<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Clima Meteo 24 &#187; genetica</title>
	<atom:link href="http://www.climameteo24.com/tag/genetica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.climameteo24.com</link>
	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Nov 2016 19:21:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Evoluzione genetica della nostra specie: terza parte</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-della-nostra-specie-terza-parte/</link>
		<comments>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-della-nostra-specie-terza-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 17:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[homo erectus]]></category>
		<category><![CDATA[homo sapiens]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cfl2.eu/meteo/?p=281</guid>
		<description><![CDATA[Il genoma dell’umanità:
Oggi è risaputo che gli uomini possiedono 23 coppie di cromosomi per un totale di 46 cromosomi delle quali 22 sono coppie di cromosomi autosomi (non sessuali) mentre una coppia è sessuale (X-Y), tutto questo in ogni singola cellula del nostro corpo.
Ogni coromosoma è una sorta di corpuscolo visibile solo ad un potente microscopio ed è costituito da DNA, ossia una sorta di filamento contenente geni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il genoma dell’umanità: Oggi è risaputo che gli uomini possiedono 23 coppie di cromosomi per un totale di 46 cromosomi delle quali 22 sono coppie di cromosomi autosomi (non sessuali) mentre una coppia è sessuale (X-Y), tutto questo in ogni singola cellula del nostro corpo. Ogni coromosoma è una sorta di corpuscolo visibile solo ad un potente microscopio ed è costituito da DNA, ossia una sorta di filamento contenente geni. A differenziare l’uomo dalla donna sono proprio i cromosomi sessuali: l’uomo contiene una coppia X-Y mentre la femmina contiene una coppia di cromosomi sessuali XX, ecco perchè oggigiorno per differenziare il partimonio genetico di ogni singolo individuo, si devono prendere in <span id="more-281"></span>considerazione entrambi i genitori.<br />
Da ciò si può dedurne che il cromosoma Y è efficace nel definire l’origine geografica di un singolo individuo da parte del padre, poichè è ereditabile solamente da padre in figlio, mentre per definire l’origine etnica da parte della madre, si deve prendere in considerazione il DNA Mitocondriale (MtDNA) ereditabile solamente da madre in figlio/a.<br />
Il cromosoma X risulta dunque inefficace nel definire l’origine geografica primaria dell’individuo da parte di entrambi i genitori dato che sia maschi che femmine lo posseggono.<br />
In genere lo stesso discorso può valere nel definire l’origine di un’intera popolazione con il quale si prende in considerazione gli individui maschi tramite il cromosoma Y.<br />
Ogni singolo cromosoma e composto da DNA, ossia da filamenti contenenti miriadi di informazioni quali i geni stessi.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/gene.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2897" alt="gene" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/gene-300x240.png" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Come illustra bene questa immagine, i geni non sono altro che parti di DNA e più raramente di RNA* che costituiscono ogni songolo cromosoma.<br />
A definire determinati tratti fisiologici tra i vari individui sono proprio piccole variazioni della composizione genetica del DNA, considerando inoltre che in ogni singolo individuo il genoma si presenta identico in tutto il corpo, a differenziare le molecole di un osso da molecole di un’ormone, sono unicamente variazioni dell’espressione genetica.<br />
Ogni singola cellula del nostro corpo continene tante informazioni per mezzo dei geni da poter scrivere un libro di oltre 50000 pagine, il DNA continene tutte le informazioni e gli ordini indispensabili alla vita, ma non solo, contiene molte altre informazioni inerenti il nostro aspetto fisico, la nostra evoluzione, la nostra storia fin dalle origini e non da meno importanza, si possono estrapolare molte informazioni del patrimonio genetico di altri individui.<br />
Per definire il patrimonio genetico di un’intera popolazione, tale caratteristica viene misurata attraverso un parametro denominato frequenza genica, ossia che indica con che frequenza un gene compare in una popolazione.<br />
La genetica delle popolazione può trovare molte applicazioni anche dal punto di vista medico, si possono ad esempio definire a quali malattie un popolo (e ogni songolo individuo dello stesso) è più soggetto.<br />
È risaputo che un’essere umano possiede almeno 100000 loci genici e considerando che una popolazione è costituita da un certo numero di individui, ciascuno dei quali ha due coppie (allei) di ciascun gene.<br />
Di conseguenze una popolazione possiede il doppio di geni per ogni locus.<br />
Questi geni non sono identici, esistono piccolissime variazioni che differenziano gli allei, ossia da variazioni genetiche leggermente diverse che però controllano uno stesso carattere.<br />
La storia genetica della nostra specie ha pure conosciuto alcune variazioni che hanno dato origine ai vari Aplogruppi etnici: infatti la composizione genetica di una popolazione è influenzata soprattutto dalla selezione naturale e dal fenomeno della deriva genetica (variazione della frequenza dei geni dovuta al caso).<br />
Hanno un ruolo importante anche le mutazioni, i fenomeni migratori e i meccanismi di scelta del partner al momento della riproduzione.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/ancestry5_medium-300x153.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2898" alt="ancestry5_medium-300x153" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/ancestry5_medium-300x153.jpg" width="300" height="153" /></a></p>
<p>Una mappa inerente le migrazioni del cromosoma Y (maschile) e del MtDNA (Femminime).</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/mapgen2_mondo_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2899" alt="mapgen2_mondo_" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/mapgen2_mondo_-300x181.jpg" width="300" height="181" /></a></p>
<p>Aplogruppi presenti al mondo: da considerare che il 99,9% del genoma si presenta uguale in tutti i popoli, a definire le differenze etmiche sono variazioni del restante 0,1% del genoma umano, corrispondente appena al 15% di quanto dovrebbe essere a fin che le varie etnie possano essere suddivise in razze.</p>
<p>Diffusione dei gruppi etnici in Europa:</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/r1b_large_rg-300x239.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2901" alt="r1b_large_rg-300x239" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/r1b_large_rg-300x239.jpg" width="300" height="239" /></a></p>
<p>Aplogruppo R1b: variante dall’aplogruppo R che trova origini dall’aplogruppo P.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_r1a_large_rg-300x241.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2902" alt="dna_r1a_large_rg-300x241" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_r1a_large_rg-300x241.jpg" width="300" height="241" /></a></p>
<p>Aplogruppo R1a: variante dall’aplogruppo R che trova origini dall’aplogruppo P.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1a_large_rg-300x180.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2903" alt="i1a_large_rg-300x180" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1a_large_rg-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1a: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b_large_rg2-300x190.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2904" alt="i1b_large_rg2-300x190" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b_large_rg2-300x190.jpg" width="300" height="190" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1b: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1c_large_rg-300x199.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2905" alt="i1c_large_rg-300x199" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1c_large_rg-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1c: variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b2_large_rg-233x300.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2906" alt="i1b2_large_rg-233x300" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/i1b2_large_rg-233x300.jpg" width="233" height="300" /></a></p>
<p>Aplogruppo I1b2 (Sardo): variante dell’aplogruppo I che trova origine dall’aplogruppo JI.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_n_large_rg1-300x160.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2907" alt="dna_n_large_rg1-300x160" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/dna_n_large_rg1-300x160.jpg" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Aplogruppo N: diffuso principalmente in Siberia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/j2_large_rg1-300x267.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2908" alt="j2_large_rg1-300x267" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/j2_large_rg1-300x267.jpg" width="300" height="267" /></a></p>
<p>Aplogrippo J2: variante dell’aplogruppo J che trova origine dall’aplogruppo IJ.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/untitled-2.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-2909" alt="untitled-2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/03/untitled-2.bmp" /></a></p>
<p>Aplogroppo K che trova origine dall’aplogruppo F.</p>
<p>*RNA: sono quelle componenti genetiche cosidette passive e non codificate, ossia che possono variare facilmente con il tempo secondo variazioni delle condizioni climatiche, ambientali e alimentari.<br />
Indispensabili per il fatti che consentono agli individui di adattarsi meglio alle condizioni ambientali in qui vivono, inoltre permettono l’espressione del DNA che si presenta più stabile nel tempo con informazioni genetiche codificate e immutabili.</p>
<p>Flavio Scolari</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-della-nostra-specie-terza-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evoluzione genetica della nostra specie: seconda parte</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie-seconda-parte/</link>
		<comments>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie-seconda-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 13:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione genetica]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[Haplogroup]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cfl2.eu/meteo/?p=244</guid>
		<description><![CDATA[Ci eravamo lasciati alle spalle gli Indoeuropei che diedero vita alle diverse Etnie oggi presenti in Europa, che quando migrando da un’area compresa tra il Danubio e gli Urali all’Europa centro-Occidentale, si “miscelarono” con i popoli indigeni del Neolitico allora già presenti in Europa da 35-40000 anni fa (quando i Cro-Magnon giunsero in Europa).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci eravamo lasciati alle spalle gli Indoeuropei che diedero vita alle diverse Etnie oggi presenti in Europa, che quando migrando da un’area compresa tra il Danubio e gli Urali all’Europa centro-Occidentale, si “miscelarono” con i popoli indigeni del Neolitico allora già presenti in Europa da 35-40000 anni fa (quando i Cro-Magnon giunsero in Europa). Inanzitutto ricordo che per definire un’etnia, non si prende in considerazione l’aspetto culturale, ne tanto meno aspetti fisici <span id="more-244"></span>che possono facilmente mutare con il tempo secondo le condizioni ambientali presenti in una determinata area geografica, ma bensì dobbiamo prendere in considerazione il patrimonio genetico presente nei diversi individui di un determinato popolo, unico vero aspetto che tende a mantenersi inalterato fin dalle sue origini.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/eur_comp3_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2911" alt="eur_comp3_" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/eur_comp3_-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><br />
I più grandi e antichi gruppi etnici Europei ebbero origine circa 5000 anni fa, si individuano i Mycenea (attuali Greci), i Germani che popolarono le aree comprese tra il Nord della Germania e il Sud della Scandinavia, e forse l’etnia che più riguarda da vicino i popoli dell’Europa centrale, compresi quelli del Nord Italia, stiamo parlando dei Celti che secondo recenti ipotesi di natura genetica, la loro origine risalirebbe a ben oltre 7000 anni fa con la nascita dei proto-Celti.<br />
Osservando la frequenza in molte aree dell’Europa centro-Occidentale dell’aplogruppo del cromosoma Y e contandone invece la rarità nell’area di sviluppo della cultura di La Tème, è stata postulata l’ipotesi di un’evoluzione ininterrotta, fin dal Mesolitico, di quei popoli che stanziati nelle loro sedi storiche, sarebbero storicamente emersi come Celti, in questo caso la connessione linguistica con l’Indoeuropeo e archeologica con La Tème, sarebbero esclusivamente frutto della contaminazione culturale successiva.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/la_tc3a8ne_culture-300x223.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2912" alt="la_tc3a8ne_culture-300x223" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/la_tc3a8ne_culture-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a></p>
<p>I popoli Celtici ebbero origine tra la Francia Orientale, la Germania Meridionale e la Svizzera Settentrionale, qui i proto-Celti si consolidarono come popolo avente una propria lingua e una propria cultura, evoluzione lineare di un vasto gruppo Indoeuropeo esteso fin sull’Europa centrale dall’inizio del terzo millenio avanti Cristo.</p>
<p>Dominio Europeo dei Celti:<br />
La massima estensione dei Celti si ebbe tra i 400 e i 300 anni a.c.<br />
In quell’epoca la lingua e la cultura Celtica cositituivano l’elemento più diffuso e caratteristico dell’intera Europa, con una vasta area ininterrotta che andava dalle Isole Britanniche al Nord Italia, interessando tutta l’Europa centro-Occidentale.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/celts_in_iii_century_bc-300x223.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2914" alt="celts_in_iii_century_bc-300x223" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/celts_in_iii_century_bc-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a></p>
<p>I popoli Gallici costituirono un’unità linguistica e culturale, tuttavia le varie tribù si differenziarono secondo vari aspetti politici formando vari gruppi di tribù Celtiche:<br />
I Britanni che popolarono le attuali isole Britanniche, i Belgi stazionati tra la Manica e il Reno e parzialmente mescolati con i Germani (aventi un’altra origine etnica), gli Elvezi che popolarono il centro Europa entrando in contatto con i Reti, i Garonna e i Pirenei (popoli indigeni ma non di origine Indoeuropea), gli Insubri (Cisalpini) che popolarono le regioni dell’attuale Svizzera Italiana, i Pannoni che popolarono le Alpi Orientali, i Lempotini che popolarono l’Italia Settentrionale, ma che ebbero una forte influenza anche sull’centro Italia con i Senioni, i Celtiberi che popolarono l’attuale penisola Iberica e i Galati dell’Anatolia derivanti da piccoli gruppi Celtici che si spinsero più a Sud.</p>
<p>Come i Galli dominarono l’Italia centro-Settentironale e come vennero sconfitti dall’impero Romano:<br />
A più riprese i Celti valicarono le Alpi, oltre un millenio a.c., andando a rimpiazzare i popoli allora presenti quali i Liguri, gli Umbri e altre piccole popolazioni pre-esistenti in Italia.<br />
I Celti furono popoli militarmente avanzati, descritti come popoli barbari, ma allo stesso tempo culturalmente avanzati e proprio questi fattori permisero il loro dominio di gran parte del continente per un lungo periodo.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/5e51ab0f3bb408d68dc6a17823125fb3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2915" alt="5e51ab0f3bb408d68dc6a17823125fb3" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/5e51ab0f3bb408d68dc6a17823125fb3-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Nel Italia Settentrionale la sottomissione dei Galli a Roma (dopo diverse sconfitte di Roma da parte dei Celti) incominciò nel terzo secolo avanti Cristo dopo una serie di iniziative militari contro i Lepontini, portò alla loro completa sottomissione, attestata alla creazione della provincia della Gallia Cisalpina circa nel 90 a.c.<br />
Inizialmente i Romani conquistarono attorno al 125 a.c. tutta l’area Mediterranea tra le Alpi Liguri e i Pirenei mentre in un secondo tempo, circa nel 50 a.c. la Gallia Settentrionale passo sotto il dominio di Roma in seguito alle campagne condotte da Giulio Cesare.</p>
<p>Etnie presenti in Italia e in Europa:</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/643b68f924cf421312f47852fa62fbc7-300x192.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2916" alt="643b68f924cf421312f47852fa62fbc7-300x192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/643b68f924cf421312f47852fa62fbc7-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a></p>
<p>Le due componenti genetiche presenti tutt’oggi in Italia: la rappresentazione posta a sinistra rappresenta l’influenza Celtica (nettamente maggiore nel Nord Italia) mentre la rappresentazione a destra rappresenta l’Influenza Mycenae (dal Sud Est Europeo).<br />
Il tutto oggi visto appunto in un contesto puramente genetico, proprio perchè linguisticamente e in parte cuturalmente parlando sappiamo bene che non vi è distinzione tra il Nord e il Sud Italia, tuttavia ripeto che vi sono alcune caratteristiche genetiche che tendono a preservarsi nel tempo fin dalle sue origini, il quale definiscono ad esempio alcuni aspetti fisionomici di un popolo.<br />
Oggi grazie all’evoluzione genetica possiamo definire le varie etnie presenti tra i popoli Europei fin dalle proprie origini come pure la nostre storia.<br />
Come già sottolineato si parla di etnie e non di razze, proprio perchè oggi sappiamo molto bene che l’intera umanità presente deriva da un unica specie umana (Cro-magnon) divisa tuttalpiù in diverse varietà genetiche (etnie).<br />
Oggi possiamo anche definire l’Europeicità degli attuali popoli presenti sul vecchio continente, infatti per origine geneticamente parlando, prendendo in considerazione la sola Italia, si è constatato che i popoli del Nord Italia sono Europei per il 63% mentre i Calabresi e Pugliesi lo sono per il 32%, i Sardi per il 22%, malgrado contrariamente a quanto si possa pensare da queste parole, geneticamente i vari popoli Europei e Italiani presentano comunque caratteristiche molto simili tra loro date dal semplice fatto che hanno tutti origine Indoeuropea.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/5b8fa685ee413fe096f9b82bece88094.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2917" alt="5b8fa685ee413fe096f9b82bece88094" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/5b8fa685ee413fe096f9b82bece88094-278x300.jpg" width="278" height="300" /></a></p>
<p>I Germani:<br />
Nel terzo secolo avanti cristo si assitette ad una nuova grande migrazione, che coinvolse molte aree dell’Europa centrale e Settentrionale, influenzando principalmente la parte centro-Orientale del continente fin sulla Grecia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/e2fcceb9019e922e32bf70b92e20c270.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2918" alt="e2fcceb9019e922e32bf70b92e20c270" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/e2fcceb9019e922e32bf70b92e20c270-222x300.jpg" width="222" height="300" /></a></p>
<p>La componente genetica Nordica presente oggi in Europa che corrisponde ai grosse spostamenti migratori avvenuti in passato delle popolazioni del Nord Europa.<br />
I Germani erano una vasta popolazione Indoeuropea nata in un’area compresa tra la Scandinavia Meridionale e il Nord della Germania dalla prima metà del terzo millenio a.c., anche in questo casò si trattò di popoli guerrieri aventi una proria lungua e una propria cultura complessa.<br />
Prima ancora del 500 a.c. raggiunsero il mar Baltico Orientale (attuale Russia Europea allora popolata dai Baltici) dalla penisola Scandinava e dalle coste Orientali del mare del Nord.<br />
Da qui a partire sopratutto dal terzo secolo dopo Cristo, numerose tribù Germaniche migrarono in molteplici ondate ad ogni direzione, toccando gran parte del continente Europeo e arrivando fino al Nord Africa e in Nord America.<br />
I Germani vennero a contatto con Roma verso la fine del 200 secolo avanti Cristo con le incursioni da Nord dei Cimbri e dei Teutori in terrirorio Romano penetrando pure in Gallia.<br />
Qui discesero il corso del Rodano favorendo le ribellioni Celtiche appena sottomesse dall’impero Romano e sconfiggendo a più riprese i combattenti Romani che cercarono di arginarne l’invasione.<br />
Negli anni successivi i Cimbri penetrarono in Iberia, mentre i Tautoni proseguirono le loro scorrerie in Gallia Settentrionale, prima che i due popoli (Cimbri e Tautoni) tornarono a schierarsi contro i domini di Roma minacciando la Gallia Cisalpina.<br />
A opporsi a loro fu inviato da Roma il console Romano Gaio Mario che in 2 battaglie “annientò” entrambi i popoli: i Tautoni nel 102 avanti Cristo ad Aix-en-Province, i Cimbri nel 101 avanti Cristo presso Vercelli.<br />
Certamente anche le grosse migrazioni di questi popoli Nordici hanno lasciato un impronta genetica indelebile nei popoli dell’Europa centrale e Settentrionale.</p>
<p>I Baltici-Slavi:<br />
Popolo Indoeuropeo nato come i Germani dalla metà del terzo millenio avanti Cristo in un’area compresa tra l’attuale Lituania e l’attuale Bielorussia (area del Baltico Orientale)<br />
La loro espansione avvenne pressapoco in corrispondenza alle grosse migrazioni dei Germani senza però interessare l’Europa centro-Occidentale, viceversa i Baltici interessarono maggiormente l’Europa Orientale &#8220;rimpiazzando&#8221; le popolazioni indigene pre-esistenti e creando quelle che oggi sono le popolazioni facenti parte dell’area compresa tra la Jugoslavia e la Russia Europea.<br />
I Baltici ebbero pure una certa influenta sul Nord Est Italiano con piccole incursioni dall’attuale Slovenia.</p>
<p>Certamente sono tutti fattori che oggigiorno possiamo riscrivere con una certa precisione grazie alla genetica, dato che come più volte detto, è l’unico vero patrimonio che resta immutabile nel tempo fin dalle sue origini.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie-seconda-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evoluzione genetica della nostra specie</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie/</link>
		<comments>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 23:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[homo erectus]]></category>
		<category><![CDATA[homo sapiens]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cfl2.eu/meteo/?p=243</guid>
		<description><![CDATA[Oggigiorno grazie alla genetica, possiamo ricostruire la nostra storia dai principi della nostra specie fino ai nostri giorni.

Inanzitutto non dobbiamo dimenticare che oggigiorno nel mondo scentifico il concetto di razza  non trova alcun riscontro nel descrivere l'essere umano, non a caso farò riferimento unicamente a varie etnie, proprio perchê  è oramai stato provato che l'umanità presente oggi appartiene ad un'unica specie discendente uncamente dal Cro-Magno (Homo Sapiens Sapiens).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno grazie alla genetica, possiamo ricostruire la nostra storia dai principi della nostra specie fino ai nostri giorni. Inanzitutto non dobbiamo dimenticare che oggigiorno nel mondo scentifico il concetto di razza  non trova alcun riscontro nel descrivere l&#8217;essere umano, non a caso farò riferimento unicamente a varie etnie, proprio perchê  è oramai stato provato che l&#8217;umanità presente oggi appartiene ad un&#8217;unica specie discendente uncamente dal Cro-Magno (Homo Sapiens Sapiens).<span id="more-243"></span></p>
<p>Il Cro Magnon è un antica varietâ dell&#8217;essere umano largamente diffuso già nel Paleolitico nel Nord America, in Asia, nel Nord Africa e in Europa a seguito delle precedenti migrazioni dell&#8217;Homo Erectus.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Spreading_homo_sapiens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2920" alt="Spreading_homo_sapiens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Spreading_homo_sapiens-300x176.jpg" width="300" height="176" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7a/Spreading_homo_sapiens.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Map-of-human-migrations.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2921" alt="Map-of-human-migrations" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Map-of-human-migrations-300x214.jpg" width="300" height="214" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/37/Map-of-human-migrations.jpg"><br />
</a></p>
<p>I primi segnali di presenza umana (Homo Erectus) risalgono a 1 milione di anni fa mentre circa 900000 anni fa avvengono le prime migrazioni dellOminide dall&#8217;Africa all&#8217;Asia e all&#8217;Europa dal quale circa 100000 ne derivò la specie Homo Neanderthalensis che popolò per circa 70000 anni un&#8217;area compresa tra l&#8217;Europa Occidentale e l&#8217;Asia minore, prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;Homo Sapiens Sapiens, diretto progenitore dell&#8217;essere umano moderno.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/136048mainbm012004ga5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2922" alt="136048mainbm012004ga5" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/136048mainbm012004ga5-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/landshallowtopo2048wc2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2923" alt="landshallowtopo2048wc2" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/landshallowtopo2048wc2-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>La particolarità dell&#8217;uomo fu proprio quella di saper adattarsi a condizioni climatiche anche estreme e ad ambienti inospitali, a dimostrarlo furono inizialmente i Neanderthal che si adattarono a climi particolarmente rigidi, poichè popolarono il continente Europeo durante l&#8217;ultima grande glaciazione con massima espansione dei ghiacci attorno ai 20000 anni fa, in Europa si presentavano condizioni climatiche particolarmente rigide.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Range_of_Homo_neanderthalensis.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2924" alt="Range_of_Homo_neanderthalensis" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Range_of_Homo_neanderthalensis-300x155.png" width="300" height="155" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/25/Range_of_Homo_neanderthalensis.png"><br />
</a></p>
<p>(Area popolata dal uomo di Neanderthal fino a 28000 anni fa)</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Carte_Neandertaliens.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2925" alt="Carte_Neandertaliens" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/Carte_Neandertaliens-300x194.jpg" width="300" height="194" /></a><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1d/Carte_Neandertaliens.jpg"><br />
</a></p>
<p>(Estensione dei ghiacci 20000 anni fa)</p>
<p>Circa 35-40000 anni fa giunse un&#8217;altra specie umana in Europa, ossia il Cro-Magnon dall&#8217;aspetto pressochè identico a quello attuale, le due specie umane convissero assieme per un certo periodo di tempo, fino a quando 28000 anni fa l&#8217;uomo di Neanderthal si estinse, cosa abbia realmente prodotto l&#8217;estinzione dei Neanderthal non si sa ancora con certezza, tuttavia sussistono diverse ipotesi.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per spiegare la scomparsa dei nosri cugini Neanderthal, avvenuta in Europa circa 28000 anni fa, dopo oltre 70000 anni di convivenza con l&#8217;Homo Sapies Sapiens si sono invocate le ipotesi più diverse: dalla loro inferiorità intelletuale, alle malattie, dall&#8217;incapacità di adattarsi al clima che cambiava alla ferocie dei cro-Magnon.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Un innovativa proposta è stata postulata recentemente: tale teoria sostiene che l&#8217;uomo di Neanderthal non fu affatto meno intelligente del Homo Sapiens, ne tanto meno apprendeva con più difficoltà, anzi le due specie si sono evolute quasi in parallelo ed entrambi possedevano un ottima capacità di adattamento alle difficili condizioni climatiche e ambientali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Certamente i Cro-Magnon non si presentarono nemmeno ostili nei confronti dei Neanderthal, insomma secondo questa nuova visione (che maggiormente sembra avvicinarsi alla realtà), la strategia vincente dell&#8217;Homo Sapiens, non sarebbe stata di vincere i Neanderthal sul piano dell&#8217;intelligenza, ne tanto meno con la violenza, ma bensì procreando molto di più rispetto a quanto non facessero i nostri cugini Neanderthalensis.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Circa 10500 anni fa finì una lunga glaciazione, l&#8217;ambiente e il clima in Europa divennero molto più ospitali, addirittura vi fu un periodo particolarmente mite dal 5500 al 2500 a.c. (più mite di quello che si riscontra oggi), probabilmente questo fatto ha favorito una rapida evoluzione della nostra specie, geneticamente infatti è stato dimostrato che da circa 10000 anni a questa parte, l&#8217;uomo si è evoluto 100 volte più velocemente di quanto non avesse fatto in tutto il resto della sua evoluzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Questo certamente spigerebbe come civiltâ tanto evolute nell&#8217;ambito astronomico e matematico siano nate tanto velocemente (Egizi; Maya; Inca; Indoeuropei; ecc..ecc..) crando monumenti che ancora oggi lasciano molti interrogativi sotto molti aspetti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Gli Indoeuropei:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Nati circa 5000 anni fa la loro origine geografica non è ancora certa, una prima versione localizza i primi Indoeuropei nel Nord Europa come etnia Nordica, una seconda versione li localizza tra il Mar Nero e il Mar Caspio come etnia Ariana, mentre una terza ed ultima versione li localizza nell&#8217;attuale Turchia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La versione maggiormente accettata oggi è la seconda, perchè fondata meglio su un&#8217;attenta valutazione dei dati archeologici e sostenuta da diversi studi scentifici, è stata studiata dalla studiona Lituana Maria Gimbutas.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La Gimbutas ha vagliato con precisione le testimonianze delle culture materiali dell&#8217;Est Europeo ed ha identificato gli Indoeuropei con una cultura guerriera dell&#8217;età del bronzo, la cultura del Kurgan, così denominata a partire dalle grandi sepolture del tumulo che la caratterizzano, tombe nelle quali venivano seppelliti i principi con le mogli e assieme agli schiavi e a tutto il seguito (tombe comuni), secondo un&#8217;usanza comune nellle civiltà antiche.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Dagli studi di Giambutas emerge un quadro abbastanza semplice e lineare della comparsa degli Indoeuropei sulla scena della storia migrando dalle loro regioni d&#8217;origine: collocata tra gli Urali e il Danubio, le popolazioni Indoeuropee si sarebbero sovrapposte un pò ovunque dall&#8217;Europa Occidentale all&#8217;India alle popolazioni del Neolitico poto-Europee (Pre-Indoeuropee) essendo militarmente più avanzati, imponendo in gran parte alle popolazioni sottomesse la loro struttura sociale e la loro religione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Da notare che la struttura sociale adottata dagli Indoeuropei non differiva molto da quella attuale, mentre completamente cntrapposta rispetto alle civiltà Neolitiche, ossia organizzate secondo una struttura patriarcale della famiglia, organizzata come un grande Clan attorno ad una figura di riferimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Anche dal punto di vista religioso, gli Indoeuropei preferirono le divinità celesti maschili, in forte contrapposizione con la religione delle dee madri praticate dai popoli del neolitico fin dal Paleolitico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE5500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2926" alt="IE5500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE5500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a><br />
<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c8/IE4500BP.png"><br />
</a><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE4500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2927" alt="IE4500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE4500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></p>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE3500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2928" alt="IE3500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE3500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></div>
<div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE2500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2929" alt="IE2500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE2500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE1500BP.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2930" alt="IE1500BP" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/IE1500BP-300x137.png" width="300" height="137" /></a></p>
<div></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Espansione degli Indoeuropei che hanno dato di seguito origine alle varie etnie Europee)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Geneticamente parlando le varie etnie Europee e medio-Orientali deriverebbero per origine dagli Indoeuropei che si &#8220;mischiarono&#8221; con i popoli indigeni del Neolitico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ma cosa spinse gli indoeuropei a migrare verso l&#8217;Europa e vendo l&#8217;India?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Probabilmente fu un&#8217;improvviso raffreddamento climatico che rese le condizioni ambientali piuttosto ostili, questo, probabilmente alimentato dalla voglia di conquista (tipico di un popolo gerriero dell&#8217;antichità) costrinse questi popoli a migrare verso regioni più miti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Le lingue Indoeuropee:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Oggi parlate in gran parte del globo sono divise in grandi gruppi per l&#8217;evoluzione e la stroria della proto-linguada qui deriviamo e comprende una vasta famiglia con origine comune.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Quanto erano evoluti nell&#8217;ambito astronomico e matematico?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Molto interessanti sono le recenti scoperte in Europa che suggeriscono che anche gli Indoeuropei furono popoli astronomicamente e matematicamente evoluti (simili agli Egizi o ai Maya) grazie al ritrovamento di imponenti costrzioni monumentali ritrovate in Bosnia-Herzegovina, come in altre regini Europee (tra le quali anche la Lorbarda), infatti sono state retrovate piramidi probabilmente costruite dalle popolazioni post-Indoeuropee circa 5000 anni fa, tra le quali spicca quella di Visoko (Bosnia) alta 220 metri di altezza (più alta della famosa piramide di Cheope in Egitto), infatti dopo i recenti ritrovamenti sembra probabile che tali popoli possano aver avuto contatti con gli Egizi.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Piramide coperta da terra e muschio a Visoko, sotto la piramide è stato ritrovato un complesso di tunnel che condurrebbero al centro della costruzione piramidale)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/tre-piramidi-vista-prospett.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2931" alt="tre-piramidi-vista-prospett" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2009/02/tre-piramidi-vista-prospett-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a><a href="http://alfiosironi.files.wordpress.com/2007/12/tre-piramidi-vista-prospett.jpg"><br />
</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">(Piccole piramidi rinvenute in Lombardia vicino a Lecce)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Fine prima parte.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Continua&#8230;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climameteo24.com/scienze-naturali/evoluzione-genetica-della-nostra-specie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
