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	<title>Clima Meteo 24 &#187; homo erectus</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Evoluzione genetica della nostra specie: terza parte</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il genoma dell’umanità:
Oggi è risaputo che gli uomini possiedono 23 coppie di cromosomi per un totale di 46 cromosomi delle quali 22 sono coppie di cromosomi autosomi (non sessuali) mentre una coppia è sessuale (X-Y), tutto questo in ogni singola cellula del nostro corpo.
Ogni coromosoma è una sorta di corpuscolo visibile solo ad un potente microscopio ed è costituito da DNA, ossia una sorta di filamento contenente geni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il genoma dell’umanità: Oggi è risaputo che gli uomini possiedono 23 coppie di cromosomi per un totale di 46 cromosomi delle quali 22 sono coppie di cromosomi autosomi (non sessuali) mentre una coppia è sessuale (X-Y), tutto questo in ogni singola cellula del nostro corpo. Ogni coromosoma è una sorta di corpuscolo visibile solo ad un potente microscopio ed è costituito da DNA, ossia una sorta di filamento contenente geni. A differenziare l’uomo dalla donna sono proprio i cromosomi sessuali: l’uomo contiene una coppia X-Y mentre la femmina contiene una coppia di cromosomi sessuali XX, ecco perchè oggigiorno per differenziare il partimonio genetico di ogni singolo individuo, si devono prendere in <span id="more-281"></span>considerazione entrambi i genitori.<br />
Da ciò si può dedurne che il cromosoma Y è efficace nel definire l’origine geografica di un singolo individuo da parte del padre, poichè è ereditabile solamente da padre in figlio, mentre per definire l’origine etnica da parte della madre, si deve prendere in considerazione il DNA Mitocondriale (MtDNA) ereditabile solamente da madre in figlio/a.<br />
Il cromosoma X risulta dunque inefficace nel definire l’origine geografica primaria dell’individuo da parte di entrambi i genitori dato che sia maschi che femmine lo posseggono.<br />
In genere lo stesso discorso può valere nel definire l’origine di un’intera popolazione con il quale si prende in considerazione gli individui maschi tramite il cromosoma Y.<br />
Ogni singolo cromosoma e composto da DNA, ossia da filamenti contenenti miriadi di informazioni quali i geni stessi.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/gene.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2897" alt="gene" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/gene-300x240.png" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Come illustra bene questa immagine, i geni non sono altro che parti di DNA e più raramente di RNA* che costituiscono ogni songolo cromosoma.<br />
A definire determinati tratti fisiologici tra i vari individui sono proprio piccole variazioni della composizione genetica del DNA, considerando inoltre che in ogni singolo individuo il genoma si presenta identico in tutto il corpo, a differenziare le molecole di un osso da molecole di un’ormone, sono unicamente variazioni dell’espressione genetica.<br />
Ogni singola cellula del nostro corpo continene tante informazioni per mezzo dei geni da poter scrivere un libro di oltre 50000 pagine, il DNA continene tutte le informazioni e gli ordini indispensabili alla vita, ma non solo, contiene molte altre informazioni inerenti il nostro aspetto fisico, la nostra evoluzione, la nostra storia fin dalle origini e non da meno importanza, si possono estrapolare molte informazioni del patrimonio genetico di altri individui.<br />
Per definire il patrimonio genetico di un’intera popolazione, tale caratteristica viene misurata attraverso un parametro denominato frequenza genica, ossia che indica con che frequenza un gene compare in una popolazione.<br />
La genetica delle popolazione può trovare molte applicazioni anche dal punto di vista medico, si possono ad esempio definire a quali malattie un popolo (e ogni songolo individuo dello stesso) è più soggetto.<br />
È risaputo che un’essere umano possiede almeno 100000 loci genici e considerando che una popolazione è costituita da un certo numero di individui, ciascuno dei quali ha due coppie (allei) di ciascun gene.<br />
Di conseguenze una popolazione possiede il doppio di geni per ogni locus.<br />
Questi geni non sono identici, esistono piccolissime variazioni che differenziano gli allei, ossia da variazioni genetiche leggermente diverse che però controllano uno stesso carattere.<br />
La storia genetica della nostra specie ha pure conosciuto alcune variazioni che hanno dato origine ai vari Aplogruppi etnici: infatti la composizione genetica di una popolazione è influenzata soprattutto dalla selezione naturale e dal fenomeno della deriva genetica (variazione della frequenza dei geni dovuta al caso).<br />
Hanno un ruolo importante anche le mutazioni, i fenomeni migratori e i meccanismi di scelta del partner al momento della riproduzione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/ancestry5_medium-300x153.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2898" alt="ancestry5_medium-300x153" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/ancestry5_medium-300x153.jpg" width="300" height="153" /></a></p>
<p>Una mappa inerente le migrazioni del cromosoma Y (maschile) e del MtDNA (Femminime).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/mapgen2_mondo_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2899" alt="mapgen2_mondo_" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/mapgen2_mondo_-300x181.jpg" width="300" height="181" /></a></p>
<p>Aplogruppi presenti al mondo: da considerare che il 99,9% del genoma si presenta uguale in tutti i popoli, a definire le differenze etmiche sono variazioni del restante 0,1% del genoma umano, corrispondente appena al 15% di quanto dovrebbe essere a fin che le varie etnie possano essere suddivise in razze.</p>
<p>Diffusione dei gruppi etnici in Europa:</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/r1b_large_rg-300x239.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2901" alt="r1b_large_rg-300x239" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/r1b_large_rg-300x239.jpg" width="300" height="239" /></a></p>
<p>Aplogruppo R1b: variante dall’aplogruppo R che trova origini dall’aplogruppo P.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_r1a_large_rg-300x241.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2902" alt="dna_r1a_large_rg-300x241" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_r1a_large_rg-300x241.jpg" width="300" height="241" /></a></p>
<p>Aplogruppo R1a: variante dall’aplogruppo R che trova origini dall’aplogruppo P.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1a_large_rg-300x180.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2903" alt="i1a_large_rg-300x180" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1a_large_rg-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1a: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b_large_rg2-300x190.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2904" alt="i1b_large_rg2-300x190" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b_large_rg2-300x190.jpg" width="300" height="190" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1b: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1c_large_rg-300x199.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2905" alt="i1c_large_rg-300x199" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1c_large_rg-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1c: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b2_large_rg-233x300.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2906" alt="i1b2_large_rg-233x300" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b2_large_rg-233x300.jpg" width="233" height="300" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1b2 (Sardo): variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_n_large_rg1-300x160.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2907" alt="dna_n_large_rg1-300x160" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_n_large_rg1-300x160.jpg" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Aplogruppo N: diffuso principalmente in Siberia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/j2_large_rg1-300x267.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2908" alt="j2_large_rg1-300x267" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/j2_large_rg1-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a></p>
<p>Aplogrippo J2: variante dell’aplogruppo J che trova origine dall’aplogruppo IJ.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/untitled-2.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-2909" alt="untitled-2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/untitled-2.bmp" /></a></p>
<p>Aplogroppo K che trova origine dall’aplogruppo F.</p>
<p>*RNA: sono quelle componenti genetiche cosidette passive e non codificate, ossia che possono variare facilmente con il tempo secondo variazioni delle condizioni climatiche, ambientali e alimentari.<br />
Indispensabili per il fatti che consentono agli individui di adattarsi meglio alle condizioni ambientali in qui vivono, inoltre permettono l’espressione del DNA che si presenta più stabile nel tempo con informazioni genetiche codificate e immutabili.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
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		<title>Evoluzione genetica della nostra specie</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 23:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggigiorno grazie alla genetica, possiamo ricostruire la nostra storia dai principi della nostra specie fino ai nostri giorni.

Inanzitutto non dobbiamo dimenticare che oggigiorno nel mondo scentifico il concetto di razza  non trova alcun riscontro nel descrivere l'essere umano, non a caso farò riferimento unicamente a varie etnie, proprio perchê  è oramai stato provato che l'umanità presente oggi appartiene ad un'unica specie discendente uncamente dal Cro-Magno (Homo Sapiens Sapiens).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno grazie alla genetica, possiamo ricostruire la nostra storia dai principi della nostra specie fino ai nostri giorni. Inanzitutto non dobbiamo dimenticare che oggigiorno nel mondo scentifico il concetto di razza  non trova alcun riscontro nel descrivere l&#8217;essere umano, non a caso farò riferimento unicamente a varie etnie, proprio perchê  è oramai stato provato che l&#8217;umanità presente oggi appartiene ad un&#8217;unica specie discendente uncamente dal Cro-Magno (Homo Sapiens Sapiens).<span id="more-243"></span></p>
<p>Il Cro Magnon è un antica varietâ dell&#8217;essere umano largamente diffuso già nel Paleolitico nel Nord America, in Asia, nel Nord Africa e in Europa a seguito delle precedenti migrazioni dell&#8217;Homo Erectus.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Spreading_homo_sapiens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2920" alt="Spreading_homo_sapiens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Spreading_homo_sapiens-300x176.jpg" width="300" height="176" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7a/Spreading_homo_sapiens.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Map-of-human-migrations.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2921" alt="Map-of-human-migrations" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Map-of-human-migrations-300x214.jpg" width="300" height="214" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/37/Map-of-human-migrations.jpg"><br />
</a></p>
<p>I primi segnali di presenza umana (Homo Erectus) risalgono a 1 milione di anni fa mentre circa 900000 anni fa avvengono le prime migrazioni dellOminide dall&#8217;Africa all&#8217;Asia e all&#8217;Europa dal quale circa 100000 ne derivò la specie Homo Neanderthalensis che popolò per circa 70000 anni un&#8217;area compresa tra l&#8217;Europa Occidentale e l&#8217;Asia minore, prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;Homo Sapiens Sapiens, diretto progenitore dell&#8217;essere umano moderno.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/136048mainbm012004ga5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2922" alt="136048mainbm012004ga5" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/136048mainbm012004ga5-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/landshallowtopo2048wc2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2923" alt="landshallowtopo2048wc2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/landshallowtopo2048wc2-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>La particolarità dell&#8217;uomo fu proprio quella di saper adattarsi a condizioni climatiche anche estreme e ad ambienti inospitali, a dimostrarlo furono inizialmente i Neanderthal che si adattarono a climi particolarmente rigidi, poichè popolarono il continente Europeo durante l&#8217;ultima grande glaciazione con massima espansione dei ghiacci attorno ai 20000 anni fa, in Europa si presentavano condizioni climatiche particolarmente rigide.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Range_of_Homo_neanderthalensis.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2924" alt="Range_of_Homo_neanderthalensis" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Range_of_Homo_neanderthalensis-300x155.png" width="300" height="155" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/25/Range_of_Homo_neanderthalensis.png"><br />
</a></p>
<p>(Area popolata dal uomo di Neanderthal fino a 28000 anni fa)</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Carte_Neandertaliens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2925" alt="Carte_Neandertaliens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Carte_Neandertaliens-300x194.jpg" width="300" height="194" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1d/Carte_Neandertaliens.jpg"><br />
</a></p>
<p>(Estensione dei ghiacci 20000 anni fa)</p>
<p>Circa 35-40000 anni fa giunse un&#8217;altra specie umana in Europa, ossia il Cro-Magnon dall&#8217;aspetto pressochè identico a quello attuale, le due specie umane convissero assieme per un certo periodo di tempo, fino a quando 28000 anni fa l&#8217;uomo di Neanderthal si estinse, cosa abbia realmente prodotto l&#8217;estinzione dei Neanderthal non si sa ancora con certezza, tuttavia sussistono diverse ipotesi.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per spiegare la scomparsa dei nosri cugini Neanderthal, avvenuta in Europa circa 28000 anni fa, dopo oltre 70000 anni di convivenza con l&#8217;Homo Sapies Sapiens si sono invocate le ipotesi più diverse: dalla loro inferiorità intelletuale, alle malattie, dall&#8217;incapacità di adattarsi al clima che cambiava alla ferocie dei cro-Magnon.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Un innovativa proposta è stata postulata recentemente: tale teoria sostiene che l&#8217;uomo di Neanderthal non fu affatto meno intelligente del Homo Sapiens, ne tanto meno apprendeva con più difficoltà, anzi le due specie si sono evolute quasi in parallelo ed entrambi possedevano un ottima capacità di adattamento alle difficili condizioni climatiche e ambientali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Certamente i Cro-Magnon non si presentarono nemmeno ostili nei confronti dei Neanderthal, insomma secondo questa nuova visione (che maggiormente sembra avvicinarsi alla realtà), la strategia vincente dell&#8217;Homo Sapiens, non sarebbe stata di vincere i Neanderthal sul piano dell&#8217;intelligenza, ne tanto meno con la violenza, ma bensì procreando molto di più rispetto a quanto non facessero i nostri cugini Neanderthalensis.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Circa 10500 anni fa finì una lunga glaciazione, l&#8217;ambiente e il clima in Europa divennero molto più ospitali, addirittura vi fu un periodo particolarmente mite dal 5500 al 2500 a.c. (più mite di quello che si riscontra oggi), probabilmente questo fatto ha favorito una rapida evoluzione della nostra specie, geneticamente infatti è stato dimostrato che da circa 10000 anni a questa parte, l&#8217;uomo si è evoluto 100 volte più velocemente di quanto non avesse fatto in tutto il resto della sua evoluzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Questo certamente spigerebbe come civiltâ tanto evolute nell&#8217;ambito astronomico e matematico siano nate tanto velocemente (Egizi; Maya; Inca; Indoeuropei; ecc..ecc..) crando monumenti che ancora oggi lasciano molti interrogativi sotto molti aspetti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Gli Indoeuropei:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Nati circa 5000 anni fa la loro origine geografica non è ancora certa, una prima versione localizza i primi Indoeuropei nel Nord Europa come etnia Nordica, una seconda versione li localizza tra il Mar Nero e il Mar Caspio come etnia Ariana, mentre una terza ed ultima versione li localizza nell&#8217;attuale Turchia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La versione maggiormente accettata oggi è la seconda, perchè fondata meglio su un&#8217;attenta valutazione dei dati archeologici e sostenuta da diversi studi scentifici, è stata studiata dalla studiona Lituana Maria Gimbutas.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La Gimbutas ha vagliato con precisione le testimonianze delle culture materiali dell&#8217;Est Europeo ed ha identificato gli Indoeuropei con una cultura guerriera dell&#8217;età del bronzo, la cultura del Kurgan, così denominata a partire dalle grandi sepolture del tumulo che la caratterizzano, tombe nelle quali venivano seppelliti i principi con le mogli e assieme agli schiavi e a tutto il seguito (tombe comuni), secondo un&#8217;usanza comune nellle civiltà antiche.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Dagli studi di Giambutas emerge un quadro abbastanza semplice e lineare della comparsa degli Indoeuropei sulla scena della storia migrando dalle loro regioni d&#8217;origine: collocata tra gli Urali e il Danubio, le popolazioni Indoeuropee si sarebbero sovrapposte un pò ovunque dall&#8217;Europa Occidentale all&#8217;India alle popolazioni del Neolitico poto-Europee (Pre-Indoeuropee) essendo militarmente più avanzati, imponendo in gran parte alle popolazioni sottomesse la loro struttura sociale e la loro religione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Da notare che la struttura sociale adottata dagli Indoeuropei non differiva molto da quella attuale, mentre completamente cntrapposta rispetto alle civiltà Neolitiche, ossia organizzate secondo una struttura patriarcale della famiglia, organizzata come un grande Clan attorno ad una figura di riferimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Anche dal punto di vista religioso, gli Indoeuropei preferirono le divinità celesti maschili, in forte contrapposizione con la religione delle dee madri praticate dai popoli del neolitico fin dal Paleolitico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE5500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2926" alt="IE5500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE5500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a><br />
<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c8/IE4500BP.png"><br />
</a><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE4500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2927" alt="IE4500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE4500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></p>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE3500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2928" alt="IE3500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE3500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE2500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2929" alt="IE2500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE2500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE1500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2930" alt="IE1500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE1500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></p>
<div></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Espansione degli Indoeuropei che hanno dato di seguito origine alle varie etnie Europee)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Geneticamente parlando le varie etnie Europee e medio-Orientali deriverebbero per origine dagli Indoeuropei che si &#8220;mischiarono&#8221; con i popoli indigeni del Neolitico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ma cosa spinse gli indoeuropei a migrare verso l&#8217;Europa e vendo l&#8217;India?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Probabilmente fu un&#8217;improvviso raffreddamento climatico che rese le condizioni ambientali piuttosto ostili, questo, probabilmente alimentato dalla voglia di conquista (tipico di un popolo gerriero dell&#8217;antichità) costrinse questi popoli a migrare verso regioni più miti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Le lingue Indoeuropee:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Oggi parlate in gran parte del globo sono divise in grandi gruppi per l&#8217;evoluzione e la stroria della proto-linguada qui deriviamo e comprende una vasta famiglia con origine comune.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Quanto erano evoluti nell&#8217;ambito astronomico e matematico?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Molto interessanti sono le recenti scoperte in Europa che suggeriscono che anche gli Indoeuropei furono popoli astronomicamente e matematicamente evoluti (simili agli Egizi o ai Maya) grazie al ritrovamento di imponenti costrzioni monumentali ritrovate in Bosnia-Herzegovina, come in altre regini Europee (tra le quali anche la Lorbarda), infatti sono state retrovate piramidi probabilmente costruite dalle popolazioni post-Indoeuropee circa 5000 anni fa, tra le quali spicca quella di Visoko (Bosnia) alta 220 metri di altezza (più alta della famosa piramide di Cheope in Egitto), infatti dopo i recenti ritrovamenti sembra probabile che tali popoli possano aver avuto contatti con gli Egizi.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Piramide coperta da terra e muschio a Visoko, sotto la piramide è stato ritrovato un complesso di tunnel che condurrebbero al centro della costruzione piramidale)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/tre-piramidi-vista-prospett.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2931" alt="tre-piramidi-vista-prospett" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/tre-piramidi-vista-prospett-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><a href="http://alfiosironi.files.wordpress.com/2007/12/tre-piramidi-vista-prospett.jpg"><br />
</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Piccole piramidi rinvenute in Lombardia vicino a Lecce)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Fine prima parte.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Continua&#8230;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
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