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	<title>Clima Meteo 24</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Calcolatori autosomici e caratteri antropologici.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2016 19:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[fenotipo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il DNA autosomico comprende tutte quelle porzioni di DNA ricombinabile che dai genitori, vengono trasmessi circa 50% ai figli. Tuttavia questo non implica che da entrambi i genitori, vengano trasmessi gli stessi caratteri a tutti i figli, ragion per cui va sottolineato, che tra vari fratelli o/e sorelle, i risultati dei caratteri del genotipo possono]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il DNA autosomico comprende tutte quelle porzioni di DNA ricombinabile che dai genitori, vengono trasmessi circa 50% ai figli. Tuttavia questo non implica che da entrambi i genitori, vengano trasmessi gli stessi caratteri a tutti i figli, ragion per cui va sottolineato, che tra vari fratelli o/e sorelle, i risultati dei caratteri del genotipo possono variare. Ammettiamo ad esempio che il padre abbia un antenato piuttosto recente proveniente dall&#8217;Asia Orientale, mentre la madre abbia recenti<span id="more-5045"></span> antenati solo Europei, un figlio potrebbe ereditare dal padre, apprezzabili contributi Asiatici che dunque emergeranno dai vari calcolatori autosomici, mentre il fratello, potrebbe non ereditare questi contributi, risultando essere di sola discendenza Europea. Per poter effettuare questo tipo di ricerca bisogna effettuare un test del DNA autosomico, che appunto osserva tutti quei caratteri genetici ricombinabili, che corrispondono a circa il 98,9995% del proprio genotipo, attraverso ad esempio un campione di saliva o un campione di sangue. Allo stesso modo si possono testare attraverso compagnie specializzate allo studio della genetica delle popolazioni, i test di quei caratteri non ricombinabili, ossia l&#8217;aplogruppo Y, che segue esclusivamente la linea paterna (ereditato dal padre ai figli maschi) e l&#8217;aplogruppo mtDNA (ereditato dalla madre ai figli sia maschi che femmine). Gli aplogruppi uniparentali rappresentano un ottimo mezzo per studiare le varie rotte migratorie che il genere umano ha effettuato nell&#8217;arco di decine di migliaia di anni, sopratutto gli aplogruppi Y avendo tassi di mutazione più frequenti rispetto agli aplogruppi del DNA mitocondriale. In genere gli aplogruppi mtDNA possono avere una mutazione appena ogni 10000 anni, mentre l&#8217;aplogruppo Y può avere mutazioni molto più frequenti nello stesso arco di tempo, risultando essere un mezzo più accurato per definire le rotte migratorie dei primi uomini anatomicamente moderni che hanno popolato il mondo e l&#8217;Europa, uscendo dall&#8217;africa decine di migliaia di anni fa (EVA mitocondriale, ossia l&#8217;ipotetico individuo femmina da qui dscende tutto il genere umano, viene datata a circa 80000 anni fa, l&#8217;Adamo Y, ossia l&#8217;indidivuo maschio da qui discende tutto il genere umano, viene datato a circa 65000 anni fa). Ovviamente gli aplogruppi uniparentali, possono rappresentare un buon mezzo per tracciare i lineaggi genealogici del singolo individuo, ma solo utilizzando quelle porzioni di DNA non ricombinabili, nel caso dell&#8217;aplogruppo Y corrisponde a circa l&#8217;1% del genotipo, nel caso dell&#8217;aplogruppo mitocondriale, appena allo 0,0005%, inutile dunque dire che concretamente, non da alcuna indicazione sul restante 98,9995% del patrimonio genetico dell&#8217;individuo stesso, ossia su tutte le restanti porzioni di DNA ricombinabile. Per fare un semplice esempio, molti Italiani possono aver ereditato lineaggi uniparentali relegati ai gruppi Cromagnoidi, ma ciò non toglie che di fatto, discendono prevalentemente dai primi contadini Neolitici. Negli ultimi anni si è aggiunto un nuovo &#8220;mezzo&#8221; per poter definire le origini genetiche delle varie popolazioni e dei singoli individuo, utilizzando il DNA autosomico ed è proprio con quest&#8217;ultimo che si può concretamente quantificare attraverso delle stime, in che misura una popolazione o un individuo, discende dai vari gruppi ancestrali, per poterlo fare sul singolo individuo, spesso si utilizza come riferimento le popolazioni recenti, ma anche i numerosi campioni rinvenuti e risalenti al Neolitico o al Mesolitico. Ogni calcolatore autosomico, sul singolo individuo potrà dar risultati apparentemente differenti, poichè ogniuno utilizza parametri (raggruppamenti delle popolazioni e un lasso di tempo) differenti gli uni dagli altri, inoltre la stima in alcuni calcolatori, può essere solo automatica, in altri invece la stima può essere revisionata da una persona fisica, un esperto ovviamente. Un esempio pratico seppur piuttosto banale potrebbe essere un ipotetico calcolatore A, che per gli Europeo Meridionale, sottostima i contributo Neolitico Anatolico, sovrastimano contributi Caucasici rispetto al calcolatore B, che invece stimano valori Caucasici molto inferiori, e viceversa stima valori dei primi agricoltori Anatolici molto superiori rispetto a A. Questo succede perchè nel calcolatore A, all&#8217;interno di quel contributo Caucasico, si &#8220;nasconde&#8221; in una certa misura, anche il contributo Neolitico, dando apparentemente risultati completamente differenti l&#8217;uno dall&#8217;altro, mentre in realtà si fa riferimento a standart differenti poichè A utilizza come riferimento, campioni di popolazioni recenti, mentre il calcolatore B prende come riferimento esclusivamente il DNA antico. In realtà tutti noi abbiamo acquisito in una certa misura dai vari gruppi ancestrali, le popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale discendono principalmente dai gruppi Neolitici del Mediterraneo, mentre le popolazioni dell&#8217;Europa Settentrionale (in particolar modo le popolazioni affacciate al mar Baltico), discendono in gran misura dagli antichi cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei. Ad oggi sono noti 4 principali gruppi ancestrali: Caucasian hunter gatherer, Early Neolithic Farmers, Western hunter gatherer, Eastern hunter gatherer e Ancient Eurasia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/earth_flat_map.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5047" alt="earth_flat_map" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/earth_flat_map-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Le popolazioni più vicine ai primi agricoltori Neolitici Anatolici, sono i Sardi, mentre le popolazioni più vicine ai cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, sono le popolazioni affacciate al mar Baltico. Le attuali popolazioni del Levante e dell&#8217;Anatolia invece, pur essendo le aree d&#8217;origine dei primi agricoltori Neolitici, oggi non sono così affini ai campioni Neolitici, questo perchè tali popolazioni, hanno acquisito nel tempo, maggior DNA dai gruppi Caucasici che sono migrati nell&#8217;area Medio Orientale nel tardo Neolitico. In minor misura questi gruppi Caucasici provenienti dal Mediterraneo Orientale, hanno contribuito al Pool genetico delle attuali popolazioni Europee, soprattutto nel Sud Est Europeo (Sud Italia e Grecia), seppur comunque in minor misura rispetto al Medio Oriente. Qui una rappresentazione della diffusione dei gruppi pionieri dell&#8217;agricolutura nel Levante e in Europa, rappresentata dalle frecce rosse, e la successiva diffusione dei gruppi Caucasici nel Levante, in Turchia e in Iran e più marginalmente anche nell&#8217;Europa centro-Orientale durante il tardo Neolitico. In Iran diversamente dall&#8217;Europa, il processo di neolitizzazione è avvenuto prevalentemente attraverso una diffusione culturale proveniente dalla Mezzaluna Fertile, risultando essere dunque in origine un gruppo Neolitico geneticamente ben distinto da quello del Levante ed Europeo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Neolithic-spread-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5048" alt="Neolithic spread 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Neolithic-spread-1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>In Europa il contributo dei gruppi Caucasici è stato maggiormente indotto dagli Indoeuropei povenienti dalle steppe della Russia Meridionale, che in origine erano perlopiù un mix di questi cacciatori raccoglitori Caucasici e i cacciatori raccoglitori dell&#8217;Europa Orientale. Attorno al 3500 a.c, dunque tra la fine dell&#8217;età del rame e l&#8217;inizio dell&#8217;età del bronzo, nelle steppe della Russia Meridionale, si sviluppa la cultura Yamnaya, si tratta di gruppi di popolazioni che discendono circa per il 50% dai cacciatori raccoglitori dell&#8217;Europa Orientale, circa il 50% dai cacciatori raccoglitori del Caucaso, la loro successiva diffusione in Europa non solo ha importato in Europa centro-Occidentale una rivoluzione culturale e linguistica, ma hanno anche dato un certo contributo al patrimonio genetico degli Europei. Di fatto durante il Neolitico, i primi contadini Europei, erano geneticamente molto affini ai primi agricoltori Neolitici del mar Egeo, discendendo direttamente da essi, pur avendo acquisito inizialmente piccole ascendenze dai cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, acendenze da parte dei cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei, che poi sono diventate più significative verso il tardo Neolitico e al quale si sono aggiunte ascendenze anche da parte dei gruppi provenienti dalle steppe, con la diffusione Indoeuropea.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5065" alt="Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Africa-and-Europe-from-a-Million-Miles-Away-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ragion per qui se inizialmente i primi Mediterranei, dovevano essere geneticamente molto vicini ai primi agricoltori Neolitici dell&#8217;Anatolia, nel corso del Neolitico, si sono gradualmente allontanati. Come già accennato precedentemente, un processo analogo e ancor più marcato, lo si è riscontrato anche nel Levante e in Anatolia, ad oggi le popolazioni geneticamente più vicine ai primi contadini Neolitici, sono i Sardi, grazie al proprio isolamento geografico che ha limitato i contributi dati dalla migrazione dei successivi gruppi ancestrali in Europa, seguono Spagna, Italia e Grecia, anch&#8217;esse regioni parzialmente isolate grazie alla propria morfologia del territorio, nel caso specifico della Spagna e dell&#8217;Italia, mantenendo più intatto il Pool genetico antico rispetto alle altre regioni Europee.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Hey2.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5051" alt="Hey2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Hey2-300x252.png" width="300" height="252" /></a></p>
<p>In ogni caso bisogna considerare che all&#8217;epoca Neolitica, il numero della popolazione globale era nettamente inferiore rispetto a quella odierna, dunque non bisogna immaginarsi enormi gruppi di persone che invadevano aree circostanti, ma piuttosto lo spostamento di gruppi di persone relativamente piccoli, potevano essere sufficienti a soppiantare una popolazione preesistente in una determinata area, attraverso il successivo aumento demografico.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/447424_orig.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5053" alt="447424_orig" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/447424_orig-300x87.jpg" width="300" height="87" /></a></p>
<p>Tornando proprio all&#8217;epoca Neolitica, la diffusione della rivoluzione agricola partita dal Levante, si è verificata gradualmente nel tempo, non attraverso grandi gruppi di persone, ma piuttosto attraverso un aumento demografico nell&#8217;area, favorito da uno stile di vita più sedentario e con un&#8217;alimentazione più ricca, con piccoli gruppi di persone, che gradualmente si spostavano nelle aree adiacenti in cerca di nuove terre da coltivare. Questo modello è piuttosto intuitivo per quanto riguarda il contributo che hanno effettivamente dato dal punto di vista genetico sui primi agricoltori Neolitici Europei (dal quale ricordo, sono prevalentemente gli antenati degli Europei Meridionali): natufiano 12500 YBC. Levante Neolitico è un mix di prevalente Natufiano alcuni cacciatori-raccoglitori Levant, 10500 YBC. Aegean agricoltori è un mix di prevalente Levante Neolitico e sostanziali Anatolia cacciatori-raccoglitori. 8000 YBC. EEF è un mix di prevalente Egeo agricoltori e alcuni WHG (piccola porzione di WHG nelle prime fasi del Neolitico), 7000 YBC.Questo dovrebbe essere il modello più accurato. YBC=anni avanti Cristo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5054" alt="14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/14915557_10211120553237850_3676694799470724266_n-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I caratteri antropologici:</p>
<p>Fino ad ora ho parlato di quello che concerne il genotipo, ossia tutti quei caratteri ereditari (anche quelli che non si manifestano), sarebbe tuttavia interessante anche far riferimento a quello che concerne il fenotipo, ossia l&#8217;espressione genetica, dato dall&#8217;interazione del genotipo con l&#8217;ambiente circostante. In anatomia umana, per fenotipo, si osservano tutti quei caratteri fisici esteriormente osservabili, come il colore degli occhi, dei capelli, la forma del cranio e la fisionomia del viso, oltre a tutta una serie di aspetti tra i quali non da minor importanza, la robustezza e l&#8217;altezza del corpo. Considerando che il fenotipo rispecchia il genotipo dell&#8217;individuo, è piuttosto logico che fenotipo e genotipo, sono due concetti piuttosto affini, dunque se si cerca di stabilire un origine geografica a certi caratteri genetici, è logico che lo si possa fare anche attraverso specifici caratteri antropologici. Nel mondo all&#8217;interno del genere umano, si distinguono 6 differenti gruppi razziali, in Europa, nel Nord Africa e nell&#8217;Asia Occidentale, si ha la tipologia Caucasoida, in questa mappa una rappresentazione dei contributi genetici alle rispettive popolazioni, dei vari gruppi razziali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5058" alt="13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/13923258_1144797108915675_4353838711150271931_o-300x196.png" width="300" height="196" /></a></p>
<p>All&#8217;interno della razza Caucasoide, si hanno delle sottorazze, in Europa c&#8217;è l&#8217;Europoide, all&#8217;interno di questa sottorazza, si riscontrano differenti tipologie, con differenze dal punto di vista antropologico e genetico, che sono decisamente esigue se comparate con le differente che si possono riscontrare con altri gruppi razziali, ma che al proprio interno sono piuttosto rilevanti e visibili anche esteriormente. Le tipologie <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/europidi/">Europidi</a> possono essere sia Cromagnoidi, dunque risalenti al Mesolitico in Europa, sia Aurignacoidi, dunque discendenti dai proto-Mediterranei. Le tipologie Cromagnoidi sono sostanzialmente quelle Baltiche, paleo Atlantiche, Alpinide e in parte il Dinarico. Mentre le tipologie Cappelloidi/Aurignacoidi sono in parte la tipologia Dinarica, mentre completamente lo sono le tipologie <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/02/la-sottorazza-mediterranide/">Mediterranee</a>, la tipologia che più da vicino ricorda quella dei proto-Mediterranei, è il Gracile Mediterraneo, che rispecchia più da vicino, da un punto di vista genetico, l&#8217;onda Neolitica che dal Levante, ha portato la rivoluzione agricola in Europa, le massime frequenze di questa tipologia la si riscontra in Sardegna, in Iberia e in Italia, anche se in quest&#8217;ultimo caso spesso è combinata con la tipologia Alpina e la Dinarica. La versione Mediterranea Orientale invece è ancora tema di dibattito sulla propria origine, certamente anch&#8217;essa ha origini Medio Orientali, ma presenza differenze dalla tipologia più originaria del Gracile Mediterraneo, questo potrebbe essere indotto sia da un adattamento geografico al clima del Mediterraneo Orientale, sia da una aggior influenza dei gruppi Caucasici che sono giunti nell&#8217;area del Levante nel tardo Neolitico. Infatti tale tipologia è più frequente in un area compresa tra l&#8217;Anatolia e l&#8217;Italia Meridionale (Sicilia e Grecia incluse ovviamente). Esistono poi altre versioni della tipologia Mediterranea, una in Nord Africa, una nelle steppe dell&#8217;Est Europeo (Pontic), una nell&#8217;area compresa tra l&#8217;Iran e l&#8217;India, e persino una versione Settentrionale, ossia la tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/05/la-sottorazza-nordide/">Nordica</a> che si trova nelle aree affacciate al mare del Nord. In realtà tale tipologia viene ritenuta essere una versione Nordica della tipologia Mediterranea, con molti caratteri comuni alle tipologie Mediterranee Europee, infatti come la tipologia Mediterranea, anche la tipologia Nordica è soggetta a dolicocefalia, viso allungato, lineamenti fini e corporatura tendenzialmente gracile, ma molto più depigmentata, dunque spesso con occhi azzurri, capelli biondi e pelle chiara, in più si distinguono altre piccole differenze dal punto di vista morfologico. La diffusione della tipologia Nordica, sembra più legata alla diffusione degli Indoeuropei, in questo caso da un punto di vista genetico, si può affermare che sia piuttosto una sorta di tipologia mista, tra gruppi Mediterranei e Nord Cromagnoidi. Poi vi è l&#8217;Atlanto-Mediterraneo, tendenzialmente più robusto del Gracile Mediterraneo, anche l&#8217;origine di questa tipologia è però ancora oggetto di discussione, più comunemente viene ritenuto essere un adattamento al clima Atlantico della tipologia Ovest Mediterranea (Gracile Mediterraneo nota anche come Ibero-Insulare), per altri invece è più una sorta di tipologia mista tra il Nordico e la tipologia Mediterranea, in questo caso sarebbe pressapoco un sinonimo del Norto-Mediterraneo. Un&#8217;altra tipologia Mediterranea sarebbe il Pontico, più frequente nelle pianure dell&#8217;Europa Orientale, in questo caso viene ritenuta essere una versione Orientale dell&#8217;Atlanto-Mediterraneo, condividendo con esso numerosi caratteri dal punto di vista fisionomico. Il <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/03/10/la-sottorazza-dinaride/">Dinarico</a> invece sarebbe una tipologia mista tra i Mediterranei dei Cappadoccia (provenienti dall&#8217;Anatolia) e le tipologie Cromagnoidi che popolavano l&#8217;area Balcanica. Tipologia decisamente brachicefala, viso allungato. La tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/02/26/la-sottorazza-alpinide/">Alpina</a> è una tipologia Cromagnoide adattata al clima montano, più comune in Svizzera, Nord Italia, Germania Meridionale e Francia centro-Orientale, soggetta a brachicefalia e viso piuttosto arrotondato. Esiste anche qui una versione Occidentale e una Orientale, denominata Goride, comune nell&#8217;Europa Orientale (Ungheria) e nei Balcani. Poi vi sono le altre tipologia <a href="https://ilsizzi.wordpress.com/2015/02/24/la-sottorazza-cromagnoide/">Cromagnoidi</a> presenti sia nel Nord Europa (Baltidi), sia nel Sud Ovest Europeo (Beridi).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Europe-Phenotype.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5060" alt="Europe Phenotype" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/Europe-Phenotype-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a></p>
<p><a href="http://tipologieeuropidi.altervista.org/template/files/template/physantroNew.html">Qui</a> potete trovare ulteriori informazioni più approfondite inerenti alle differenti tipologie Europoidi. Inoltre una rappresentazione della distanza genetica nel mondo, si evidenzia come dal punto di vista genetico-anatomico, gli Europei siano comunque molto più simili tra loro, se comparati con differenti popolazioni di altre aree geografiche.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5057" alt="The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/The_history_and_geography_of_human_genes_Luigi_Luca_Cavalli-Sforza_map_genetic-300x152.png" width="300" height="152" /></a></p>
<p>Distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee, mappa elaborata da Eurogenes.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/genetic-gedmath-eurogenes.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5061" alt="genetic gedmath eurogenes" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/11/genetic-gedmath-eurogenes-300x157.jpg" width="300" height="157" /></a></p>
<p>Ovviamente va puntualizzato che non esistono razze superiori ad altre, per concetto di razza, dal punto di vista scientifico, si osservano le differenze dal punto di vista genetico-antrologico degli individui, non l&#8217;aspetto comportamentale e men che meno le proprie capacità di apprendimento.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Gli &#8220;altri&#8221; Italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 15:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[genotipo]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[O_Italians]]></category>

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		<description><![CDATA[Distribuzione geografica degli O_Italians, nei campioni di Dodecad. Si tratta di popolazioni di etnia prevalentemente Italiana, ma con origini sparse, dislocate al di fuori dei confini Italiani, dunque che non sono relegate ad una specifica area grografica Italiana. Queste popolazioni comprendono i Dalmati, Istriani, Svizzeri Italiani, Tirolesi e Francesi Sud Orientali. Infatti molti individui di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Distribuzione geografica degli O_Italians, nei campioni di Dodecad. Si tratta di popolazioni di etnia prevalentemente Italiana, ma con origini sparse, dislocate al di fuori dei confini Italiani, dunque che non sono relegate ad una specifica area grografica Italiana. Queste popolazioni comprendono i Dalmati, Istriani, Svizzeri Italiani, Tirolesi e Francesi Sud Orientali. Infatti molti individui di queste popolazioni hanno antenati sparsi, seppur prevalentemente Italiani. In molti casi si<span id="more-5027"></span> delineano gli antichi confini Italiani, come nel caso del canton Ticino, che fino a poco più di 200 anni fa, apparteneva prevalentemente alla diocesi di Milano, o meglio era considerato un territorio di Baliaggi contesa tra la confederazione Helvetica e le diocesi di Como e di Milano. Pure Istria e la Dalmazia furono terre contese tra Italiani, Austriaci e Ungheresi, ma furono prevalentemente territorio Italiano circa fino al 1940. Tra il 1943 e il 1945, dunque durante la seconda guerra mondiale, Istria fu pure occupata ingenti forze militari Tedesche, ma grazie agli sforzi congiunti della resistenza locale, dunque Italianie e Slave, Istria fu liberata dalle forze militari Tedesche dall&#8217;armata Jugoslava di Tito. La Francia Sud Orientale invece appartenne al Ducato di Savoia che comprendeva anche il Piemonte, la capitale era Torino e venne fondato nel 1416, per cadere nel 1860, divenendo così territorio Francese le regioni di oltralpe. Pure la Corsica ha una storia prevalentemente Italiana, che durò fin verso il 1750, dopodichè fu un area contesa tra i Francesi e gli Italiani, con coinvolgimenti anche da parte degli Inglesi. La perdita se così possiamo dire ufficiale della Corsica dal territorio Italiano, avvenne nel 1768, quando la Repubblica di Genova, vendette l&#8217;isola alla Francia, che da anni ambiva al possesso dell&#8217;isola per un maggior controllo del Mediterraneo. Anche in quel caso il Tirolo è comunque sempre stata  un area contesa, sicuramente l&#8217;influenza Italiana sul Pool genetico di quella popolazione è stata importante fin dai tempi dell&#8217;antica Roma, ma anche in epoche molto più recenti. Ad ogni modo nel caso delle popolazioni estere di etnia Italiana, si fa riferimento ad influenze anche recenti. Molti Ticinesi come il sottoscritto, hanno anche dei nonni del Sud Italia, ma alcuni omettono di dirlo. Infatti i Ticinesi, i Dalmati, Istriani e Tirolesi, hanno in media un genotipo molto più vicino a quello dei Toscani, come il sottoscritto.</p>
<p>Una rappresentazione geografica del 1499 d.c. dove si evidenziano gli antichi confini Italiani. Si nota come Dalmazia, Istria, Svizzera Italiana, Corsica e l&#8217;attuale regione della Francia Sud Orientale, appartenessero ancora al territorio Italiano.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/04/Grandi_Casate_Italiane_nel_1499.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5030" alt="Grandi_Casate_Italiane_nel_1499" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/04/Grandi_Casate_Italiane_nel_1499-300x276.png" width="300" height="276" /></a></p>
<p>La mia distanza genetica, io mi posso certamente identificare nel gruppo degli O_Italians, e geneticamente risulto essere molto vicino anche ai Toscani, un profilo comunque assolutamente comune con individui appartenenti a queste popolazioni di etnia Italiana, ma dislocate oltre i confini Italiani, dunque non appartenenti ad una specifica area geografica Italiana.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/04/O_Italians.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5028" alt="O_Italians" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/04/O_Italians-300x232.jpg" width="300" height="232" /></a></p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Ramo Basale Eurasiatico</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 13:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Caucasici]]></category>
		<category><![CDATA[Pool]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lineaggio Basale Eurasiatico è ritenuto essere un lineaggio che si separò precedentemente dagli altri lineaggi non Africani, probabilmente attorno agli 80000 anni fa, tutt&#8217;oggi però non si sono mai trovati campioni appartenenti a questo lineaggio, ma sono stati rinvenuti 2 campioni appartenenti alla cultura Natufiana, che sarebbero niente meno che i diretti antenati dei]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il lineaggio Basale Eurasiatico è ritenuto essere un lineaggio che si separò precedentemente dagli altri lineaggi non Africani, probabilmente attorno agli 80000 anni fa, tutt&#8217;oggi però non si sono mai trovati campioni appartenenti a questo lineaggio, ma sono stati rinvenuti 2 campioni appartenenti alla cultura Natufiana, che sarebbero niente meno che i diretti antenati dei primi agricoltori Neolitici del Vicino Oriente. Già, perchè i primi agricoltori Neolitici del Vicino Oriente<span id="more-5011"></span> discendevano prevalentemente dal lineaggio Basale Eurasiatico, si stima per il 70-80%, mentre LBK Stuttgart portava circa il 44% della propria ascendenza da questo antico lineaggio. Contrariamente a quanto potrebbe lasciar intendere il nome stesso dato a questo lineaggio, non si fa riferimento propriamente ad un lineaggio puramente Europeo o Asiatico, ma è un lineaggio che molto più probabilmente si isolò nell&#8217;area Nord Africana e abbandonò l&#8217;area del Nord Est Africano, all&#8217;inizio del Neolitico.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/earth_flat_map.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5019" alt="earth_flat_map" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/earth_flat_map-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Raggiungendo il Vicino Oriente si ebbero i primi agricoltori Neolitici Medio Orientali, che avevano acquisito anche un certo grado di ascendenza stimabile al 20-30%, dagli Aborigeni già stanziati nell&#8217;Vicino Oriente e appartenenti ad un altro lineaggio dei non Africani che raggiunse l&#8217;area Medio Orientale circa 50000 anni fa, proprio con i primi uomini anatomicamente moderni che lasciarono l&#8217;Africa per diffondersi anche verso l&#8217;Europa e l&#8217;Asia, passando appunto per la penisola Arabica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/AncientDNA1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5016" alt="AncientDNA1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/AncientDNA1-291x300.png" width="291" height="300" /></a></p>
<p>Dunque a dar origine ai primi agricoltori Medio Orientali, fu un contributo prevalente del 70-80% dal ramo Basale Eurasiatico, che dalle coste del Nord Africa, raggiunse il Vicino Oriente, e un contributo del 20-30% da gruppi di cacciatori raccoglitori già stanziati nell&#8217;area del Vicino Oriente. Successivamente, con la diffusione Neolitica in Europa, questi gruppi di agricoltori Neolitici, avrebbero acquisito un certo grado di ascendenza stimabile del 10-15% dai cacciatori raccoglitori mesolitici Europei, e probabilmente in Anatolia anche ascendenze dai cacciatori raccoglitori provenienti dal caucaso.</p>
<p>Grado di ascendenza dei primi agricoltori Neolitici.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/9tlw76.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5014" alt="9tlw76" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/9tlw76-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Come possiamo notare dall&#8217;immagine sovrastante, oggi la popolazione geneticamente più affine a LBK Stuttgart, dunque ai primi agricoltori Neolitici, sono certamente i Sardi, anche grazie al proprio isolamento, pure gli Italiani (anche Settentrionali) e i Siciliani rispetto alle popolazioni della penisola Balcanica, hanno mantenuto maggiori ascendenze dei gruppi Neolitici, mentre la penisola Balcanica è stata maggiormente esposta a più recenti migrazioni provenienti da Nord, che hanno maggiormente &#8220;diluito&#8221; il grado di ascendenza dei gruppi Neolitici. Pure i Turchi, pur trovandosi nell&#8217;area da dove originariamente si diffuse la rivoluzione agricola in Europa, hanno acquisito minori ascendenze dai primi agricoltori Neolitici rispetto ai Sardi, ai Siciliani o agli Italiani, soprattutto del centro-Sud.</p>
<p>Grado di ascendenza dei cacciatori raccoglitori Mesolitici Europei.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/European_hunter-gatherer_admixture.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5017" alt="European_hunter-gatherer_admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/European_hunter-gatherer_admixture-300x217.png" width="300" height="217" /></a></p>
<p>Grado di ascendenza dei gruppi provenienti dall&#8217;area caucasica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Caucasian-admixture.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-5015" alt="Caucasian-admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Caucasian-admixture-300x204.gif" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Infatti anche la Turchia successivamente al Neolitico, fu fortemente influenzata dalle popolazioni provenienti dall&#8217;area Caucasica che ha maggiormente inciso sul Pool genetico dell&#8217;attuale popolazione Turca, che hanno se così possiamo dire, diluito fortemente il grado di ascendenza dagli agricoltori Neolitici. Identificare meglio l&#8217;antico lineaggio Basale Eurasiatico, potrebbe aiutare a comprendere meglio le origini ancestrali delle attuali popolazioni Europee, principalmente quelle dell&#8217;Europa Meridionale e in particolar modo per i Sardi, i Siciliani e per gli Italiani, si può stimare ad esempio un grado di ascendenza dal ramo Basale Eurasiatico tra i Toscani, del 30-35%, tra i Sardi percentuali anche vicine al 40%.</p>
<p>Una rappresentazione dei valori additivi dei differenti gruppi ancestrali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Admixture.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5012" alt="Admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Admixture-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Oggi le componenti Meridionali in Europa, sono associate a quella dei primi agricoltori Neolitici e ai gruppi Caucasici, mentre le coponenti Settentrionali sono associate ai cacciatori raccoglitori dell&#8217;Ovest Europeo e dell&#8217;Europa Orientale. In media un Toscano ha ascquisito caratteri Meridionali, dell&#8217;orgine del 75-80%, come un Albanese o qualsiasi altra popolazione che bella penisola Balcanica si trova a latitudini più Meridionali. Per contro esiste una certa direttrice Ovest-Est, ad aver inciso maggiormente sul Pool genetico delle popolazioni del Sud est Europeo sono stati i gruppi provenienti dall&#8217;area del Caucaso in tempi successivi al Neolitico, principalmente con la diffusione Indoeuropea. Viceversa ad Ovest l&#8217;influenza dei gruppi provenienti dal Caucaso, hanno inciso in minor misura, mantenendosi più importante l&#8217;influenza data dai precedenti gruppi Neolitici, principalmente in Sardegna, in Sicilia e in Italia. Uno Spagnolo per intenderci ha acquisito principalmente dai primi contadini Neolitici e dai cacciatori raccoglitorni Europei, ben poco invece dai gruppi provenienti dall&#8217;area Caucasica, un Italiano prevalentemente dai primi contadini Neolitici, ma ha anche importanti infuenze dai successivi gruppi Caucasici, soprattutto nell&#8217;Italia centro-Meridionale e in Sicilia. Anche se in minor misura, hanno acquisito qualcosina anche dai cacciatori raccoglitori Europei, soprattutto gli Italiani Settentrionali. Un Greco ha avuta importanti influenze dai primi contadini Neolitici, ma sono state fortemente &#8220;diluite&#8221; dai successivi gruppi provenienti dal Caucaso. Il Pool genetico di un un Turco attuale, ha avuto maggiori influenze dai gruppi provenienti dal Caucaso. Le attuali popolazioni del Nord dei Balcani, hanno acquisito principalmente dai cacciatori raccoglitori Europei e dai gruppi provenienti dal Caucaso, meno dai primi contadini Neolitici.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Trovato &#8220;l&#8217;anello mancante&#8221; degli Europei</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 21:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[CHG]]></category>
		<category><![CDATA[EHG]]></category>
		<category><![CDATA[ENF]]></category>
		<category><![CDATA[UHG]]></category>
		<category><![CDATA[WHG]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovato il quarto gruppo ancestrale dal quale discondono quasi tutti gli Europei, che spesso veniva definito con la desinenza UHG (unknown hunter gatherers) ma che ora viene definito CHG (Caucasian hunter gatherers), appartiene ad un differente lineaggio che si separò dagli altri circa 45000 anni fa, restando isolato fino a circa 15000 anni fa tra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Trovato il quarto gruppo ancestrale dal quale discondono quasi tutti gli Europei, che spesso veniva definito con la desinenza UHG (unknown hunter gatherers) ma che ora viene definito CHG (Caucasian hunter gatherers), appartiene ad un differente lineaggio che si separò dagli altri circa 45000 anni fa, restando isolato fino a circa 15000 anni fa tra le montagne del Caucaso. Al termine dell&#8217;ultima glaciazione, quest&#8217;ultimo gruppo si incrociò con i gruppi di cacciatori-raccoglitori<span id="more-5004"></span> Europei (WHG Western hunter gatherers) e ad Est con i cacciatori-raccoglitori Siberiani (ANE Ancient North Eurasian), contribuindo assieme a quest&#8217;ultimi, allo sviluppo della cultura Yamnaya nelle steppe della Russia Meridionale. Nel frattempo nel vicino Oriente un quarto gruppo (ENF Early Neolitic Farmers), diede origine alla rivoluzione Neolitica che si duffuse poi in Europa.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5005" alt="Immagine" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Immagine-300x144.jpg" width="300" height="144" /></a></p>
<p>Foglio di calcolo del nuovo e aggiornato Eurogenes CHG K8, creato per evidenziare i valori additivi dei cacciatori raccoglitori del Caucaso, che sostanzialmente si attesta come il quarto e mancante gruppo ancestrale dal quale discendono gli Europei, principalmente gli Italiani e i Greci. Il contributo di CHG (Caucasian Hunter Gatherers) assieme a ENF (Early Neolithic Farmers), è stato certamente prevalente sul pool genetico delle popolazioni del Sud Europa, soprattutto sugli Italiani e sui Greci (secondo questo calcolatore, sia per ENF che per CHG, il contributo è stato in entrambi i casi vicino al 39% sul pool genetico dei Toscani). Rispettivamente per quanto concerne il pool genetico delle popolazioni del Nord Europa, i contributi di CHG e soprattutto di ENF, sono certamente inferiori, rispettivamente sono superiori i contributi dati da WHG (Western Hunter Gatherers) e EHG (Eastern Hunter Gatherers). Ricordo che CHG è un ramo che si separò circa 45000 anni fa da quello dei Cro Magnon, mantenendosi prevalentemente nell&#8217;area del Caucaso, circa 25000 anni fa si separò anche dal ramo appartenente agli antenati dei primi agricoltori Neolitici del Vicino Oriente, restando isolato per 15000 anni tra le montagne del Caucaso, nel corso dell&#8217;ultima grande glaciazione. Con il termine della glaciazione gli individui appartenenti a CHG cominciarono a spostarsi verso le steppe della Russia Meridionale, incrociandosi con EHG, dove si sviluppò la cultura Yamna. Infatti i primi Indoeuropei erano prevalentemente 50% EHG e 50% CHG, quest&#8217;ultimi lineaggi furono importati in Europa centro-Occidentale sostanzialmente dagli &#8220;invasori&#8221; Indoeuropei, che per quanto concerne CHG, contributi significativi sono stati importati anche tra le popolazioni dell&#8217;Asia Meridionale, attraverso la diffusione delle lingue Indoariane. Tuttavia non si esclude che piccola parte del contributo CHG, sia giunto in Europa e soprattutto in Italia, già durante il Neolitico. I due campioni rinvenuti in Georgia appartenevano al lineaggio Y J2, il che implica che originariamente questo aplogruppo maschile, apparteneva più probabilmente ai cacciatori raccoglitori del Caucaso e solo in un secondo tempo, si portò tra i primi agricoltori Neolitici del Vicino Oriente dove da li si diffuse soprattutto nel Sud d&#8217;Europa.</p>
<p>Distanza genetica dei differenti gruppi ancestrali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Jones_Fig_4a.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5006" alt="Jones_Fig_4a" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/Jones_Fig_4a-300x199.png" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Campioni di CHG rinvenuti in Georgia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/2E7F0D2A00000578-3320218-image-a-5_1447681391144.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5007" alt="2E7F0D2A00000578-3320218-image-a-5_1447681391144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/2E7F0D2A00000578-3320218-image-a-5_1447681391144-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/86706461_86706425.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5008" alt="_86706461_86706425" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/86706461_86706425-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Una rappresentazione dei differenti lineaggi evolutivi.</p>
<p>Basal Eurasiatic: fu un ramo che si separò prima degli altri non Africani, più probabilmente circa 110000 anni fa, raggiungendo l&#8217;attuale area Israeliana circa 90000 anni fa. I primi agricoltori Neolitici Europei (EEF), si stima che discendano circa del 44% da questo lineaggio, un attuale Italiano medio dovrebbe aver ereditato circa il 33% di questo antico lineaggio.</p>
<p>Non African: è il secondo lineaggio che si separò dagli Africani a partire dagli 80000 anni fa, passando per la penisola Arabica.</p>
<p>W.Eur. ossia West Eurasiatic: lineaggio che si separa da quello dei non Africani Orientale, un attuale Italiano medio dovrebbe aver ereditato almeno il 57% di questo antico lineaggio.</p>
<p>ENA: Eastern non African, ossia quel lineaggio che portò gruppi di cacciatori raccoglitori nel Sud Est Asiatico e nell&#8217;Asia centro-Orientale. Un attuale Italiano medio non dovrebbe aver ereditato oltre il 10% di questo antico lineaggio attraverso il gruppo ANE.</p>
<p>WHG: Western Hunter Gatherers non chè noti anche come Cro Magnon, ossia i primi esseri umani anatomicamente moderni che giunsero in Europa centrale e Occidentale.</p>
<p>EHG: Eastern Hunter Gatherers, gruppi di cacciatori raccoglitori che popolavano l&#8217;Europa Orientale e che interagirono con ANE, ma comunque principalmente relegati al gruppo WHG.</p>
<p>ANE: Ancient North Eurasian, gli antichi cacciatori raccoglitori paleolitici Siberiani, appartenente al ramo ENA (Eastern non African).</p>
<p>CHG: Caucasian Hunter Gatherers, cacciatori raccoglitori del Caucaso.</p>
<p>ENF: Early Neolithic Farmers, primi agricoltori Neolitici del Vicino Oriente, che dalla mezza luna fertile, hanno cominciato ad importare la rivoluzione agricola in Europa attraverso l&#8217;Anatolia e partendo dalle sponde Orientali del Mediterraneo.</p>
<p>EEF: Early European Farmers, primi agricoltori neolitici Europei, discendevano prevalentemente dagli agricoltori Neolitici del Vicino Oriente, ma avevano acquisito anche un certo grado di discendenza dai cacciatori raccoglitori più probabilmente nell&#8217;area Balcanica. Un attuale Italiano medio, discende per almeno il 75% da questo gruppo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/earth-human-migrations.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5009" alt="earth human migrations" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/03/earth-human-migrations-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Distanza genetica tra i differenti popoli</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2016 12:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[aplogruppo]]></category>
		<category><![CDATA[autosomico]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>

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		<description><![CDATA[In molti casi si riscontra una certa similitudine con la loro posizione geografica ela distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee. Nel caso dell&#8217;Italia, per gli Italiani del Nord sono geneticamente più vicini ad uno Spagnolo o ad un Francese Meridionale, più in generale alle popolazioni dell&#8217;Europa Occidentale, per quanto concerne invece gli Italiani Meridionali,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In molti casi si riscontra una certa similitudine con la loro posizione geografica ela distanza genetica tra le differenti popolazioni Europee. Nel caso dell&#8217;Italia, per gli Italiani del Nord sono geneticamente più vicini ad uno Spagnolo o ad un Francese Meridionale, più in generale alle popolazioni dell&#8217;Europa Occidentale, per quanto concerne invece gli Italiani Meridionali, essi sono geneticamente più vicini ad un Greco, ad un Rumeno e ad un Bulgaro, più in generale alle <span id="more-4963"></span>popolazioni del Mediterraneo Orientale. Nel caso dei Toscani invece, essi sono a metà strada tra uno Spagnolo o Francese Meridionale ad Ovest e ad un Rumeno, un Bulgaro o ad un Greco ad Est.</p>
<p>Una mappa che rappresenta la distanza genetica tra le popolazioni Europee, spesso vi è una certa similitudine tra la posizione geografica e la distanza genetica dei diferenti popoli Europei, anche se non sempre, ad esempio si nota come un Bulgano o un Rumeno, sia geneticamente più vicino ad un Italiano, pur trovandosi geograficamente più distanti rispetto alle altre popolazioni della penisola Balcanica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/genes-mirror.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4965" alt="genes-mirror" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/genes-mirror-220x300.jpg" width="220" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una mappa che rappresenta la distribuzione linguistica, anche in questo caso, non sempre, ma spesso si notano delle somiglianze con la distanza genetica dei differenti popoli, il Rumeno risulta essere più vicino all&#8217;Italiano.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Languages_of_Europe.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4967" alt="Languages_of_Europe" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Languages_of_Europe-220x300.png" width="220" height="300" /></a></p>
<p>La cosa curiosa è che un Toscano, è tendenzialmente piu vicino ad un Greco Settentrionale rispetto ad un Italiano Meridionale. Io stesso sono geneticamente più vicino ai Toscani come conseguenza di un genotipo misto (antenati sia del Nord che del Sud Italia), seguono le popolazioni di confine (Tirolesi e Ticinesi), quelli dell&#8217;Italia Settentrionale e centrale, i Greci Settentrionali, gli Italiani Meridionali e i Siciliani, dopodichè sono a metà strada tra uno Spagnolo, un Francese ad Ovest, un Bulgaro e un Rumeno ad Est, tale profilo appunto rispecchia quello che mediamente si osserva tra i Toscani e tra molti individui delle popolazioni di confine (denominati come Other Italians).</p>
<p>Una mia rappresentazione della mia distanza genetica con le popolazioni Europee attraverso il DNA autosomico, a sinistra attraverso i dati di Dodecad K12b, Dodecad V3, Dodecad K7b, Dodecad World 9, Eurogenes K13 ed Eurogenes K15.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distanza-del-genotipo-tutti-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4985" alt="distanza del genotipo tutti 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distanza-del-genotipo-tutti-1-249x300.jpg" width="249" height="300" /></a></p>
<p>Le mie origini ancestrali a tutte le epoche, dati primari forniti da Family Tree. Una delucidazione su come interpretare le ricerche genealogiche del DNA Autosomico. Alcuni potrebbero essere indotti a pensare che si possa stabilire dove vissero i propri antenati in tutte le epoche, retrocedendo fino al Neolitico se non addirittura oltre, ma questa idea non è corretta. Da una mappa ancestrale del DNA Autosomico come questa, si può definire da quali gruppi ancestrali si hanno ereditato i caratteri del proprio genotipo. Se retrocedessimo di alcuni millenni, ogniuno di noi troverebbe certamente antenati in tutto il mondo ricordate il discorso del <a href="http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/i-nostri-antenati/">punto degli antenati identici</a>? Ma le proprie informazioni genetiche sono state ereditate da antenati vissuti prevalentemente nelle ultime generazioni e comunque non oltre la trentesima generazione, dunque pressapoco da antenati vissuti non oltre i 1000 anni addietro. Lo stesso discorso ovviamente vale per le generazioni addietro vissute in ogni epoca. Questo implica solo una cosa, questa mappa rappresenta le aree geografiche dei gruppi ancestrali dal quale ho ereditato i caratteri del mio genotipo a tempo indeterminato. Dunque questa mappa non rappresenta i luoghi dove sono vissuti i miei antenati in tutte le epoche, ma una previsione di dove sono vissuti i miei antenati negli ultimi secoli o al massimo entro gli ultimi 1000 anni, dal quale appunto posso aver ereditato tutte le mie informazioni genetiche.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4787" alt="my origin 2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Una mia rappresentazione delle previsioni inerenti alle mie origini ancestrali, secondo i dati di DNA Land (81,18% South Europe; 14,88% South West Europe; 3,94% Other), considerando inoltre che da come confermano i dati Gedmatch, ho molto più in comune con i Greci, Bulgari e Rumeni, nei paesi all&#8217;interno della penisola Balcanica.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/DNA-Land-ancestry1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4992" alt="DNA Land ancestry" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/DNA-Land-ancestry1-300x232.jpg" width="300" height="232" /></a></p>
<p>Un confronto della posizione geografica all&#8217;interno della mappa genetica Europea, del genotipo di una persona che presenta un genotipo tipicamente dell&#8217;Italia Settentrionale (Barbara), di uno che ha un genotipo tipicamente dell&#8217;Italia Meridionale (Raffaele) e uno che ha un genotipo Italiano intermedio o misto, dunque più comune ai Toscani (Flavio).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Barbara.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4974" alt="Profilo genetico Barbara" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Barbara-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Toscana.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4981" alt="Profilo genetico Toscana" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Toscana-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Raffaele.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4976" alt="Profilo genetico Raffaele" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/Profilo-genetico-Raffaele-300x153.jpg" width="300" height="153" /></a></p>
<p>Talvolta però si fa riferimento a presunte discendenze di attuali individui, da lontani antenati vissuti migliaia di anni fa o ad esempio a Toscani discendenti dagli Etruschi. Ma è bene specificare che quando si fa riferimento ai discendenti di antenati vissuti millenni fa, si fa riferimento a quelle porzioni non ricombinabili del DNA. Ad esempio per quanto concerne gli Etruschi, per discendenza si fa riferimento ad alcuni particolari aplogruppi mitocondriali, a livello autosomico non si può parlare di individui discendenti direttamente dagli Etruschi, le uniche informazioni genetiche che possono essere giunte dagli Etruschi alla popolazione attuale, possono essere contenute nei mitocondri oppure nel cromosoma Y, ogni altra informazione autosomica, si è cancellata entro generazioni vissute entro gli ultimi 1000 anni, in pratica tutti i tuoi caratteri autosomici, puoi averli ereditati da generazioni vissute non oltre i 1000 anni, ma prevalentemente dalle ultime generazioni. Nel caso degli aplogruppi uniparentali che però contribuiscono al tuo genotipo poco più del 1%, comprendono porzioni del DNA non ricombinabile, seguono sempre una linea parentale, nel caso del cromosoma Y solo la linea paterna e viene ereditato e trasmesso solo alla linea maschile, mentre nel caso dell&#8217;aplogruppo mitocondriale, segue solo la linea materna, tutti lo ereditano ma solo le femmine lo trasmettono ai figli. Anche quando si parla ad esempio di discendenti da Oetzi, dagli Etruschi o da qualche altro antenato lontano, si fa riferimento a queste porzioni di DNA, che però comprendono una piccolissima porzione del tuo genoma. In Italia si hanno svariati aplogruppi provenienti da tutte le direzione, il suo isolamento geografico, ha portato ad un certo isolamento delle più recenti invasioni Barbare, mantenendo maggiormente intatto un Pool genetico più antico. Per quanto concerne la linea maschile, predomina l&#8217;aplogruppo che porto anche io R1b, aplogruppo che più tipicamente viene relegato agli antici Latini e ai Celti (che erano dunque lontanamente imparentati), nel mio caso porto una rara mutazione formatasi probabilmente nel tardo Neolitico in Europa centrale (Germania) o nella penisola Italiana e oggi più diffuso tra Svizzera e Tirolo con punte fino al 15%, molto più raro altrove. Riguardo all&#8217;origine dell&#8217;aplogruppo R1b nel proprio insieme, è ancora tema di dibattito, tuttavia vedo molto improbabile che sia giunto in Europa con i Kurgan a differenza di R1a, l&#8217;indoeuropeo in Europa Occidentale, può tranquillamente essere stata un&#8217;influenza principalmente culturale, ma non neccessariamente genetica. Questo lo si può evidenziare anche con l&#8217;autosomico, la componente tipicamente importata in Europa attraverso la diffusione della cultura Kurgan, denominata come ANE, trova basse concentrazioni in Europa Occidentale e modeste concentrazioni anche in Europa centrale. R1b nel suo insieme invece trova altissime frequenze in Europa Occidentale, con massime frequenze proprio tra Gran Bretagna, penisola Iberica, Francia e Italia centro-Settentrionale.Di linea materna predomina l&#8217;aplogruppo H1, non è il mio caso, io porto U4 che in Europa certamente è addirittura paleolitico, si sarebbe sviluppato prima dell&#8217;ultima glaciazione, circa 25000 anni fa, sulle pianure del Nord Est Europeo (più probabilmente nel Nord dell&#8217;Ucraina).</p>
<p>Una mia rappresentazione della frequenza dei miei aplogruppi uniparentali, aplogruppo Y R-CT6889 (linea paterna) a sinistra e aplogruppo mtDNA U4 (linea materna) a destra.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distibuzione-aplogruppi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4968" alt="distibuzione aplogruppi" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2016/01/distibuzione-aplogruppi-300x120.jpg" width="300" height="120" /></a></p>
<p>In Italia sono comunque presenti aplogruppi provenienti dal Vicino Oriente e tra i Toscani tali aplogruppi secondo alcuni studi, sono stati importati anche dalla classe dirigente degli Etruschi, attraverso reperti rinvenuti si possono confrontare tali informazioni genetiche e da li si può delineare certi caratteri che da questi antenati, sono giunte ad alcuni individui che vivono nell&#8217;epoca contemporanea, per discendenti dagli Etruschi o da Oetzi, si fa riferimento proprio alle porzioni di DNA non ricombinabile che con rare mutazioni, si può tracciare i propri lineaggi dei differenti aplogruppi uniparentali, retrocedendo anche di centinanai di migliaia di anni, fino a giungere a due ipotetici individui vissuti in Europa circa 180000-200000 anni fa in Africa Meridionale, noti anche come Adamo y ed Eva mitocondriale, dal quale discendono tutti i lineaggi genealogici presenti nella popolazione contemporanea.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Novembre insolitamente mite, soprattutto in montagna, ma ora arriva una breve fase di maltempo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 11:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Novembre fin&#8217;ora è risultato essere eccezionalmente mite per la presenza di un persistente e intenso anticiclone di estrezione Subtropicale, che ha procurato una lunga fase meteorologica insolitamente mite, soprattutto in montagna, quando in alcuni casi si sono misurati valori addirittura tipici del periodo estivo. Anche sulle pianure si sono riscontrati valori molto miti per il]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Novembre fin&#8217;ora è risultato essere eccezionalmente mite per la presenza di un persistente e intenso anticiclone di estrezione Subtropicale, che ha procurato una lunga fase meteorologica insolitamente mite, soprattutto in montagna, quando in alcuni casi si sono misurati valori addirittura tipici del periodo estivo. Anche sulle pianure si sono riscontrati valori molto miti per il periodo, più tipici del periodo di settembre. L&#8217;ondata di caldo anomalo ha portato valori tipicamente estivi<span id="more-4941"></span> anche in molte altre aree dell&#8217;Europa, in particolar modo tra la Spagna e la Francia, dove in alcune località nella seconda settimana di novembre, si sono ancora sfiorati i +30°C. L&#8217;anomalia termica per la prima metà del mese di novembre, nella regione Alpina, si situa tra i 3-4°C sulle pianure, addirittura sui 7-8°C in montagna.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/1447435801320.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4950" alt="1447435801320" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/1447435801320-300x225.png" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La persistenza di tali condizioni anticicloniche con la presenza di inversioni termiche, hanno tuttavia favorito l&#8217;accumularsi di polveri fini sulle pianure e la formazione di estese nebbie o banchi di nuvolosità bassa, che dalla fine della scorsa settimana, hanno a tratti raggiunto anche le vallate prealpine delle Svizzera Italiana, regalando scenari veramente suggestivi.</p>
<p>Spettacolari immagini riprese da Cimetta stamattina, sul mare di nebbia che ricopre le pianure della Svizzera Italiana, sono immagini che le ho elaborate attraverso un assemblamento di immagini della Webcam di Meteosvizzera, non sono fotografie scattate da me personalmente.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/Immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4942" alt="Immagine" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/Immagine-300x134.jpg" width="300" height="134" /></a></p>
<p>Questa ripresa invece è di domenica 15 novembre mattina, l&#8217;ho ripresa da Brione Sopra Minusio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/12247079_10208114264002498_4718930664634422378_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4943" alt="12247079_10208114264002498_4718930664634422378_n" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/12247079_10208114264002498_4718930664634422378_n-300x165.jpg" width="300" height="165" /></a></p>
<p>Una ripresa anche del satellite in riferimento alla giornata del 18 novembre, si nota &#8220;un buco&#8221; nella nebbia proprio in corrispondenza alla città di Milano. Il calore rilasciato dall&#8217;insieme dei veicoli, delle fabbriche e degli impianti di riscaldamento, al quale si aggiunge l&#8217;effetto asfalto, ossia il maggior calore accumulato e rilasciato dell&#8217;asfalto, inibiscono soprattutto durante le ore più calde della giornata, la condensazione dell&#8217;umidità presente al suolo, consentendo così di poter osservare una sorta di isolotto sgombro dalla nebbia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/1447867267413.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4948" alt="1447867267413" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/1447867267413-300x234.jpg" width="300" height="234" /></a></p>
<p>Da domani invece cambieranno notevolmente cle condizioni meteorologiche, per l&#8217;ingresso di aria fredda proveniente da Nord, forte vento e abbondanti precipitazioni sono attesi nelle Alpi, a Nord delle Alpi, oltralpe farà comparsa anche la prima neve fino alle basse quote, mentre a Sud delle Alpi si avranno condizioni di forte vento da Nord e qualche precipitazione portata da Nord, con neve in calo fin verso i 1000 metri circa entro sabato. Anche in Italia un pò ovunque si avrà una breve fase di maltempo dai connotati tipicamente tardo autunnali o di inizio inverno, con temperature un pò ovunque in forte calo. Nella giornata di sabato si attendono precipitazioni, più diffuse sulle regioni di Nord Est e lungo il versante Tirrenico, con limite delle nevicate in progressivo calo tra gli 800 metri di quota delle regioni di Nord Est, ai 1500 metri di quota delle regioni Meridionali. Venti sostenuti, anche intensi sull&#8217;alto Tirreno. Domenica invece precipitazioni più residue e lento miglioramento. Venti in graduale attenuazione</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/ECM1-72.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4945" alt="ECM1-72" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/ECM1-72-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Da lunedi invece sembra possibile un graduale ritorno a condizioni di alta pressione con temperature in aumento, una condizione prevalente che stando all&#8217;evoluzione attualmente prevedibile, potrebbe accompagnarci almeno fino a fine mese, favorendo così la formazione di nebbie o banchi di nuvolosità bassa, anche se le temperature si manterranno su valori decisamente inferiori rispetto ai valori anomali per il periodo, che si sono avuti fin&#8217;ora.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/ECM1-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4946" alt="ECM1-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/11/ECM1-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Flavio Scolari.</p>
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		<title>Genotipo e fenotipo, come l&#8217;ambiente influenza i nostri caratteri somatici</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 18:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[fenotipo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se qualcuno afferma che siamo anche noi a plasmare il nostro genoma, sappiate che non ha tutti i torti. Infatti sussiste una differenza tra genotipo, che rappresenta il corredo genetico codificato ereditato di qualunque individuo o da qualunque altro essere vivente e il fenotipo, che rappresenta l&#8217;insieme dei caratteri somatici che si osserva in un]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno afferma che siamo anche noi a plasmare il nostro genoma, sappiate che non ha tutti i torti. Infatti sussiste una differenza tra genotipo, che rappresenta il corredo genetico codificato ereditato di qualunque individuo o da qualunque altro essere vivente e il fenotipo, che rappresenta l&#8217;insieme dei caratteri somatici che si osserva in un individuo o in qualunque altro essere vivente. Il genotipo è immutabile e rappresenta l&#8217;eredità genetica, in pratica le informazioni<span id="more-4857"></span> dei geni che compongono il DNA, che tuttavia contribuisce solo in parte più o meno importante a seconda dei casi, al fenotipo, ossia a ciò che concretamente si può osservare anche ad occhio, dei caratteri somatici di un individuo e del funzionamento di tutto il proprio organismo. Il fenotipo invece può variare essendo di fatto il risultato dell&#8217;interazione dei geni, con l&#8217;ambiente e il clima in cui si nasce e si cresce. In genere lo studio genetico del DNA autosomico o dei cromosomi sessuali, ossia degli aplogruppi uniparentali (mtDNA e Y), che non sono ricombinabili, indipendentemente che sia in riferimento alle popolazioni più in generale o ad un singolo individuo, prende in considerazione il genotipo, ossia le informazioni genetiche ereditarie che compongono il DNA. In questo caso questo tipo di studio, è forse più efficace per la ricerca dell&#8217;origine e dell&#8217;evoluzione dei popoli più in generale, tracciare ad esempio le rotte migratorie e i gradi di parentela tra le differenti popolazioni esaminate, mentre solo in piccola parte è in grado di definire il fenotipo di un singolo individuo, che invece risente del clima e dell&#8217;ambiente in qui cresce.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/slide_18.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4860" alt="slide_18" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/slide_18-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per ambiente si fa riferimento a molti aspetti, l&#8217;alimentazione che determina l&#8217;ambiente interno del nostro organismo, la qualità della vita, dove dunque incide anche l&#8217;aspetto emotivo, psicologico, e ovviamente l&#8217;ambiente esterno, quello fisico, che ci circonda nella vita quotidiana di tutti i giorni. Anche il clima della regione dove si cresce, contribuisce a &#8220;plasmare&#8221; il fenotipo di ogni individuo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/fiore.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4859" alt="fiore" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/fiore-300x157.png" width="300" height="157" /></a></p>
<p>Insomma, l&#8217;ambiente e il clima del luogo dove si nasce e si cresce, possono influire notevolmente sui caratteri somatici di qualsiasi individuo, anche in maniera predominante, solo in parte l&#8217;insieme dei caratteri fisici, sono definiti dal corredo genetico. Caratteri somatici seppur non ereditari, ma dove l&#8217;ambiente e il clima, ha contribuito a &#8220;modellare&#8221;, possono comportare anche a variazioni dell&#8217;informazione genetica dell&#8217;individuo e diventare dunque ereditari alle successive generazioni.  Il funzionamento di tutto il nostro oganismo, in pratica è il risultato di un interazione dei geni con l&#8217;ambiente circostanze. Esistono anche malattie genetiche non ereditarie, ma che tuttavia possono subentrare attraverso l&#8217;influenza dell&#8217;ambiente o per certe abitudini alimentari, che possono diventare ereditarie alle generazioni future. Due gemelli monozigoti ad esempio possono ereditare lo stesso corredo genetico, ma possono esservi differenze nel fenotipo qualora i due vivessero in ambienti e in aree completamente differenti, viceversa si possono avere due fenotipi simili, di due individui che però possono aver ereditato un corredo genetico differente. Tornando a due gemelli monozigoti, partendo da una condizione pressochè identica, possono presentare caratteri somatici differenti qualora si trovassero a vivere in ambienti e regioni climatiche differenti, qualora uno dei due adottasse abitudini alimentari scorrette e uno stile di vita sedentario, potrebbero subentrare una predisposizione ad avere il collesterolo alto, problemi di obesità e problemi cardiaci, viceversa all&#8217;altro gemello, che invece ha adottato durante la propria crescita, corrette abitudini alimentari e uno stile di vita non sedentario, potrebbe non aver predisposizioni ad obesità, collesterolo e problemi cardiaci e dunque non rischierebbe di trasmettere tali predisposizioni alla generazione successiva. Di conseguenza è lecito affermare, che in parte il nostro stile di vita, le abitudini alimentari e i molti altri fattori ambientali, possono contruibuire a determinare il fenotipo di un individuo, dunque tutti i suo caratteri somatici e modificare informazioni genetiche del DNA, che possono in seguito essere trasmesse alle generazioni successive. Il nostro fenotipo in sostanza è definito dall&#8217;insieme del corredo genetico codificabile ereditato e dalla storia di ogniuno di noi!</p>
<p>Una rappresentazione della posizione geografica del mio genotipo, secondo la ricerca effettuata inerenti alle <a href="http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/le-mie-origini-ancestrali/">mie origini ancestrali</a>.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-europe-gens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4854" alt="earth-europe gens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-europe-gens-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Una rappresentazione della posizione geografica del mio fenotipo, che come detto è in parte definito dal proprio genotipo, ma che interagisce con l&#8217;ambiente e il clima.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/earth-europe-fenotipo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4883" alt="earth-europe fenotipo" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2015/05/earth-europe-fenotipo-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Genoma: si riferisce a tutto il materiale genetico di un individuo o di qualsiasi altro essere vivente. In un essere umano, circa l&#8217;1,5% del genoma è codificato in proteine, mentre il restante 98,5% non è codificabile.</p>
<p>Genotipo: comprende quella porzione del genoma codificato che viene ereditato dai genitori. Diverse forme alternative di uno stesso gene si chiamano alleli; in un individuo i 2 alleli occupano sui cromosomi omologhi lo stesso locus.</p>
<p>Fenotipo: in pratica è l&#8217;insieme dei caratteri somatici osservabili visivamente, è l&#8217;espressione genetica, al quale oltre al genotipo, influisce anche l&#8217;ambiente, il clima e le abitudini alimentari.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Ultima settimana di novembre, tipicamente autunnale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 09:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Lungo il margine Occidentale di un robusto anticiclone centrato sulla Russia Europea, scorreranno miti correnti Meridionali, che interesseranno prevalentemente il Mediterraneo centro-Occidentale, mentre ad Ovest, sulla penisola Iberica, stazionerà una debole area di bassa pressione, che non dovrebbe tuttavia influenzare il tempo sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale. Nei bassi strati si potrebbe verificare una]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo il margine Occidentale di un robusto anticiclone centrato sulla Russia Europea, scorreranno miti correnti Meridionali, che interesseranno prevalentemente il Mediterraneo centro-Occidentale, mentre ad Ovest, sulla penisola Iberica, stazionerà una debole area di bassa pressione, che non dovrebbe tuttavia influenzare il tempo sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale. Nei bassi strati si potrebbe verificare una situazione da inversione termica, mentre in quota si avrà già<span id="more-4778"></span> da oggi, un sensibile rialzo delle temperature. Di conseguenza il week end proseguirà con prevalenti condizioni di bel tempo e temperature piuttosto miti,  fatta eccezione per le nebbie o le nubi basse, che diverranno piuttosto persistenti sulla Val Padana, le valli interne del centro e le pianure della Svizzera Nord Alpina, di conseguenza in queste aree maggiormente interessate alle nebbie, alle basse quote le temperature potrebbero mantenersi più fresche. Si potrebbero nuovamente sfiorare i +25°C sul Sud Italia e sulle isole maggiori.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-72.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4780" alt="ECM1-72" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-72-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Da lunedi il tempo tornerà a peggiorare sul Nord Italia, per la maggior influenza della debole depressione centrata sulla penisola Iberica, nubi in aumento sul Nord Italia, sulla Sardegna e lungo le regioni del versante Tirrenico, ma con scarse precipitazioni e limitate perlopiù al Piemonte, alla Liguria e alla Lombardia. Ancora nebbie sulle pianure del Nord Italia e nelle valli interne del centro. Banchi di nebbia saranno possibili soprattutto il mattino, pure nelle aree interne della Campania e della Basilicata. Lieve rinforzo dei venti di Scirocco sul mar Tirreno. Martedì e Mercoledì ancora nubi sul Nord Italia, sulle isole maggiori e lungo il versante Tirrenico, precipitazioni deboli o moderate tra Sardegna, Sicilia e Piemonte, qualche precipitazione sarà possibile anche lungo le pre-Alpi centro-Occidentali, compresa l&#8217;alta Lombardia per effetto di sbarramento dei venti Meridionali. Venti di Scirocco da deboli a moderati. Un po&#8217; di favonio sarà possibile lungo le vallate del versante Nord Alpino, per il resto nebbie diffuse lungo l&#8217;Altipiano Elvetico. Temperature in lieve calo anche in montagna, ma con valori che comunque si manterranno prevalentemente oltre le medie del periodo, limite delle nevicate in probabile lieve calo dai 2300 metri, fin verso i 1800 metri di quota sulle Alpi. Da giovedì una profonda saccatura depressionaria, &#8221;scivolerà&#8221; dal Nord atlantico alla penisola Iberica, successivamente sul Nord Africa, di conseguenza verso la fine del mese, attualmente è prevedibile un nuovo peggioramento più significativo sulle regioni del centro-Nord Italia, con precipitazioni più diffuse. Venti Meridionali sostenuti che coinvolgeranno praticamente tutta l&#8217;Europa centrale e Occidentale, compreso il Mediterraneo centro-Occidentale, di conseguenza venti di Scirocco più intensi sui mari adiacenti la penisola Italiana e probabili condizioni favoniche lungo le vallate del versante Nord Alpino. Temperature piuttosto miti per il periodo, con valori di nuovo in rialzo, anche in quota. Limite delle nevicate in probabile rialzo, oltre i 2000 metri sulle Alpi, fatta eccezione per le vallate, maggiormente esposte alle precipitazioni intense, dove il limite delle nevicate potrebbe temporaneamente calare, localmente anche sotto i 1500 metri di quota.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-192.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4781" alt="ECM1-192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-192-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-216.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4782" alt="ECM1-216" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-216-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dunque la fine novembre, si prospetta ancora all&#8217;insegna di condizioni più tipicamente autunnali, temperature piuttosto miti per il periodo, ma piovoso e piuttosto ventoso, soprattutto sull&#8217;Italia centrale e Settentrionale, probabilmente anche su molte regioni dell&#8217;Europa centro-Occidentale (Mediterraneo Occidentale compreso). Un po&#8217; più di sole lungo le regioni del medio-basso Adriatico e sul Sud della penisola Balcanica.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Tornano condizioni di forte maltempo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 20:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[forti precipitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la fase più asciutta che ci ha interessato oggi le regioni di Nord Ovest, torneranno nuove piogge e temporali con fenomeni anche diffusi e localmente intensi sulle regioni Settentrionali, sulla Toscana e sulla Sardegna. Domani un pò di sole sulle regioni di Nord Ovest, lungo il medio-alto Tirreno e sulla Sardegna, nuvole altrove con]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la fase più asciutta che ci ha interessato oggi le regioni di Nord Ovest, torneranno nuove piogge e temporali con fenomeni anche diffusi e localmente intensi sulle regioni Settentrionali, sulla Toscana e sulla Sardegna. Domani un pò di sole sulle regioni di Nord Ovest, lungo il medio-alto Tirreno e sulla Sardegna, nuvole altrove con alcuni rovesci, principalmente sulle regioni di Nord Est, lungo le regioni del medio Tirreno, su Calabria, Puglia e Basilicata. Piogge localmente<span id="more-4768"></span> abbondanti su Friuli e Triveneto. Dalla sera nuovi rovesci probabili su alto Piemonte e alta Lombardia, in particolar modo sull&#8217;area del Verbano e sul Comasco. Domenica migliora sulle regioni di Nord Est, sulle regioni del centro-Sud e sulla Sicilia, peggiora sulle regioni di Nord Ovest e sulla Sardegna con precipitazioni possibili già dal mattino, dalla serata intensificazione dei fenomeni su Liguria, Toscana, alto Piemonte e alta Lombardia, dalla notte su lunedi piogge anche forti e persistenti sulle regioni del Verbano e della Svizzera Italiana. Rinforzo dei venti di Scirocco. Lunedi e martedi condizioni di maltempo sulle regioni Settentrionali, sulla Toscana e sulla Sardegna, piogge diffuse, anche forti e persistenti su alto Piemonte, alta Lombardia, Liguria e Toscana, localmente intense anche sulle pre-Alpi centro-Orientali martedi. Sempre per la giornata di martedi precipitazioni intense possibili anche sulla Sardegna Meridionale. Nubi inizialmente sparse, poi in aumento sulle restanti regioni, ma senza precipitazioni significative fino alla serata di martedi. Venti di Scirocco perlopiù moderati su tutti i mari con rinforzi più probabili sul canale di Sicilia e sul medio-alto Adriatico, neve sulle Alpi oltre i 1800-1900 metri di quota, localmente anche a quote inferiori nelle vallate esposte alle precipitazioni più abbondanti.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-96.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4769" alt="ECM1-96" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-96-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Mercoledi  generali condizioni di maltempo con precipitazioni, diffuse lungo il versante Tirrenico, sulle regioni Settentrionali e sulla Sardegna Occidentale, più sparse sulle restanti regioni. Piogge ancora forti e persistenti su alto Piemonte, alta Lombardia e localmente anche lungo le regioni del medio-basso Tirreno, piogge anche torrenziali sull&#8217;area del Verbano e sulle regioni della Svizzera Italiana. Neve sulle Alpi in graduale calo fin verso i 1500-1600 metri di quota, localmente neve a quote anche inferiori nelle vallate esposte alle precipitazioni più abbondanti Neve sui rilievi Appenninici oltre i 2100-2200 metri di quota. Giovedi probabile miglioramento e ampie schiarite possibili sulle regioni di Nord Ovest e sulla Sardegna, anche se stando all&#8217;evoluzione attualmente prevista, potrebbe trattarsi solamente di una breve tregua, ancora perturbato con precipitazioni lungo le regioni del versante Tirrenico e il mattino anche sull&#8217;Emilia Romagna, ma in graduale attenuazione nel corso della giornata, maggior variabilità lungo le regioni del versante Adriatico e sulla Sicilia, graduale miglioramento pure sulle regioni di Nord Est nella seconda parte della giornata. Neve sui rilievi Appenninici in calo fin verso i 1600-1800 metri di quota. Venerdi possibile nuovo peggioramento sulle regioni di Nord Ovest, sulla Sardegna e sulla Toscana, attualmente infatti è prevedibile per la metà del mese, una nuova fase di maltempo sulla penisola Italiana, ancora una volta le aree maggiormente interessate dalle forti precipitazioni, potrebbero essere quelle di Nord Ovest e del versante Tirrenico, ma in riferimento a quest&#8217;ultimo possibile evento, l&#8217;attendibilità è ancora piuttosto bassa.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-192.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4770" alt="ECM1-192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ECM1-192-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Le mie origini ancestrali</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 20:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ANE]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[EEF]]></category>
		<category><![CDATA[genealogia]]></category>
		<category><![CDATA[WHG]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso si fa riferimento a quelle porzioni di DNA non ricombinabile, in quanto sono l&#8217;unico mezzo per poter tracciare i propri lineaggi genealogici che seguono esclusivamente una linea paterna nel caso del cromosoma Y o esclusivamente una linea materna nel caso del mtDNA. Organizzazione del genoma umano composto per il 99.9995 % dal genoma nucleare,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si fa riferimento a quelle porzioni di DNA non ricombinabile, in quanto sono l&#8217;unico mezzo per poter tracciare i propri lineaggi genealogici che seguono esclusivamente una linea paterna nel caso del cromosoma Y o esclusivamente una linea materna nel caso del mtDNA. Organizzazione del genoma umano composto per il 99.9995 % dal genoma nucleare, mentre per il 0,0005 % dal genoma mitocondriale, il DNA mitocondriale è l&#8217;unico mezzo per poter tracciare il lineaggio <span id="more-4760"></span>matrilineare, ma corrisponde ad una porzione estremamente piccola di tutto il genoma. Il cromosoma Y (non ricombinabile, ma che fa comunque <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> del DNA nucleare), invece costituisce circa l&#8217;1% del genoma, da qui si può tracciare il lineaggio patrilineare. Il DNA non codificabile è per la stragrande maggior <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by softonic" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a>, contenuto anch&#8217;esso nel DNA nucleare.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4761" alt="Earth Migrations ancestors" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>WHG= West European Hunter-Gatherer (cacciatori raccoglitori Europei)<br />
ANE= Ancient North Eurasian (cacciatori raccoglitori Siberiani)<br />
EEF= Early European Farmers (primi agricoltori Europei)<br />
ENF= Early Neolitic Farmers (primi agricoltori Neolitici)<br />
UHG= Unknown Hunter-Gatherer (cacciatori raccoglitori sconosciuti)<br />
ENA= Eastern Non African (non Africani Orientali)<br />
I primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, discendono prevalentemente da un antica stirpe denominata Basale Eurasiatica, che si separò prima dal ramo dei non Africani, presumibilmente nel Nord Africa circa 120000 anni fa, furono probabilmente i primi uomini anatomicamente moderni a popolare gli insediamenti Israeliani, raggiungendo l&#8217;area probabilmente attraverso la valle del Nilo e le sponde Meridionali del Mediterraneo. Infatti i cacciatori raccoglitori dell&#8217;Asia Orientale, erano geneticamente più vicini ai cacciatori raccoglitori Europei, più di quanto non lo fossero i primi agricoltori Neolitici, discendendo quest&#8217;ultimi più direttamente da un lineaggio separatosi molto più anticamente dagli altri lineaggi dei non Africani. Tuttavia i primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, furono in <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">parte<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> già miscelati con il ramo dell&#8217;Eurasia Occidentale, avendo acquisito ascendenze da UHG in medio Oriente. I primi agricoltori Neolitici Europei, discesero prevalentemente dai primi agricoltori Neolitici del vicino Oriente, ma acquisirono ascendenze da WHG nell&#8217;Europa Meridionale. Dunque i primi agricoltori Neolitici Europei i i loro diretti discendenti, discendono per il 44% dall&#8217;antica stirpe basale Eurasiatica, mentre per la restante percentuale, ha acquisito ascendenze dal ramo Eurasiatico Occidentale, in parte in medio Oriente, in parte nell&#8217;Europa Meridionale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth_day.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4765" alt="earth_day" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth_day-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>EEF-WHG-ANE component: i popoli Europei discendono da 3 distinte popolazioni ancestrali, non da due come si riteneva precedentemente. La componente WHG (Western Hunter-Gatherer) appartiene ai cacciatori-raccoglitori che popolavano l&#8217;Europa Occidentale durante il Mesolitico, si basa su un campione di un cacciatore-raccoglitore vissuto circa 8000 anni fa, rinvenuto a Loschbour, Lussemburgo. La componente EEF (Early European Farmers) invece è la componente appartenente ai primi agricoltori Neolitici Europei, responsabili della rivoluzione agricola in Europa. Si basa su un campione vissuto 7500 anni fa e rinvenuto a Stoccarda, in Germania. Più precisamente è ritenuta essere una componente mista dalla correlazione WHG-Basal Euroasiatic, dunque composta in parte da una più antica componente (separatasi prima di tutti gli altri lineaggi non Africani), residente più probabilmente nella penisola Arabica e nell&#8217;attuale area Israeliana, chiamata Basale Euroasiatica, dal quale discesero prevalentemente, i primi agricoltori neolitici Medio Orientali, che avrebbe contribuito circa del 44-48%. La terza componente ANE (Ancient Nord Eurasiatic) appartiene ai cacciatori-raccoglitori che popolavano la Siberia centrale e Meridionale nel Paleolitico superiore, attorno ai 24000 anni fa.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/F1.large_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4776" alt="F1.large" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/F1.large_-300x221.jpg" width="300" height="221" /></a></p>
<p>Tale componente è presente in quasi tutti gli individui Europei anche se generalmente in percentuali inferiori al 20%, in Europa Occidentale è giunto in seguito alla rivoluzione Neolitica, forse nel tardo Neolitico o forse anche attraverso ENA, la più <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">recente<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> componente Siberiana (post Neolitica), implicata prevalentemente ai popoli Indoeuropei. Le popolazioni dell&#8217;Europa Settentrionale, sono geneticamente più vicine al campione rinvenuto a Loschbour, Lussemburgo, questo implica una prevalente discendenza dai cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei con punte fino al 50% in Estonia e Lituania al quale si aggiunge il contributo di ascendenza dai cacciatori-raccoglitori Europei, ereditato attraverso i primi agricoltori. Tra gli Estoni e gli Scozzesi prevale anche con picchi del 18%, la componente ANE, appartenente ai cacciatori-raccoglitori Siberiano e probabilmente in quest&#8217;ultime regioni, tale componente giunse già durante il Mesolitico. Le popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale invece sono geneticamente più vicini al campione rinvenuto a Stoccarda, in Germania, questo implica una prevalente discendenza con i primi agricoltori Europei. In media tra i Sardi la componente EEF prevale con percentuali di poco superiori all&#8217;80%, mentre tra altre popolazioni dell&#8217;Europa Meridionale, come ad esempio tra i Siciliani, con percentuali anche superiori al 90%, ma in quest&#8217;ultimo caso bisogna considerare, un certo contributo più rilevante, indotto dalle popolazioni del Vicino Oriente in tempi più recenti. Conoscendo le proprie componenti genetiche (la distanza genetica con le attuali popolazioni), si può calcolare il proprio grado di discendenza con queste tre popolazioni ancestrali. Nel mio caso la componente del Mediterraneo Occidentale prevale per l&#8217;82%, mentre per il restante 18%, ho la componente dell&#8217;Asia Occidentale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4787" alt="my origin 2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/my-origin-2-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Tuttavia bisogna considerare che tali valori risultano essere approssimativi, facendo una ricerca più specifica con Gedmatch inerente alle mie origini ancestrali, ottengo questi risultati più specifici.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Europa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4895" alt="Europa" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Europa-300x281.jpg" width="300" height="281" /></a></p>
<p>Dodecad V3 è quello basilare, gli altri due sono addizionali, in particolar modo K12b è più <a id="_GPLITA_0" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">recente<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> e con una maggior risoluzione rispetto a K7b. Il modello K7b è progettato per misurare principalmente il contributo degli additivi Africani, mentre il modello K12b è progettato per misurare principalmente il contributo degli additivi Eurasiatici, motivo per il quale molti forumisti usano principalmente questo (assieme ai modelli Dodecad V3 o Eurogens K13), benchè tra gli Italiani, sia più indicato per le moderne popolazioni del Sud Italia e per i Siciliani come afferma lo stesso Mike Maddi, amministratore su <a id="_GPLITA_2" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by softonic" href="#">Family Tree<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a> del progetto genetico Italiano, meno per le popolazioni del Nord Italia, nel mio caso infatti fornisce un risultato poco compatibile con quanto mostrato con tutti gli altri modelli e con i risultati stessi di <a id="_GPLITA_1" style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: auto ! important; margin: 0px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: baseline ! important; width: auto ! important;" title="Click to Continue &gt; by Babylon toolbar" href="#">Family Tree<img style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent ! important; border: medium none ! important; display: inline-block ! important; text-indent: 0px ! important; float: none ! important; font-weight: bold ! important; height: 10px ! important; margin: 0px 0px 0px 3px ! important; min-height: 0px ! important; min-width: 0px ! important; padding: 0px ! important; text-transform: uppercase ! important; text-decoration: underline ! important; vertical-align: super ! important; width: 10px ! important;" alt="" src="http://cdncache3-a.akamaihd.net/items/it/img/arrow-10x10.png" /></a>. In tutti i casi senza alcuna eccezione, risulto essere geneticamente più vicino ai Toscani (TSI; Tuscan) e a ruota seguono gli &#8220;altri Italiani&#8221; (O_Italian=Other Italian), vale a dire gli Svizzeri Italiani, Tirolesi, Istriani, Dalmati o Francesi, con radici Italiane, mentre in terzo luogo seguono le popolazioni del Nord Italia (N_Italian; North Italian).</p>
<p>Gedmatch con alcuni standart</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4914" alt="admixture 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-11-300x204.jpg" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Gedmatch Dodecad V3</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4896" alt="admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture-300x136.jpg" width="300" height="136" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/DOD-v3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4790" alt="DOD-v3" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/DOD-v3-300x130.jpg" width="300" height="130" /></a></p>
<p>Gedmatch Dodecad K12b</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5040" alt="admixture" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/admixture1-300x135.jpg" width="300" height="135" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/MDLPatlantomed.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5043" alt="MDLPatlantomed" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/MDLPatlantomed-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a></p>
<p>Getmatch Dodecad K7b</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Total-K10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4800" alt="Total K10" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Total-K10-300x164.jpg" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Il foglio di calcolo per calcolare il contributo dato dai 3 gruppi ancestrali prima menzionati, è più appropriato per le popolazioni quasi esclusivamente Europee. Nel mio caso posso certamente dire di essere geneticamente molto più vicino ai primi agricoltori Europei e di discendere prevalentemente da essi. Probabilmente attorno al 9%, discendo direttamente dai cacciatori-raccoglitori Siberiani, attorno al 77%  dovrei discendere dai primi agricoltori Neolitici Europei (EEF), mentre per un 14% discendo direttamente dai cacciatori-raccoglitori Mesolitici Europei (WHG), stando al foglio di calcolo e attraverso i dati di ricerca Eurogens K13, tuttavia come detto un certo grado di ascendenza dei cacciatori-raccoglitori Europei, l&#8217;ho acquisita dai primi agricoltori Europei, di conseguenza è possibile che discenda praticamente in egual misura da ENF (Early Neolitic Farmers) e da WHG (Wester Hunter Getherer) per circa il 43% in entrambi i casi, mentre per un 9% da ANE (Ancient North Eurasian).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Fermers-vs-Hunter-Getherer.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4791" alt="Gedmatch Fermers vs Hunter-Getherer" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Fermers-vs-Hunter-Getherer-300x106.png" width="300" height="106" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Eupedia-Component-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4834" alt="Eupedia Component 1" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Eupedia-Component-1-300x72.jpg" width="300" height="72" /></a></p>
<p>Le mie origini ancestrali, stando ai risultati approssimatici di Family Tree, per l&#8217;82% discendo dalle popolazioni ancestrali dell&#8217;Europa Meridionale, comprese tra Spania, Italia e Sud della penisola Balcanica, per il restante 18% dalle popolazioni ancestrali dell&#8217;Asia Minore, comprese tra l&#8217;Anatolia e l&#8217;Armenia. Questo risultato è in riferimento ai tempi precedenti all&#8217;inizio dell&#8217;impero Romano!</p>
<p>Elaborando una ricarca più dettagliata con Gedmatch però, attraverso i differenti standart, emerge anche una significativa percentuale della componente dell&#8217;Europa Nord Occidentale, un profilo in sè comunque perfettamente compatibile con quello che mediamente si riscontra tra i Toscani, infatti, geneticamente risulto essere più vicino ad essi. In dettaglio i valori Gedmatch Dodecad K12b/ V3/ K7b/ world9 attraverso i 22 cromosomi individuali, inerenti alle origini ancestrali, in tutti i casi, si evidenzia una minor distanza genetica con i Toscani e a ruota seguono le popolazioni con origine Italiane, poste lungo i confini con la Svizzera, la Francia, l&#8217;Austria, la Slovenia e la Croazia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Dodecad-K12b-V3-K7b-world9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4792" alt="Gedmatch Dodecad K12b V3 K7b world9" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-Dodecad-K12b-V3-K7b-world9-300x139.jpg" width="300" height="139" /></a></p>
<p>Alcuni esempi inerenti ad alcuni modelli di calcolo Gedmatch.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-cromosome.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4793" alt="Gedmatch cromosome" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Gedmatch-cromosome-300x127.png" width="300" height="127" /></a></p>
<p>Valori additivi del mio genotipo secondo un nuovo <a href="https://dna.land/">sistema di calcolo</a>, che alcuni ritengono più affidabile degli standard utilizzati da Gedmatch.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ancestry.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4938" alt="ancestry" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/ancestry-300x151.jpg" width="300" height="151" /></a></p>
<p>Rappresentazione dei miei lineaggi genealogici del DNA non ricombinabile (DNA mitocondriale matrilineare e del cromosoma Y patrilineare) alla base degli ultimi risultati. La linea rossa rappresenta il movimento degli antenati prima dell&#8217;ultima glaciazione del pleistocene, mentre la linea azzurra è in riferimento al periodo successivo all&#8217;ultima glaciazione del pleistocene.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migration-Y-R-L231.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4916" alt="Earth Migration Y R-L23" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migration-Y-R-L231-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-Migration-mtDNA-U4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4763" alt="earth Migration mtDNA U4" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/earth-Migration-mtDNA-U4-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Rappresentazione dei lineaggi genealogici del DNA autosomico con rispettive relative percentuali acquisite.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4912" alt="Earth Migrations ancestors" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/Earth-Migrations-ancestors1-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Distanza genetica del DNA autosomico, il mio genotipo risulta essere quasi perfettamente compatibile con quello dei Toscani e a ruota seguono i cosi detti &#8220;altri Italiani&#8221;, O_Italian (Other Italian). Secondo il progetto Dodecad, identifica questo gruppo in quella popolazione Italiana che però non appartiene ad una specifica area geografica Italiana, come ad esempio C_Italian. Si riferisce alla popolazione che trova radici Italiane, &#8220;con probabili origine miste&#8221;, ma dislocata oltre confine, come in Svizzera Italiana, Tirolo, Austria, Francia Meridionale, Dalmazia e Istria. Sorprende infatti la vicinanza genetica con quella dei Toscani, gli O_Italian presentano di fatto un genotipo molto vicino a quello dei Toscani, più di qualsiasi altra popolazione, pur avendo un valore della componente dell&#8217;Asia Sud-Occidentale, leggermente superiore. In sostanza chi è molto vicino ai Toscani, automaticamente sarà molto vicino anche a O_Italian (anche nel mio caso questi due gruppi rientrano sempre ai primi posti secondo tutti i calcolatori). Questo potrebbe spiegarsi con il fatto che la popolazione O_Italian, potrebbero essere gruppi che hanno meglio conservato antichissimi alleli Neolitici, ma è anche probabile che si tratta di gruppi di popolazioni che trovano un origine mista, un genotipo misto, in pratica hanno antenati sia Meridionali che Settentrionali, esattamente come nel mio caso. Le aree di confine nell&#8217;ultimo secolo, sono state soggette all&#8217;immigrazione di persone provenienti dal Sud Italia che si è sostanzialmente &#8220;miscelata&#8221; con la popolazione del Nord Italia. La cosa non mi sorprenderebbe affatto, conosco tantissime persone qui in Ticino che hanno recenti antenati Meridionali o che addirittura come me hanno i un genitore originario del Sud Italia.</p>
<p>Mappa delle popolazioni Europee con relativa distanza genetica. Risalta come gli altri Italiani (O_Italian) siano geneticamente più vicini ai Toscani (TSI; Tuscan), come rispettivamente le popolazioni del Nord Italia (N_Italian), siano geneticamente più vicine ai Francesi (French), agli Spagnoli (Spanish) e ai Portogesi (Portugal), presentando dunque tendenzialmente, una minor distanza con le popolazioni del Mediterraneo Occidentale. Rispettivamente le popolazioni del Sud Italia, sono geneticamente più vicine alle popolazioni Ebraiche (Ashkenazi), ai Ciprioti (Cypriot) e ai Greci (Greek), in genere tendenzialmente presentano una minor distanza genetica con le popolazioni del Mediterraneo Orientale. I Toscani invece sono in un area intermediaria, essendo tendenzialmente vicini circa in egual misura, con le popolazioni del Mediterraneo Occidentale e Orientale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genotipo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4907" alt="genotipo" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genotipo-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Distanza genetica dei cromosoma Y attraverso le aree geografiche dove si riscontra la frequenza maggiore del mio aplogruppo Y tra la popolazione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-Y.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4850" alt="genetic earth Y" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-Y-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Distanza genetica del DNA mitocondriale attraverso le aree geografiche dove si riscontra la frequenza maggiore del mio aplogruppo mtDNA tra la popolazione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-mtDNA.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4851" alt="genetic earth mtDNA" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/11/genetic-earth-mtDNA-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Per concludere una curiosità:</p>
<p>I Neanderthal ci hanno trasmesso almeno il 20% del loro genoma. Di fatto dall&#8217;1 al 4% del nostro genoma, lo abbiamo ereditato dai Neanderthal, recentemente si sono individuate numerose sequenze di DNA ereditate dai nostri cugini. Anche la mutazione genetica che consentono la sopravvivenza delle popolazione Tibetana in aree fredde e con scarsa presenza di ossigeno, deriva da una mutazione trasmessa dall&#8217;uomo Denisova, altre mutazioni piuttosto tipiche che caratterizzano la resistenza della pelle, delle unghie e dei capelli, non che anche alcune sequenze implicate nella pigmentazione della pelle degli Europei, derivano dall&#8217;uomo Neanderthalensis, in totale si conoscono almeno 100 mila mutazioni genetiche presenti nel nostro genoma, che secondo recenti studi, sono state ereditate dall&#8217;uomo di Neanderthal, ma potrebbero essere anche di più, con un contributo di tutto il nostro genoma, forse leggemente superiore al 2-4% (media) attualmente noto.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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