Ticino che hanno recenti antenati Meridionali o che addirittura come me hanno i un genitore originario del Sud Italia.</p>
<p>Mappa delle popolazioni Europee con relativa distanza genetica. Risalta come gli altri Italiani (O_Italian) siano geneticamente più vicini ai Toscani (TSI; Tuscan), come rispettivamente le popolazioni del Nord Italia (N_Italian), siano geneticamente più vicine ai Francesi (French), agli Spagnoli (Spanish) e ai Portogesi (Portugal), presentando dunque tendenzialmente, una minor distanza con le popolazioni del Mediterraneo Occidentale. Rispettivamente le popolazioni del Sud Italia, sono geneticamente più vicine alle popolazioni Ebraiche (Ashkenazi), ai Ciprioti (Cypriot) e ai Greci (Greek), in genere tendenzialmente presentano una minor distanza genetica con le popolazioni del Mediterraneo Orientale. I Toscani invece sono in un area intermediaria, essendo tendenzialmente vicini circa in egual misura, con le popolazioni del Mediterraneo Occidentale e Orientale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genotipo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4907" alt="genotipo" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genotipo-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Distanza genetica dei cromosoma Y attraverso le aree geografiche dove si riscontra la frequenza maggiore del mio aplogruppo Y tra la popolazione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-Y.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4850" alt="genetic earth Y" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-Y-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Distanza genetica del DNA mitocondriale attraverso le aree geografiche dove si riscontra la frequenza maggiore del mio aplogruppo mtDNA tra la popolazione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-mtDNA.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4851" alt="genetic earth mtDNA" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-mtDNA-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Per concludere una curiosità:</p>
<p>I Neanderthal ci hanno trasmesso almeno il 20% del loro genoma. Di fatto dall&#8217;1 al 4% del nostro genoma, lo abbiamo ereditato dai Neanderthal, recentemente si sono individuate numerose sequenze di DNA ereditate dai nostri cugini. Anche la mutazione genetica che consentono la sopravvivenza delle popolazione Tibetana in aree fredde e con scarsa presenza di ossigeno, deriva da una mutazione trasmessa dall&#8217;uomo Denisova, altre mutazioni piuttosto tipiche che caratterizzano la resistenza della pelle, delle unghie e dei capelli, non che anche alcune sequenze implicate nella pigmentazione della pelle degli Europei, derivano dall&#8217;uomo Neanderthalensis, in totale si conoscono almeno 100 mila mutazioni genetiche presenti nel nostro genoma, che secondo recenti studi, sono state ereditate dall&#8217;uomo di Neanderthal, ma potrebbero essere anche di più, con un contributo di tutto il nostro genoma, forse leggemente superiore al 2-4% (media) attualmente noto.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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