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	<title>Clima Meteo 24 &#187; neve</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Fase di Scirocco tra fine gennaio e inizio febbraio, precipitazioni ma temperature in sensibile aumento</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2014 10:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la prima parte della prossima settimana, sulla penisola Italiana si riconferma una fase di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, che porterà precipitazioni sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est e sui rilievi degli Appennini Settentrionali, neve in temporaneo calo fino alle basse quote, probabilmente anche sulle zone interne della Toscana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima parte della prossima settimana, sulla penisola Italiana si riconferma una fase di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, che porterà precipitazioni sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est e sui rilievi degli Appennini Settentrionali, neve in temporaneo calo fino alle basse quote, probabilmente anche sulle zone interne della Toscana e su Emilia Romagna tra lunedi e martedi, più soleggiato e senza precipitazioni significative invece<span id="more-4747"></span> sulle regioni di Nord Ovest fino a mercoledì. Limite delle nevicate in calo tra lunedi e martedi fin verso i 700-1000 metri di quota sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori. In seguito dalla metà della prossima settimana, possibile fase con venti di Scirocco, di conseguenza precipitazioni a tratti diffuse sulla penisola, soprattutto sulle regioni del centro-Nord e temperature ovunque in sensibile aumento entro la fine del mese di gennaio, soprattutto sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.</p>
<p>Dunque fase di maltempo dai connotati tipicamente invernali un po&#8217; su tutto il Nord Italia solo in un primo momento, con neve inizialmente fino alle pianure sulle regioni di Nord Ovest per mercoledì, nevicate copiose attualmente sembrano probabili per mercoledì tra la Liguria, il basso Piemonte e la Lombardia, sempre per mercoledì, ancora un po&#8217; di neve fino alle basse quote anche sulle regioni di Nord Est. Poi temperature in aumento e limite delle nevicate in graduale rialzo fin verso gli 800-1200 metri di quota entro fine mese sulle Alpi, limite delle nevicate in sensibile aumento, probabilmente fin verso i 2300-2500 metri di quota entro fine mese, sulle regioni del Sud Italia e sulla Sicilia, fin verso i 1500-1700 metri di quota sulle regioni centrali e sulla Sardegna. Come detto una fase di maltempo interesserà la penisola tra mercoledì e giovedì, venerdì probabile fase asciutta sul Nord Italia, ancora piogge sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori, possibile nuovo peggioramento sul Nord Italia per il prossimo fine settimana, per l&#8217;ingresso di una nuova perturbazione Atlantica, anche se resta ancora piuttosto incerto quali aree resteranno più esposte alle precipitazioni, tutto questo però in un contesto molto più mite rispetto a quanto era previsto precedentemente. Anche nel resto d&#8217;Europa non si prospettano condizioni di grande freddo, neppure per inizio febbraio, ma per contro proprio per i primi giorni di febbraio, attualmente sembra probabile un ritorno ad un regime di miti correnti Occidentali, sull&#8217;Europa centro-Settentrionale.</p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4752" alt="ECM1-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4753" alt="ECM1-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Temperature previste alla quote degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4751" alt="ECM0-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Temperature previste alla quote degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4748" alt="ECM0-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Velocità e direzione dei venti previsto alla quota degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4749" alt="ECM4-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Velocità e direzione dei venti previsto alla quota degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4750" alt="ECM4-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Previsione elaborata il 25 gennaio 2014.</strong></p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Natale con nubi e piogge in Italia, tempestoso sul Nord Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 09:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[depressioni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[piogge]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo natalizio si presenterà con condizioni di forti correnti prettamente Occidentali sull&#8217;Europa centro-Settentrionale, che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, una di esse riuscirà probabilmente ad influenzare il tempo meteorologico anche sulla penisola Italiana, proprio tra il 25 e il 26 del mese. Sul Nord Europa sarà presente una vasta e profonda area di bassa pressione, con minimi di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il periodo natalizio si presenterà con condizioni di forti correnti prettamente Occidentali sull&#8217;Europa centro-Settentrionale, che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, una di esse riuscirà probabilmente ad influenzare il tempo meteorologico anche sulla penisola Italiana, proprio tra il 25 e il 26 del mese. Sul Nord Europa sarà presente una vasta e profonda area di bassa pressione, con minimi di pressione ridotta al livello del mare, che potrebbero raggiungere i 940<span id="more-4601"></span> hPa,<img title="Continua..." alt="" src="http://www.climameteo24.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /> di conseguenza per natale potrebbero prevalere sul Nord Europa, condizioni di marcato maltempo con frequenti precipitazioni accompagnate da intensi venti Occidentali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-120.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4604" alt="ECM1-120" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-120-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-132.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4607" alt="gfs-0-132" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-132-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dopo la lunga fase anticiclonica che ci ha accompagnati per diversi giorni, finalmente giungono le prime precipitazioni, infatti tra oggi e domani pomeriggio, restano confermate le precipitazioni su Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana, con un limite delle nevicate generalmente compreso tra i 900 e i 700 metri di quota sulle Alpi. Tuttavia tra stassera e domattina sarà possibile un po&#8217; di neve anche a quote inferiori sul Piemonte e alta Lombardia. Qualche piovasco sarà possibile anche sul Lazio e sulle regioni di Nord Est, sempre tra oggi e domani. Poi fase asciutta, anche se probabilmente più nuvoloso e nebbioso, soprattutto sulle regioni Settentrionali, dove non si escludono piovaschi tra Liguria, Piemonte e Lombardia, schiarite invece più ampie sabato sulle regioni del centro-Sud e soprattutto lungo le regioni del medio-basso Tirreno, dove prevarranno condizioni di bel tempo per tutto l&#8217;arco della giornata. Per il periodo natalizio pure restano confermate le precipitazioni a cominciare dal Nord Italia e successivamente anche sulle restanti regioni, precipitazioni che risulteranno più cospicue il giorno di natale sulle regioni di Nord Ovest, il 26 probabilmente un po&#8217; su tutto il Nord Italia e lungo il versante Tirrenico, per il transito di una perturbazione Atlantica, con limite delle nevicate ancora incerto, probabilmente compreso tra gli 800 e i 1000 metri di quota sulle Alpi, anche se pure in questo caso, non è da escludersi un po&#8217; di neve anche a quote inferiori su Piemonte e alta Lombardia. La neve in Piemonte e alta Lombardia in questi casi, è favorita dalla particolare conformazione orografica del territorio, l&#8217;aria fredda indotta in questo caso dalla dispersione termica, ristagna nei bassi strati, una fase anticiclonica con inversione termica come quella che abbiamo avuto nei giorni scorsi, cui seguono precipitazioni, talvolta possono bastare per favorire nevicate sul Piemonte e alta Lombardia. Anche per natale, se vi fossero le precipitazioni attualmente previste, non è da escludersi un bianco natale fino alle quote medio-basse su quest&#8217;ultime regioni, altrove invece, si avrà un natale più dai caratteri autunnali, con nuvole e piogge, ma difficilmente la neve potrà raggiungere le basse quote.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/fotografie-38-005.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4609" alt="fotografie 38 005" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/fotografie-38-005-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tra natale e capodanno la situazione resta ancora incerta, attualmente il modello Europeo, intravvede la possibilità di un ritorno a condizioni di alta pressione sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale, con forte flusso zonale al quale saranno associate perturbazioni Atlantiche, che si limiteranno ad interessare l&#8217;Europa Settentrionale. Con simili condizioni, in Italia e sull&#8217;Europa centrale possiamo aspettarci ad un rapido ritorno a condizioni climatiche simili a quelle dei giorni scorsi, dunque bel tempo e clima relativamente mite in montagna, più nebbioso e freddo sulle zone di pianura interessate dalle nebbie.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-240.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4606" alt="ECM1-240" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-240-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Per contro il modello Americano vede un proseguo di condizioni decisamente più instabili e più freddo anche sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale, per l&#8217;influenza di una vasta area di bassa pressione centrata sul mare del Nord in grado di determinare le condizioni meteorologiche su gran parte del vecchio continente. Con simili condizioni possiamo aspettarci precipitazioni, anche estese sulle regioni del centro-Nord, con nevicate su Alpi e Appennini centro-Settentrionali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-240.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4608" alt="gfs-0-240" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-240-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La tendenza tra natale e capodanno è dunque ancora molto incerta, seguiranno di conseguenza ulteriori aggiornamenti.</p>
<p>Tutto lo STAFF augura a tutta l&#8217;utenza, un sincero augurio di buone feste!</p>
<p><strong>Flavio Scolari.</strong></p>
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		<title>Ondata di aria fredda in vista per l&#8217; Immacolata? Ultimi aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 14:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici torna ad essere realmente concreta l&#8217; ipotesi di un Ponte dell&#8217; Immacolata caratterizzato da freddo anche intenso e nevicate al Centro-Sud. La situazione. Un vortice depressionario è in approfondimento sulle regioni meridionali italiane e causa una forte fase di maltempo al Sud Italia, in particolar modo sulle aree ioniche e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici torna ad essere realmente concreta l&#8217; <strong>ipotesi di un Ponte dell&#8217; Immacolata caratterizzato da freddo anche intenso</strong> e nevicate al Centro-Sud.<span id="more-4493"></span></p>
<p><strong>La situazione. </strong>Un vortice depressionario è in approfondimento sulle regioni meridionali italiane e causa una forte fase di maltempo al Sud Italia, in particolar modo sulle aree ioniche e del Basso Adriatico esposte a forti correnti meridionali molto umide. Accumuli pluviometrici notevoli si segnalano su Calabria, Metapontino e Salento e nuove precipitazioni sono attese nelle prossime 12-24 ore. Questa circolazione depressionaria sta causando anche forti venti da Est su buona parte dell&#8217; Italia a causa del forte gradiente barico orizzontale presente tra Mediterraneo e Europa centro-occidentale dove l&#8217; anticiclone guadagna campo. La spinta sui paralleli operata dall&#8217; anticiclone delle Azzorre porterà <strong>entro martedì all&#8217; indebolimento progressivo della depressione</strong> attiva sull&#8217; Italia centro-meridionale e dopo una breve fase contraddistinta da tempo più stabile già da Venerdì sono attesi cambiamenti circolatori importanti a livello europeo.</p>
<div id="attachment_4495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/martedi-GFS1.png"><img class="size-medium wp-image-4495 " alt="La situazione attesa Martedì. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/martedi-GFS1-300x246.png" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">La situazione attesa Martedì. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli</p></div>
<p><strong>L&#8217; evoluzione. </strong>A metà settimana un forte rallentamento del getto zonale permetterà l&#8217; <strong>elevazione dell&#8217; anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani</strong> fino all&#8217; area islandese-groenlandese. Un forte blocco in Atlantico si formerà permettendo alle masse d&#8217;aria fredda provenienti dalle alte latitudini di raggiungere l&#8217; Europa centrale e il Mediterraneo, che essendo sede di una relativa palude barica diventa target finale delle correnti di origine artica. Un <strong>nuovo e intenso calo termico è atteso nel fine settimana</strong>, in particolar modo tra Sabato 7 e Domenica 8 Dicembre, giorno dell&#8217; Immacolata, quando in seguito all&#8217; impatto con la catena alpina le masse d&#8217;aria gelide provenienti dal Polo Nord tracimeranno sul Mediterraneo attraverso la porta orientale(secondo gli ultimi aggiornamenti). Se così andasse si attendono temperature sotto la media su tutta Italia per diversi giorni, con gelate mattutine diffuse al Centro-Nord e possibili nuove nevicate su Medio Adriatico e al Sud sui rilievi e fino a quote anche molto basse. Ma al momento è decisamente <strong>prematuro prevedere quale sia l&#8217; esatto target e la traiettoria</strong> delle correnti fredde in arrivo dall&#8217; Artico che dipenderanno principalmente dalla tenuta del blocco anticiclonico che si formerà in Atlantico. Un interrogativo al quale solo nei prossimi giorni potremo rispondere in modo più esaustivo dato che modeste variazioni potrebbero produrre effetti e conseguenze molto diverse per la nostra Penisola, ridimensionando l&#8217;entità dell&#8217; ondata di aria fredda prevista o in ipotesi opposta coinvolgendo maggiormente anche le regioni settentrionali e tirreniche dal punto di vista precipitativo.</p>
<div id="attachment_4496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-GFS.png"><img class="size-medium wp-image-4496 " alt="La situazione attesa Sabato 7 Novembre. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-GFS-300x246.png" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">La situazione attesa Sabato 7 Novembre. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli</p></div>
<p>Nella <strong>settimana successiva all&#8217; Immacolata</strong> l&#8217; anticiclone delle Azzorre sotto la spinta delle correnti oceaniche potrebbe o riprendere campo verso l&#8217; Europa centrale e Mediterranea portando nuova stabilità e un aumento termico specie in quota sull&#8217; Italia o assumere un asse SW-NE con radici su coste iberiche e Atlantico e testa tra Mare del Nord e Scandinavia causando un ulteriore ingresso di aria fredda a componente anche continentale sull&#8217; Italia ma in questo caso entriamo nell&#8217; ambito delle previsioni a lunghissimo termine e <strong>risulta prematuro parlare di ipotesi o possibilità</strong>, quando già permangono molti dubbi per quel che riguarda il primo step previsionale. <strong>Seguiranno aggiornamenti</strong> nei prossimi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Fine novembre e inizio dicembre: un pò di neve fino a basse quote sul Nord Italia, forte maltempo su parte del centro-Sud.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 11:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[piogge intense]]></category>

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		<description><![CDATA[Situazione generale: la formazione di un minimo di bassa pressione tra il basso Tirreno e il mar Ionio, favorirà condizioni di maltempo sulle regioni del centro-Sud con pioggia e vento, per venti prevalentemente dai quadranti Sud Orientali, precipitazioni più intense e insistenti, a fine mese sulla Calabria Ionica, sulla Sicilia Orientale e successivamente a inizio dicembre, lungo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Situazione generale: la formazione di un minimo di bassa pressione tra il basso Tirreno e il mar Ionio, favorirà condizioni di maltempo sulle regioni del centro-Sud con pioggia e vento, per venti prevalentemente dai quadranti Sud Orientali, precipitazioni più intense e insistenti, a fine mese sulla Calabria Ionica, sulla Sicilia Orientale e successivamente a inizio dicembre, lungo le regioni del medio-basso Adriatico. Anche le regioni Settentrionali vedranno una certa<span id="more-4430"></span> nuvolosità, principalmente sabato 01 dicembre, dove saranno probabili alcune nevicate fino a quote molto basse, soprattutto sul Piemonte. Domenica schiarite soprattutto su Alpi e pre-Alpi, ma da lunedi nuovamente più nuvoloso con qualche pioggia ancora possibile su Piemonte, bassa Lombardia e su Emilia Romagna. Probabile sensibile rialzo delle temperature, soprattutto martedì 03 dicembre in montagna, con conseguente inalzamento del limite delle nevicate, sopra i 1500-1800 metri di quota un po&#8217; su tutte le regioni, anche su quelle Settentrionali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/ECM1-722.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4431" alt="ECM1-72" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/ECM1-722-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Previsioni meteo tra fine novembre e inizio dicembre: si prevedono condizioni di maltempo sulle regioni Meridionali, sulla Sicilia e lungo le regioni del medio-basso Adriatico con precipitazioni frequenti, più intense e insistenti sabato 30 novembre sulla Calabria Ionica e sulla Sicilia Nord Orientale, in estensione entro sera alla Puglia. Un po&#8217; di neve sulle regioni Settentrionali fino a quote molto basse, soprattutto il mattino, nevicate più diffuse anche nel pomeriggio sul Piemonte Occidentale e soprattutto sul Cunese.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/Sabato-30-novembre-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4438" alt="Sabato 30 novembre" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/Sabato-30-novembre--281x300.jpg" width="281" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/Domenica-01-dicembre.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4439" alt="Domenica 01 dicembre" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/Domenica-01-dicembre-281x300.jpg" width="281" height="300" /></a></p>
<p>Per inizio mese ancora condizioni di marcato maltempo lungo le regioni del versante Adriatico con precipitazioni diffuse, anche intense e insistenti lungo le regioni del medio Adriatico, fenomeni più sparsi e da deboli a moderati, sulle restanti regioni del centro-Sud e sul Nord della Sardegna, scarsa probabilità di precipitazioni significative sulla Sicilia e sul Sud della Sardegna. Un po&#8217; più di sole sulle regioni Settentrionali, principalmente su Alpi e pre-Alpi. In seguito lunedi nuovo peggioramento sulle regioni Settentrionali, con alcune deboli precipitazioni sparse su Piemonte, bassa Lombardia e Emilia Romagna, limite delle nevicate in rialzo fin verso i 700-900 metri di quota sui rilievi Alpini, fin verso i 1600-1800 metri di quota sui rilievi dell&#8217;Appennino Settentrionale, qualche precipitazione sparsa, sarà possibile anche tra la Sicilia Occidentale e la Sardegna Orientale, soprattutto nella seconda parte della giornata. Martedì di nuovo condizioni di maltempo sull&#8217;Italia centrale, con precipitazioni, più intense e insistenti lungo le regioni del medio Adriatico, precipitazioni frequenti anche sulla Sardegna Orientale, più intermittenti sulle restanti regioni della Sardegna, sulla Sicilia Occidentale, sulla Puglia e sulla Basilicata. Ancora nuvoloso sulle regioni Settentrionali, con qualche debole precipitazione ancora possibile sul Piemonte Occidentale e in particolar modo sul Cunese. Schiarite più probabili sulle Alpi centro-Orientali. Temperature in generale aumento sulle regioni Settentrionali, in lieve calo su quelle centrali, con limite delle nevicate generalmente compreso tra i 1400 e i 1800 metri di quota un po&#8217; su tutte le regioni. Venti di Scirocco perlopiù da moderati a forti sul mar Ionio, sul basso Tirreno e sul medio-basso Adriatico, venti Nord Orientali perlopiù da moderati a forti sul mar Ligure, sul medio-alto Tirreno e sull&#8217;alto Adriatico. Domenica 01 dicembre e lunedi 02 dicembre, venti Nord Orientali da forti a tempestosi sul mar Ligure e sui mari ad Ovest della Sardegna con mari molto mossi o agitati. Sempre domenica 01 dicembre, venti di Scirocco da forti a tempestosi sul mar Ionio e sul basso Tirreno, con mari anche qui molto mossi o agitati!</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/neve_milano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4434" alt="neve_milano" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/neve_milano-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
<p><strong>Previsione elaborata il 28 novembre 2013</strong></p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
<p><strong>Previsore STAFF Clima Meteo 24.com</strong></p>
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		<title>Temporali di neve, un fenomeno piuttosto raro.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 16:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
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		<description><![CDATA[I temporali invernali accompagnati da nevicate fin sulle pianure sono certamente uno dei fenomeni più suggestivi, nel canton Ticino accadde durante la serata del 19 febbraio 2006.

In genere i temporali si formano quando l'aria al suolo riesce a scaldarsi a tal punto da produrre un moto ascendente (termica), la "bolla" d'aria calda salendo verso l'alto tende ad espandersi e a raffreddarsi di conseguenze in quanto la densità dell'aria diminuisce considerevolmente con l'altezze all'interno della troposfera, ossia fin verso i 12000 metri di altezza sopra le nostre medie latitudini.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I temporali invernali accompagnati da nevicate fin sulle pianure sono certamente uno dei fenomeni più suggestivi, nel canton Ticino accadde durante la serata del 19 febbraio 2006. In genere i temporali si formano quando l&#8217;aria al suolo riesce a scaldarsi a tal punto da produrre un moto ascendente (termica), la &#8220;bolla&#8221; d&#8217;aria calda salendo verso l&#8217;alto tende ad espandersi e a raffreddarsi di conseguenze in quanto la densità <span id="more-199"></span>dell&#8217;aria diminuisce considerevolmente con l&#8217;altezze all&#8217;interno della troposfera, ossia fin verso i 12000 metri di altezza sopra le nostre medie latitudini.</p>
<p>In raffreddamento dell&#8217;aria favorisce la saturazione del vapore acqueo che si condensa in nubi a partire da una certa altezza: da ricordare infatti che il limite di saturazione del vapore acqueo lo si raggiunge quando il tasso di umidità relativa raggiunge il 100% che a sua volta è il risultato finale del rapporto tra la temperatura effettiva e la concentrazione del vapore acqueo presente nell&#8217;aria ad una certa altezza, questo determina il limite di saturazione del vapore acqueo quando condensa in nubi.</p>
<p>Tuttavia la condensazione del vapore acqueo in nubi sprigiona energia termica, nota anche come calore latante, il che tende a dar maggior vigore al moto ascendente preesistente favorendo di conseguenza la crescita verticale delle nubi, se come sovente accade in estate il riscaldamento al suolo risultava fin dall&#8217;inizio abbastanza forte, le nubi saranno in grado di crescere verticalmente fino agli strati superiori della troposfera, fino raggiungere la tropopausa.</p>
<p>Sopra i circa 13000 metri di quota prende inizio la stratosfera che resenta un gradiente termico verticale inverso a quello che si riscontra all&#8217;interno della troposfera, dunque la temperatura torna a salire con la quota, poichè l&#8217;ozono presente in questa porzione di atmosfera assorbe la radiazione UV solare in grado di far salire le temperature dai -54°C dei 13000 metri (dato medio) ai circa -5°C a circa 50 km di altezza (dato medio), motivo per il quale anche le nubi temporalesche note come Cumulonembis non crescono verticalmente oltre la tropopausa, ma bensì la nube tende ad appiattirsi alla sua sommità formando il classico incudine del Cumulonembo.</p>
<p>Tuttavia per valutare una situazione di stabilità, bisogna anche prendere in considerazione la temperatura della massa d&#8217;aria sovrastante, una situazione stabile e media la si riscontra quando la temperatura cala dfi 6,5°C ogni km di altezza, un minor raffreddamento della colonna d&#8217;aria con l&#8217;altezza corrisponde ad una situazione di stabilità atmosferica con condizioni anticicloniche o in presenza di un fronte caldo.</p>
<p>Viceversa un maggior raffreddamento dell&#8217;aria con l&#8217;altezza corrisponde ad una situazione di instabilità atmosferica poichè l&#8217;aria sottostante risulta molto più calda e dunque leggera rispetto a quella sovrastante, di conseguenza tende a risalire favorendo la formazione di nubi a sviluppo verticale che in situazioni con forti contrasti termici tra le basse quote e le quote superiori, possono dar vita a dei temporali.</p>
<p>Tali condizioni sono più tipicamente associate ai fronti freddi, ossia quando una massa d&#8217;aria fredda avanzando ripiazza una massa d&#8217;aria più calda preesistente al suolo inalzandola di conseguenza con forza, viceversa ai fronti caldi che sono prodotti da una massa d&#8217;aria calda che avanza sopra uno strato di aria più fredda presente al suolo.</p>
<p>In genere i temporali sono un fenomeno più tipico dei mesi estivi, poichè durante la fredda stagione con sole basso all&#8217;orizzonte e le giornate molto corte il terreno non può scaldarsi più di quel tanto, ragione per cui non si creano quasi mai le condizioni d&#8217;instabilità sufficienti per lo sviluppo dei temporali.</p>
<p>Vi è però un caso in cui l&#8217;instabilità dell&#8217;atmosfera può aumentare molto anche d&#8217;inverno: quando ad alta quota arriva aria molto, molto fredda, di solito direttamente dalle zone polari.</p>
<p>Anche in queste situazioni i temporali che ne risultano al Sud delle Alpi temporali sono perlopiù deboli, come appunto è stato il caso della serata di domenica 19 febbraio.</p>
<p>Si i temporali di neve sono un fenomeno piuttosto raro a Sud delle Alpi, deversamente è la situazione a Nord delle Alpi o nei paesi più Settentrionali.</p>
<p>In queste regioni risultano molto più frequenti le discese di aria fredda in quota e ne risultano maggiormente esposte trovandosi a Nord della catena Alpina, motivo per la quale in queste i temporali invernali si sviluppano con maggior frequenza.</p>
<p>La sera del 19 febbraio 2006 la perturbazione che attraversò le nostre regioni fu di tipo fronte freddo, alla quota dei 500 hPa (5500 metri di quota) la temperatura calò improvvisamente dai -25°C ai -30°C in breve tempo.</p>
<p>L&#8217;arrivo di aria così fredda produsse una destabilizzazione dell&#8217;atmosfera, la differenza di temperatura tra gli 850 hPa (1500 metri di quota) e i 500 hPa (5500 metri di quota) ha raggiunto valori di circa 30°C, un divario termico sufficiente allo sviluppo di moti convettivi con conseguenti temporali malgrado si misurarono 0°C sulle pianure del Sopraceneri.</p>
<p>Certamente una certa instabilità atmosferica permase anche i giorni seguenti, con conseguente sviluppo di brevi rovesci e temporali di neve durante le ore centrali della giornata.</p>
<p>In totale caddero circa 50 cm di neve fresca nella giornata del 19 febbraio 2006.</p>
<p>Tale fenomeno seguì le intense nevicate che tra il 27 e il 28 gennaio interessarono le regioni della Svizzera Italiana, in tale occasione le nevicate furono causate dalla presenza di un minimo depressionario in prossimità della Sardegna.</p>
<p>Dopo diverse giornate di tempo stabile caratterizzato da una robusta area di alta pressione sull&#8217;Europa Nord Orientale, dell&#8217;aria molto fredda affluì ripetutamente da Est negli strato bassi della troposfera.</p>
<p>La depressione che pose fine a tutta una serie di belle giornate sopraggiunse da Nord Est e con una traiettoria piuttosto anomala diretta verso Sud Ovest, raggiungendo la Francia ed il Mediterraneo Occidentale.</p>
<p>Con questo sviluppo dei centri di pressione, si formarono delle correnti da Sud-Sud Est cheiniziarono a far affluire dell&#8217;aria umida in direzione del versante Sud Alpino dove si svoluppò una situazione di sbarramento, mentre nel Nord Ovest dell&#8217;Italia si crearono le cosidette aree di resistenza, ossia &#8220;cuscinetti&#8221; di aria molto fredda nei bassi strati in seguito alle affluenze fredde da Est in gardo di far scendere il limite delle nevicate a basse quote o fin sulle pianure.</p>
<p>Le prime nevicate iniziarono nel corso di Giovedi 27 gennaio nel Sottoceneri, data l&#8217;aria molto fredda presente, la neve si presentò leggera e piuttosto polverosa anche in pianura, in seguito se assistette ad un aumento dell&#8217;intensità delle nevicate nella notte su Venerdi 28 gennaio.</p>
<p>Le nevicate proseguirono coppiose e abbondanti fino alla notte su Sabato 29 gennaio, prima di cessare definitivamente sabato mattina.</p>
<p>Tuttavia n seguito le precipitazioni ripresero già dopo alcune ore anche se con minor intensità, malgrado si assistette ad un inalzamento del limite inferiore delle nevicate fin verso 1500 metri.</p>
<p>In totale caddero fin sulle pianure 95 cm di neve fresca nel Sottoceneri, mentro nel Sopraceneri i quantitativi furono leggermente più modesti con circa 75 cm di neve fresca.</p>
<p>Un evento paragonabile a quello del 1985 quando si misurarono ben 80 cm di neve in pianura.</p>
<p>Immagini tratte da: Meteosvizzera.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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