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	<title>Clima Meteo 24 &#187; vorticepolare</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Inverno dove sei?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 11:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Vizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[vorticepolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti di voi si staranno chiedendo quanto dovremo attendere ancora per assistere ad una svolta nella circolazione atmosferica che dia inizio all&#8217;inverno anche sull&#8217;Europa e sull&#8217;Italia. Parliamo di inizio in quanto, ad ora, la stagione invernale sul vecchio continente è risultata pressochè assente a differenza di quanto sta avvenendo nel continente nord-americano dove il verificarsi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi si staranno chiedendo quanto dovremo attendere ancora per assistere ad una svolta nella circolazione atmosferica che dia inizio all&#8217;inverno anche sull&#8217;Europa e sull&#8217;Italia.</p>
<p>Parliamo di inizio in quanto, ad ora, la stagione invernale sul vecchio continente è risultata pressochè assente a differenza di quanto sta avvenendo nel continente nord-americano dove il verificarsi di ondate di gelo a ripetizione  sta mettendo <span id="more-4630"></span>in ginocchio le suddette aree come peraltro riportato dai vari media.</p>
<p>A molti di noi tornerà alla mente l&#8217;anonimo inverno 2006-2007 il quale risultò eccezionalmente mite e siccitoso su buona parte dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Va detto che rispetto a tale inverno le differenze sono diverse in primis sotto l&#8217;aspetto precipitativo con le Alpi che risultano in questo caso ben innevate a partire dai 1200-1400 m. Anche dal punto di vista barico/teleconnettivo la situazione risulta ben diversa.</p>
<p>Senza voler entrare troppo nel merito sulle cause, possiamo affermare che questa situazione è figlia di un vortice polare (VP) che è risultato, almeno nel mese di dicembre, piuttosto compatto in area europea impedendo così la possibilità di scambi meridiani tra le alte e le basse latitudini.</p>
<p>Il mese di gennaio ha visto un parziale rallentamento delle correnti occidentali in sede polare con un VP che ha iniziato a risentire dei primi disturbi provenienti sia dall&#8217;alto (stratosfera) sia dal basso (troposfera) ad opera delle principali onde planetarie (Wave 1 e Wave 2).</p>
<p>Vista la notevole forza mostrata dal VP nel periodo precedenti tale lavoro di disturbo richiede e richiederà dei tempi fisiologici che manteranno per almeno altri 10 giorni l&#8217;inverno lontano dall&#8217;Italia. Ho specificato dall&#8217;Italia perchè dai principali modelli (GFS-ECMWF-UKMO) si incomincia ad intravvedere un discreto raffreddamento in area est-europea e scandinava (fig.1) figlio di un VP non più ben compatto nella sua sede naturale (polo geografico).</p>
<div id="attachment_4631" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECH0-168.GIF.png"><img class="size-medium wp-image-4631" alt="- Fig.1: Carta emisferica del modello ECMWF per sabato 11 gennaio; si nota il consistente raffreddamento che potrebbe interessare l'area russo-scandinava. -" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECH0-168.GIF-300x300.png" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&#8211; Fig.1: Carta emisferica  alla quota di 850hpa del modello ECMWF per sabato 11 gennaio; si nota il consistente raffreddamento che potrebbe interessare l&#8217;area russo-scandinava -</p></div>
<p>Come già detto, i tempi di maturazione di queste dinamiche sono in generale piuttosto lunghi; tuttavia vi sono segnali, dati anche da alcuni indici teleconnettivi, che fanno pensare che l&#8217;inverno possa essere si lontano ma non anni luce pur con tutte le incertezze del caso.</p>
<p>Del resto noi altro non siamo che semplici spettatori davanti alla natura ragion per cui non ci resta altro che pazientare ed attendere quali strade deciderà di intraprendere quest&#8217;ultima augurandoci che si rivelino proficue anche per le nostre zone.</p>
<p>Ai prossimi aggiornamenti</p>
<p>Leonardo Vizzi</p>
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