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	<title>Clima Meteo 24 &#187; Meteo</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Fase di Scirocco tra fine gennaio e inizio febbraio, precipitazioni ma temperature in sensibile aumento</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2014 10:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima parte della prossima settimana, sulla penisola Italiana si riconferma una fase di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, che porterà precipitazioni sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est e sui rilievi degli Appennini Settentrionali, neve in temporaneo calo fino alle basse quote, probabilmente anche sulle zone interne della Toscana]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima parte della prossima settimana, sulla penisola Italiana si riconferma una fase di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, che porterà precipitazioni sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est e sui rilievi degli Appennini Settentrionali, neve in temporaneo calo fino alle basse quote, probabilmente anche sulle zone interne della Toscana e su Emilia Romagna tra lunedi e martedi, più soleggiato e senza precipitazioni significative invece<span id="more-4747"></span> sulle regioni di Nord Ovest fino a mercoledì. Limite delle nevicate in calo tra lunedi e martedi fin verso i 700-1000 metri di quota sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori. In seguito dalla metà della prossima settimana, possibile fase con venti di Scirocco, di conseguenza precipitazioni a tratti diffuse sulla penisola, soprattutto sulle regioni del centro-Nord e temperature ovunque in sensibile aumento entro la fine del mese di gennaio, soprattutto sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori.</p>
<p>Dunque fase di maltempo dai connotati tipicamente invernali un po&#8217; su tutto il Nord Italia solo in un primo momento, con neve inizialmente fino alle pianure sulle regioni di Nord Ovest per mercoledì, nevicate copiose attualmente sembrano probabili per mercoledì tra la Liguria, il basso Piemonte e la Lombardia, sempre per mercoledì, ancora un po&#8217; di neve fino alle basse quote anche sulle regioni di Nord Est. Poi temperature in aumento e limite delle nevicate in graduale rialzo fin verso gli 800-1200 metri di quota entro fine mese sulle Alpi, limite delle nevicate in sensibile aumento, probabilmente fin verso i 2300-2500 metri di quota entro fine mese, sulle regioni del Sud Italia e sulla Sicilia, fin verso i 1500-1700 metri di quota sulle regioni centrali e sulla Sardegna. Come detto una fase di maltempo interesserà la penisola tra mercoledì e giovedì, venerdì probabile fase asciutta sul Nord Italia, ancora piogge sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori, possibile nuovo peggioramento sul Nord Italia per il prossimo fine settimana, per l&#8217;ingresso di una nuova perturbazione Atlantica, anche se resta ancora piuttosto incerto quali aree resteranno più esposte alle precipitazioni, tutto questo però in un contesto molto più mite rispetto a quanto era previsto precedentemente. Anche nel resto d&#8217;Europa non si prospettano condizioni di grande freddo, neppure per inizio febbraio, ma per contro proprio per i primi giorni di febbraio, attualmente sembra probabile un ritorno ad un regime di miti correnti Occidentali, sull&#8217;Europa centro-Settentrionale.</p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4752" alt="ECM1-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4753" alt="ECM1-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Temperature previste alla quote degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4751" alt="ECM0-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Temperature previste alla quote degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4748" alt="ECM0-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM0-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Velocità e direzione dei venti previsto alla quota degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4749" alt="ECM4-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Velocità e direzione dei venti previsto alla quota degli 850 hPa (circa 1550 metri di quota) per la giornata di sabato 01 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-168.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4750" alt="ECM4-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM4-168-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Previsione elaborata il 25 gennaio 2014.</strong></p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Fasi di maltempo dai connotati più invernali per la penisola Italiana, molta neve in arrivo lungo il versante Nord Alpino.</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/meteorologia/fasi-di-maltempo-dai-connotati-piu-invernali-anche-per-la-penisola-italiana-molta-neve-in-arrivo-lungo-il-versante-nord-alpino/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 10:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alpino]]></category>
		<category><![CDATA[nevicate]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente gelo in arrivo sulla penisola Italiana, ma ripetute fasi di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, i valori termici tenderanno a portarsi su valori più vicini alla media del periodo, dunque se mancherà il gelo, non mancheranno per contro le precipitazioni, sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni del Nord Italia. Molta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Niente gelo in arrivo sulla penisola Italiana, ma ripetute fasi di maltempo dai connotati più tipicamente invernali, i valori termici tenderanno a portarsi su valori più vicini alla media del periodo, dunque se mancherà il gelo, non mancheranno per contro le precipitazioni, sotto forma di neve fino alle basse quote sulle regioni del Nord Italia. Molta neve in arrivo nei prossimi giorni sulle Alpi e lungo il versante Nord Alpino. In dettaglio una prima perturbazione Nord Atlantica<span id="more-4723"></span> attraverserà la penisola Italiana tra stassera e sabato mattina, portando precipitazioni da deboli a moderate, dapprima su Alpi e sulle regioni di Nord Est, in estensione entro domattina alle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori, lungo il versante Nord Alpino precipitazioni nevose fino alle basse quote, soprattutto nella mattinata di domani. Sabato entro sera migliora su tutte le regioni, ma dalla serata, nuovo peggioramento sulle Alpi e lungo il versante Nord Alpino per una nuova perturbazione in discesa dal mare del Nord, essa porterà precipitazioni nevose localmente anche abbondanti sulle Alpi e lungo il versante Nord Alpino, precipitazioni che domenica soprattutto il mattino, potrebbero debordare anche lungo il versante Sud Alpino, coinvolgendo anche l&#8217;alta Pianura Piemontese. Sempre domenica nel corso della mattinata, precipitazioni sotto forma di neve fino alle basse quote, in rapido trasferimento dalle regioni di Nord Est alle regioni del centro-Sud entro pomeriggio-sera. Venti di Maestrale da forti a tempestosi sui mari circostanti la Sardegna, sul canale di Sardegna e sul canale di Sicilia, più moderati sui restanti mari.</p>
<p>Evoluzione delle precipitazioni previsto per la giornata di domenica 26 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/75-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4725" alt="75-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/75-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/81-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4726" alt="81-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/81-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/90-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4727" alt="90-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/90-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di domenica 26 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-781.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4728" alt="gfs-0-78" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-781-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Nella notte su lunedi 27 gennaio nuovo peggioramento sulle Alpi e a Nord delle Alpi per l&#8217;arrivo di una nuova intensa perturbazione in discesa dal mare del Nord, precipitazioni localmente anche intense lunedi mattina sulle Alpi e lungo il versante Nord Alpino, possibile debordamento delle precipitazioni sempre nella mattinata di lunedi anche lungo le pre Alpi del versante Sud Alpino. Dal pomeriggio-sera di lunedi precipitazioni in arrivo sulle regioni di Nord Est e sulle regioni del centro-Sud, comprese le isole maggiori, per il transito della perturbazione giunta dal mare del Nord che abbandonerà la penisola Italiana nella notte su mercoledì 29 gennaio. Neve fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est, limite delle nevicate in calo martedì fin verso i 400-600 metri di quota lungo le regioni del medio Adriatico e sulla Toscana, in calo fin verso gli 800-1000 metri di quota lungo le regioni del medio-basso Tirreno, sulle regioni Meridionali e sulle isole maggiori. Venti di Maestrale sostenuti sul mar Tirreno, sul canale di Sardegna e sul canale di Sicilia.</p>
<p>Evoluzione delle precipitazioni previsto per la giornata di lunedi 27 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/102-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4729" alt="102-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/102-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/120-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4730" alt="120-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/120-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/138-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4731" alt="138-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/138-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di lunedi 27 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-108.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4732" alt="gfs-0-108" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-108-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Nella notte su mercoledì 29 gennaio, giungerà a Nord delle Alpi una nuova perturbazione Nord Atlantica in arrivo dalla Francia, che raggiungerà il Nord della penisola Italiana mercoledì mattina portando precipitazioni, dapprima sulle regioni Settentrionali, sulla Sardegna e lungo le regioni del versante Tirrenico, in estensione alle restanti regioni del centro-Sud e alla Sicilia entro la serata, neve probabilmente fin sulle pianure sulle regioni di Nord Ovest, fino alle basse quote sulle regioni di Nord Est, limite delle nevicate in rialzo invece fin verso i 900-1300 metri di quota sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori. Tra mercoledì sera e giovedì mattina, possibili intense precipitazioni sulle regioni di Nord Est e lungo le regioni del medio-basso Tirreno, migliora invece sul Piemonte.</p>
<p>Evoluzione delle precipitazioni previsto per la giornata di mercoledì 29 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/156-574IT1.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4733" alt="156-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/156-574IT1-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/162-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4734" alt="162-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/162-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/168-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4735" alt="168-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/168-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa per la giornata di mercoledì 29 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-156.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4736" alt="gfs-0-156" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-156-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>In seguito situazione ancora incerta per gli ultimissimi giorni del mese, tuttavia attualmente sembra possibile un proseguo di fasi perturbate dai connotati tipicamente invernali secondo il modello Americano, mentre il modello Europeo vede la progressione del minimo di bassa pressione, sul Tirreno centro-Meridionale, favorendo di conseguenza il richiamo di correnti di Scirocco sulla penisola Italiana. In entrambi i casi sarebbero ancora precipitazioni su gran parte delle regioni della penisola, ma più incerta risulta essere la situazione dal punto di vista termico.</p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa dal modello ECMWF (Europeo) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-192.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4737" alt="ECM1-192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/ECM1-192-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Situazione barica e dei geopotenziali prevista in Europa dal modello GFS (Americano) per la giornata di venerdì 31 gennaio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-1921.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4738" alt="gfs-0-192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-1921-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Previsione elaborata giovedì 23 gennaio 2014.</strong></p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Tornano le perturbazioni Atlantiche, ma il freddo invernale resterà lontano.</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 10:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Atlantiche]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In Europa dopo la fase anticiclonica che ha interessato questa settimana l&#8217;Europa centrale e l&#8217;area del Mediterraneo, favorendo condizioni di stabilità, si prevede un ritorno a condizioni più perturbate, tuttavia va scemando notevolmente la possibilità dell&#8217;arrivo del grande freddo in Europa. A16°C che attualmente interessano l&#8217;area Scandinava alla quote degli8°C sulle medesime aree. Insomma, in]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa dopo la fase anticiclonica che ha interessato questa settimana l&#8217;Europa centrale e l&#8217;area del Mediterraneo, favorendo condizioni di stabilità, si prevede un ritorno a condizioni più perturbate, tuttavia va scemando notevolmente la possibilità dell&#8217;arrivo del grande freddo in Europa. A16°C che attualmente interessano l&#8217;area Scandinava alla quote degli8°C sulle medesime aree. Insomma, in Europa è sempre più probabile che proseguiranno condizioni tipicamente <span id="more-4653"></span>autunnali. Il freddo nei bassi strati alla base delle ultime emissioni, probabilmente resisterà solo ai confini della Russia Europea e sul Nord della Scandinavia, dove si prevedono valori tipicamente invernali, con valori massimi possibili di -12°C/-16°C e minime possibili fino a -20°C/-24°C. Sull&#8217;area Mediterranea, compresi i Balcani, invece, si vedono valori ancora piuttosto miti per il periodo con possibili punte massime anche superiori ai +15°C e minime generalmente superiori allo zero termico su molte regioni dell&#8217;area, valori quasi estivi invece saranno possibili sulla Libia, dove si potrebbero sfiorare i +25°C.</p>
<p>Valori massimi e minimi previsti al suolo dopo la metà del mese.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-150.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4655" alt="gfs-9-150" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-150-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-168.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4673" alt="gfs-9-168" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-168-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-174.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4664" alt="gfs-9-174" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-174-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-192.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4665" alt="gfs-9-192" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-9-192-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Come detto però, se mancherà il grande freddo in Europa e in Italia, certamente non mancheranno le precipitazioni, infatti già tra domani pomeriggio e mercoledì, il transito di una perturbazione Atlantica porterà precipitazioni diffuse, dapprima sulle regioni Settentrionali, tra domani sera e martedì, successivamente tra martedì pomeriggio e mercoledì, sulle regioni del centro-Sud, mentre sulle regioni Settentrionali martedì pomeriggio si assisterà ad un temporaneo miglioramento con schiarite, ma anche con la formazione di nebbie diffuse in pianura.</p>
<p>Configurazione barica prevista in Europa per martedì.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-48.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4661" alt="gfs-0-48" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-48-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Andamento delle precipitazioni previste in Italia per martedì.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/42-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4657" alt="42-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/42-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Giovedì nuovo peggioramento a cominciare dalle regioni di Nord Ovest in vista di una vasta e più intensa perturbazione Atlantica, che raggiungerà le regioni Settentrionali per la giornata di venerdì, apportando per tutto il fine settimana precipitazioni frequenti, a tratti anche abbondanti, sopratutto sulle aree pedemontane, domenica saranno possibili precipitazioni diffuse anche sulle regioni del centro-Sud e sulle isole maggiori in seguito alla lenta avanzata verso levante della vasta perturbazione Atlantica.</p>
<p>Configurazione barica prevista in Europa dopo la metà del mese.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-150.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4662" alt="gfs-0-150" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-150-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-180.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4663" alt="gfs-0-180" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-180-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Andamento delle precipitazioni previsto in Italia dopo la metà del mese.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/126-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4658" alt="126-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/126-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/156-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4659" alt="156-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/156-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/180-574IT.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4660" alt="180-574IT" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/180-574IT-300x300.gif" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La neve probabilmente la si potrà vedere solamente sui rilievi Alpini con un limite delle nevicate che si manterrà generalmente compreso tra gli 800 e i 1200 metri di quota sulle Alpi, solo localmente in alcune vallate Alpine, il limite della neve potrebbe a tratti calare a quote inferiori in corrispondenza a precipitazioni intense, limite delle nevicate compreso tra i 1200 e i 1600 metri di quota sugli Appennini centro-Settentrionali e sulla Sardegna, compreso tra i 2000 e i 2500 metri di quota sui rilievi del Sud Italia e sulla Sicilia.</p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Dall&#8217;epifania ritorno a condizioni di alta pressione.. poi probabile ritorno delle piogge.</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 11:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[alta pressione]]></category>
		<category><![CDATA[correnti zonali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;intensa perturbazione Atlantica che ha portato abbondanti precipitazioni nevose sulle Alpi e forti piogge, anche a carattere temporalesco sul Nord Italia e lungo il versante Tirrenico, sembra probabile il ritorno a condizioni di alta pressione che potrebbe interessarci per almeno una settimana, anche se non potranno garantire un buon soleggiamento sulle regioni del centro-Nord. Per]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;intensa perturbazione Atlantica che ha portato abbondanti precipitazioni nevose sulle Alpi e forti piogge, anche a carattere temporalesco sul Nord Italia e lungo il versante Tirrenico, sembra probabile il ritorno a condizioni di alta pressione che potrebbe interessarci per almeno una settimana, anche se non potranno garantire un buon soleggiamento sulle regioni del centro-Nord. Per l&#8217;epifania prevarranno condizioni di cielo poco nuvoloso sulle regioni di Nord Ovest,<span id="more-4640"></span> sulla Sardegna e lungo le regioni del versante Tirrenico, più annuvolato altrove, dove non si escludono precipitazioni residue, più probabili sulla Calabria Tirrenica e sul Nord della Sicilia.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-84.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4642" alt="gfs-0-84" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-84-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-174.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4643" alt="gfs-0-174" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-174-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Da martedì prevarranno condizioni di bel tempo sul Sud Italia e sulle isole maggiori, salvo qualche annuvolamento più probabile da mercoledì sulla Sicilia e sulla Sardegna, torneranno invece le nebbie e banchi di nuvolosità bassa sulle regioni del centro-Nord, di conseguenza  per tutto l&#8217;arco di tempo preso in considerazione, su quest&#8217;ultime regioni prevarranno condizioni di cielo più nuvoloso e nebbioso, inoltre non sono da escludersi alcune deboli precipitazioni su Piemonte, Liguria e Ovest Lombardia, maggior probabilità di schiarite lungo il settore Alpino. Tra giovedì 9 e venerdì 10 gennaio, il transito di una perturbazione Atlantica a Nord delle Alpi, potrebbe portare alcune deboli nevicate anche lungo le Alpi di confine.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-204.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4644" alt="gfs-0-204" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-204-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-216.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4645" alt="gfs-0-216" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/gfs-0-216-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Verso la metà del mese invece, attualmente sembra probabile il ritorno delle piogge anche sulla penisola Italiana, per il transito di una perturbazione Atlantica, tuttavia la possibilità dell&#8217;arrivo del freddo invernale per la metà del mese, sembrano attualmente calare, sopratutto sull&#8217;Europa centro-Occidentale e sull&#8217;area Mediterranea in presenza di un regime di correnti sempre prettamente Occidentali sull&#8217;Europa centro-Settentrionale.</p>
<p>Immagini riprese la sera del 4 gennaio 2014 da Fusio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/Nevicata-0201.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4646" alt="Nevicata 0201" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/Nevicata-0201-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/Nevicata-0281.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4647" alt="Nevicata 0281" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2014/01/Nevicata-0281-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Attualmente lungo le Alpi sopra i 1200 metri di quota, in seguito alle precipitazioni particolarmente intense per il periodo degli ultimi 10 giorni, vi è un ottimo innevamento, le misure ufficiali di neve nuova e totale in cm nella Svizzera Italiana: Pesciüm 26/181, Campo Blenio 28/82, Airolo 15/85, Bosco Gurin 13/156, San Bernardino 48/160. La giornata dell&#8217;epifania sarà ben soleggiata in montagna, ma per tutti gli sport invernali attenzione al pericolo di valanghe che è da marcato a forte lungo entrambi i versanti Alpini!</p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Tra inizio anno e l&#8217;epifania, tempo a tratti perturbato, ma piuttosto mite</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 09:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[correnti Occidentali]]></category>
		<category><![CDATA[depressioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue il regime di miti correnti Atlantiche sul vecchio continente, infatti anche nei prossimi giorni l&#8217;Europa seguiterà ad essere interessata da forti correnti Occidentali relativamente miti che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, in grado di raggiungere anche l&#8217;Europa centrale e la penisola Italiana. Una prima perturbazione abbastanza debole raggiungerà la penisola Italiana per il 2 gennaio,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il regime di miti correnti Atlantiche sul vecchio continente, infatti anche nei prossimi giorni l&#8217;Europa seguiterà ad essere interessata da forti correnti Occidentali relativamente miti che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, in grado di raggiungere anche l&#8217;Europa centrale e la penisola Italiana. Una prima perturbazione abbastanza debole raggiungerà la penisola Italiana per il 2 gennaio, con fenomeni a cominciare dalle regioni di Nord Ovest. Di conseguenza si<span id="more-4619"></span> avranno precipitazioni da deboli a moderate inizialmente sulle regioni del Nord Italia, ma successivamente i fenomeni di sposteranno sulle regioni del centro-Sud, interessando principalmente le regioni del versante Tirrenico. Il limite delle nevicate sarà compreso tra i 700 e i 900 metri di quota sulle Alpi, dai 1100 e i 1500 metri di quota sugli Appennini.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-54.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4621" alt="gfs-0-54" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-54-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Per il 3 gennaio, probabile fase asciutta, anche se persisteranno condizioni di tempo prevalentemente nuvoloso e nebbioso, soprattutto sulle regioni del centro-Nord. Una seconda perturbazione Atlantica, ci raggiungerà a cavallo tra il 4 e il 5 gennaio, essa sarà decisamente più intensa e coinvolgerà principalmente le regioni Settentrionali, l&#8217;Ovest della Sardegna e le regioni del versante Tirrenico con fenomeni da moderati a forti, fenomeni più sporadici o assenti sulle restanti regioni, dove comunque si vedranno condizioni di tempo prevalentemente nuvoloso. Ancora una volta le Alpi potranno ricevere  abbondanti precipitazioni nevose, sopra quote comprese tra i 600 e gli 900 metri di quota, limite delle nevicate compreso tra i 1500 e i 1900 metri di quota invece sugli Appennini, in calo entro la sera del 4 gennaio a 1200-1500 metri di quota.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-114.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4622" alt="gfs-0-114" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-114-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Il 5 del mese probabile miglioramento a cominciare dalle regioni di Nord Ovest, entro sera probabile miglioramento anche sulle restanti regioni Settentrionali, ancora precipitazioni lungo le regioni del medio-basso Tirreno, poi per l&#8217;epifania probabile generale miglioramento anche sulle restanti regioni del centro-Sud, salvo fenomeni residui il mattino sulle regioni del basso Tirreno. Il transito di una terza perturbazione Atlantica sembra attualmente probabile a cavallo tra il 7 e l&#8217;8 di gennaio, essa stando alle proiezioni attuali, riguarderà principalmente le regioni del centro-Nord con precipitazioni da deboli a moderate, ma con ulteriori precipitazioni sotto forma di neve sulle Alpi, probabilmente sopra quote comprese tra i gli 800 e i 1200 metri di quota, tuttavia data la distanza di tempo, risulta ancora piuttosto incerta l&#8217;evoluzione di quest&#8217;ultimo episodio.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-162.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4623" alt="gfs-0-162" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-162-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>In attesa delle nuove abbondanti nevicate attualmente previste sulle Alpi, che si prospettano attorno all&#8217;epifania, auguriamo a tutti i lettori un sereno anno nuovo!</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/Nevicata-intensa-003-bosco.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4624" alt="Nevicata intensa 003 bosco" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/Nevicata-intensa-003-bosco-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Flavio Scolari &amp; </strong><strong>Staff: meteoclima.com</strong></p>
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		<title>Natale con nubi e piogge in Italia, tempestoso sul Nord Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 09:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[depressioni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[piogge]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo natalizio si presenterà con condizioni di forti correnti prettamente Occidentali sull&#8217;Europa centro-Settentrionale, che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, una di esse riuscirà probabilmente ad influenzare il tempo meteorologico anche sulla penisola Italiana, proprio tra il 25 e il 26 del mese. Sul Nord Europa sarà presente una vasta e profonda area di bassa pressione, con minimi di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il periodo natalizio si presenterà con condizioni di forti correnti prettamente Occidentali sull&#8217;Europa centro-Settentrionale, che sospingeranno alcune perturbazioni Atlantiche, una di esse riuscirà probabilmente ad influenzare il tempo meteorologico anche sulla penisola Italiana, proprio tra il 25 e il 26 del mese. Sul Nord Europa sarà presente una vasta e profonda area di bassa pressione, con minimi di pressione ridotta al livello del mare, che potrebbero raggiungere i 940<span id="more-4601"></span> hPa,<img title="Continua..." alt="" src="http://www.climameteo24.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /> di conseguenza per natale potrebbero prevalere sul Nord Europa, condizioni di marcato maltempo con frequenti precipitazioni accompagnate da intensi venti Occidentali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-120.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4604" alt="ECM1-120" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-120-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-132.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4607" alt="gfs-0-132" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-132-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Dopo la lunga fase anticiclonica che ci ha accompagnati per diversi giorni, finalmente giungono le prime precipitazioni, infatti tra oggi e domani pomeriggio, restano confermate le precipitazioni su Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana, con un limite delle nevicate generalmente compreso tra i 900 e i 700 metri di quota sulle Alpi. Tuttavia tra stassera e domattina sarà possibile un po&#8217; di neve anche a quote inferiori sul Piemonte e alta Lombardia. Qualche piovasco sarà possibile anche sul Lazio e sulle regioni di Nord Est, sempre tra oggi e domani. Poi fase asciutta, anche se probabilmente più nuvoloso e nebbioso, soprattutto sulle regioni Settentrionali, dove non si escludono piovaschi tra Liguria, Piemonte e Lombardia, schiarite invece più ampie sabato sulle regioni del centro-Sud e soprattutto lungo le regioni del medio-basso Tirreno, dove prevarranno condizioni di bel tempo per tutto l&#8217;arco della giornata. Per il periodo natalizio pure restano confermate le precipitazioni a cominciare dal Nord Italia e successivamente anche sulle restanti regioni, precipitazioni che risulteranno più cospicue il giorno di natale sulle regioni di Nord Ovest, il 26 probabilmente un po&#8217; su tutto il Nord Italia e lungo il versante Tirrenico, per il transito di una perturbazione Atlantica, con limite delle nevicate ancora incerto, probabilmente compreso tra gli 800 e i 1000 metri di quota sulle Alpi, anche se pure in questo caso, non è da escludersi un po&#8217; di neve anche a quote inferiori su Piemonte e alta Lombardia. La neve in Piemonte e alta Lombardia in questi casi, è favorita dalla particolare conformazione orografica del territorio, l&#8217;aria fredda indotta in questo caso dalla dispersione termica, ristagna nei bassi strati, una fase anticiclonica con inversione termica come quella che abbiamo avuto nei giorni scorsi, cui seguono precipitazioni, talvolta possono bastare per favorire nevicate sul Piemonte e alta Lombardia. Anche per natale, se vi fossero le precipitazioni attualmente previste, non è da escludersi un bianco natale fino alle quote medio-basse su quest&#8217;ultime regioni, altrove invece, si avrà un natale più dai caratteri autunnali, con nuvole e piogge, ma difficilmente la neve potrà raggiungere le basse quote.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/fotografie-38-005.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4609" alt="fotografie 38 005" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/fotografie-38-005-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Tra natale e capodanno la situazione resta ancora incerta, attualmente il modello Europeo, intravvede la possibilità di un ritorno a condizioni di alta pressione sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale, con forte flusso zonale al quale saranno associate perturbazioni Atlantiche, che si limiteranno ad interessare l&#8217;Europa Settentrionale. Con simili condizioni, in Italia e sull&#8217;Europa centrale possiamo aspettarci ad un rapido ritorno a condizioni climatiche simili a quelle dei giorni scorsi, dunque bel tempo e clima relativamente mite in montagna, più nebbioso e freddo sulle zone di pianura interessate dalle nebbie.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-240.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4606" alt="ECM1-240" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-240-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Per contro il modello Americano vede un proseguo di condizioni decisamente più instabili e più freddo anche sulla penisola Italiana e sull&#8217;Europa centrale, per l&#8217;influenza di una vasta area di bassa pressione centrata sul mare del Nord in grado di determinare le condizioni meteorologiche su gran parte del vecchio continente. Con simili condizioni possiamo aspettarci precipitazioni, anche estese sulle regioni del centro-Nord, con nevicate su Alpi e Appennini centro-Settentrionali.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-240.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4608" alt="gfs-0-240" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/gfs-0-240-300x200.png" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La tendenza tra natale e capodanno è dunque ancora molto incerta, seguiranno di conseguenza ulteriori aggiornamenti.</p>
<p>Tutto lo STAFF augura a tutta l&#8217;utenza, un sincero augurio di buone feste!</p>
<p><strong>Flavio Scolari.</strong></p>
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		<title>In arrivo una fase di alta pressione che ci accompegnerà almeno fino a metà mese</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 12:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[inversione termica]]></category>
		<category><![CDATA[nebbie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Europa centro-Occidentale e buona parte dell&#8217;area del Mediterraneo, saranno interessate da una vasta area di alta pressione dinamica, che abbraccerà gran parte del continente, probabilmente almeno fino alla metà del mese, al quale saranno associati tra l&#8217;altro, elevati valori del geopotenziale. Solo lungo il margine Orientale della robusta area di alta pressione, scorreranno correnti Settentrionali più fredde. che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Europa centro-Occidentale e buona parte dell&#8217;area del Mediterraneo, saranno interessate da una vasta area di alta pressione dinamica, che abbraccerà gran parte del continente, probabilmente almeno fino alla metà del mese, al quale saranno associati tra l&#8217;altro, elevati valori del geopotenziale. Solo lungo il margine Orientale della robusta area di alta pressione, scorreranno correnti Settentrionali più fredde. che coinvolgeranno probabilmente la porzione più Orientale del<span id="more-4583"></span> Mediterraneo, inclusa la Turchia e l&#8217;area del mar Nero. Altrove su gran parte del continente, condizioni di stabilità, con conseguente presenza di nebbie diffuse nei bassi strati, mentre prevarranno condizioni di bel tempo e temperature molto miti per il periodo, sulle regioni di montagna.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-144.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4584" alt="ECM1-144" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ECM1-144-300x200.gif" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Anche in Italia si avranno condizioni di bel tempo su gran parte delle regioni, fatta eccezione per le nebbie diffuse o banchi di nuvolosità bassa, sulle pianure del Nord Italia, nelle valli interne del centro e probabilmente anche lungo le aree costiere del medio-alto Adriatico. Dunque soleggiato e molto mite per il periodo sui monti e cieli piuttosto grigi con qualche possibile pioviggine o nevischio nei bassi strati, soprattutto durante la notte e durante le prime ore della giornata sulle pianure e nelle valli interne del centro-Nord. Tra lunedi e martedì, il transito di una debole perturbazione, potrebbe favorire qualche annuvolamento più esteso con qualche piovasco su Campania, Calabria Tirrenica e sul Nord della Sicilia, per il resto anche su queste regioni, prevarranno condizioni di bel tempo, salvo qualche banco di nuvolosità bassa, più probabile durante le ore notturne e durante le prime ore della giornata.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/n2071810.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4588" alt="n2071810" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/n2071810-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si avranno probabilmente condizioni di inversione termica, basti pensare che da domenica a metà della prossima settimana ad Aosta le temperature massime previste dovrebbero raggiungere i +5°C/+7°C, mentre sulle pianure del Nord i valori massimi previsti, saranno compresi tra i +2°C e i +4°C, nelle aree interessate dalle nebbie, nelle aree di pianura non interessate dalle nebbia, come in alcune località pre-Alpine, le massime previste saranno di qualche grado in più e comprese tra i +7°C e i +9°C. Possibili gelate notturne sempre sulle pianure del Nord Italia, soprattutto nelle regioni interessate dalle nebbie, con valori minimi compresi tra i -3°C e i +2°C, ma qualche picco nei valori minimi, potrebbe risaltare a Bolzano, dove non si escludono minime di -5°C/-7°C dopo la metà della prossima settimana. Piuttosto mite con temperature massime comprese tra i +10°C e i +15°C su gran parte delle località del centro-Sud con punte di +18°C, possibili sulle zone interne della Sicilia e dell&#8217;estremo Sud.</p>
<p>Foto webcam meteo TSI il 22 gennaio 2010.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/immagine-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4587" alt="immagine 01" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/immagine-01-300x178.jpg" width="300" height="178" /></a></p>
<p>I venti saranno generalmente deboli, fatta eccezione per qualche rinforzo dei venti Settentrionali, possibile dalla metà della prossima settimana, tra il medio-basso Adriatico, il basso Tirreno, ma soprattutto sul mar Ionio.</p>
<p>Un possibile scenario che potranno regalare simili condizioni meteorologiche, potrebbero essere dei suggestivi mari di nebbia, che potrebbero essere ammirati sulle aree montane (come nell&#8217;esempio di questa ripresa effettuata il 22 gennaio 2010, da N. Gobbi da Cimetta), mentre nei bassi strati, come detto la giornata potrebbe risultare essere piuttosto nebbiosa e uggiosa.</p>
<p><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4586" alt="immagine" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/immagine-300x165.jpg" width="300" height="165" /></a></p>
<p><strong>Flavio Scolari</strong></p>
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		<title>Forte inversione termica, oggi in montagna è più caldo che in pianura!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 16:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inversione termica]]></category>

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		<description><![CDATA[MITE IN MONTAGNA, FREDDO IN PIANURA. L&#8217; alta pressione che sta prendendo possesso dell&#8217; Italia in questi giorni fa già sentire i suoi effetti. Molti di voi stamattina, se abitate in località di pianura, di bassa collina o comunque in zone ribassate a valle rispetto alle aree circostanti avrete sentito freddo; diffuse sono state le gelate]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MITE IN MONTAGNA, FREDDO IN PIANURA. </strong>L&#8217; alta pressione che sta prendendo possesso dell&#8217; Italia in questi giorni fa già sentire i suoi effetti. Molti di voi stamattina, se abitate in località di pianura, di bassa collina o comunque in zone ribassate a valle rispetto alle aree circostanti avrete sentito freddo; diffuse sono state le gelate in Pianura Padana e nelle zone interne delle regioni del Centro. E&#8217; forse tornata l&#8217; aria fredda? vi sarete chiesti. Provate a sentire cosa vi dice<span id="more-4558"></span> invece chi abita in montagna o su una zona di alta collina e vi dirà che a differenza vostra la mattinata è stata molto più mite del solito. Ma cosa è successo esattamente? Niente di anomalo o di strano, il fenomeno meteorologico in questione si chiama<strong> inversione termica </strong>ed è molto frequente nei mesi invernali durante i periodi di tempo stabile. Una situazione che ribalta quella canonica in cui l&#8217; aria si raffredda salendo con l&#8217; altitudine.</p>
<div id="attachment_4561" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/nebbia-e-nuvole-basse-da-inversione-termica.jpg"><img class="size-medium wp-image-4561 " alt="Nebbia  e nuvole basse tipiche dell' inversione termica. Fonte: meteotriveneto.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/nebbia-e-nuvole-basse-da-inversione-termica-300x159.jpg" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Nebbia e nuvole basse tipiche dell&#8217; inversione termica. Fonte: meteotriveneto.it</p></div>
<p><strong>COSA E&#8217; L&#8217; INVERSIONE TERMICA. </strong>L&#8217; inversione termica si presenta infatti in condizioni di pressione atmosferica alta, cieli sereni e venti assenti o molto deboli, durante la stagione invernale, quando grazie a una durata più lunga della notte il calore accumulato dal suolo durante le brevi giornate ha molto più tempo per disperdersi verso l&#8217; alto, mentre l&#8217; <strong>aria più fredda</strong>, più densa e più pesante di quella calda <strong>rimane per così dire, &#8220;intrappolata&#8221; negli strati più bassi</strong> dell&#8217; atmosfera, favorendo la formazione di un &#8220;cuscinetto freddo&#8221;. Questo fenomeno può essere amplificato se al suolo è presente una coltre di neve che grazie all&#8217; <strong>effetto albedo </strong>riflette maggiormente l&#8217; irraggiamento diurno e favorisce un raffreddamento ancora maggiore nei bassi strati. Le <strong>condizioni fondamentali</strong> per avere inversione termica sono quindi <strong>tre</strong>: 1) <strong>cielo sereno</strong>: le nuvole infatti non permetterebbero la dispersione del calore generato dal suolo verso l&#8217; alto. 2)<strong> venti assenti</strong>: scarso o nullo rimescolamento d&#8217;aria che vanificherebbe o renderebbe meno efficace la dispersione di calore e più in generale l&#8217; inversione termica in sé. 3) <strong>alta pressione</strong>: la pressione più forte generata dalle particelle d&#8217;aria dall&#8217;  alto verso il basso agevola l&#8217; intrappolamento dell&#8217; aria fredda nei bassi strati. L&#8217; inversione termica solitamente è in grado di generare fitte nebbie in pianura e a valle, dato che l&#8217;aria fredda presente al suolo diventa satura di vapore acqueo a causa della traspirazione del suolo e delle piante.</p>
<div id="attachment_4560" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/TemperatureInversion.jpg"><img class="size-medium wp-image-4560 " alt="L' inversione termica" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/TemperatureInversion-300x106.jpg" width="300" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Confronto tra situazione normale e situazione da inversione termica</p></div>
<p><strong>LA FORTE INVERSIONE DI OGGI</strong>. Una forte inversione termica ha interessato le regioni centro-settentrionali italiane nella giornata odierna e alcuni dati sono veramente sorprendenti e indicativi. Partendo dall&#8217; Alto Adige mentre a <strong>Bolzano, a valle(250m slm) si sono registrati -5.0° di temperatura minima, sul Passo a Rolle a 2000 metri la temperatura non è scesa sotto +1.0°</strong>, a Malpensa(265 m slm) in Lombardia la temperatura è scesa fino a -7°, ben più freddo che ai 3400 metri sul livello del mare del Plateau Rosa(-3.5°) sul Cervino che essendo una valle di alta montagna non è neanche il parametro più giusto per rendere l&#8217; idea appieno.<br />
In Toscana si segnala che in <strong>Val di Luce</strong>, la valle dell&#8217; Abetone sull&#8217; Appennino Tosco-emiliano ha sperimentato stamattina un&#8217; inversione termica eccezionale, con <strong>ben 15° di differenza in un dislivello di  soli 200 metri!</strong> Anche la provincia di Siena dove ogni mattina come di consueto raccolgo i dati di temperatura delle varie stazioni meteo del territorio l&#8217; inversione è stata ben evidente. Con la Vetta Amiata(1738 m slm) che si è fermata a 0° mentre Buonconvento e Monteroni, in pianura che hanno segnato -5°. Evidente anche in città l&#8217; inversione termica con i quartieri a valle sotto zero di alcuni gradi e il centro di <strong>Siena che ha segnato +3°. Ben 8° quindi i gradi di differenza con Taverne d&#8217; Arbia(-5°)</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Immacolata, freddo ridimensionato. Retrogressione da Est entro metà dicembre?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 10:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Avevamo parlato nei giorni scorsi di una possibile ondata di aria fredda piuttosto intensa per il Ponte dell&#8217; Immacolata sull&#8217; Italia. Con gli aggiornamenti modellistici degli ultimi due giorni, questa irruzione fredda è stata decisamente ridimensionata. L&#8217; anticiclone delle Azzorre infatti riuscirà a proteggere il Mediterraneo centrale dall&#8217; incursione delle masse d&#8217;aria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. </strong>Avevamo parlato nei giorni scorsi di una <strong>possibile ondata di aria fredda</strong> piuttosto intensa per il Ponte dell&#8217; <strong>Immacolata</strong> sull&#8217; Italia. Con gli aggiornamenti modellistici degli<span id="more-4524"></span> ultimi due giorni, questa irruzione fredda è stata decisamente ridimensionata. L&#8217; anticiclone delle Azzorre infatti riuscirà a proteggere il Mediterraneo centrale dall&#8217; incursione delle masse d&#8217;aria artica che dopo aver raggiunto la catena alpina scivoleranno verso Est. Quindi, l&#8217; ondata di aria fredda colpirà in modo anche severo l&#8217; Europa centro-orientale e i Balcani, relegando l&#8217; <strong>Italia ai margini con effetti meno intensi del previsto</strong>, anche se le temperature caleranno, specialmente sui settori orientali del Paese, in particolar modo Friuli Venezia Giulia, versanti adriatici e Sud.</p>
<div id="attachment_4526" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-5-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4526 " alt="Giovedi 5 Dicembre. L' anticiclone tenta di distendersi sui meridiani, masse d'aria gelida scendono dall' Artico verso l' Europa, ma una depressione atlantica rompe il blocco anticiclonico alla &quot;testa&quot;.  Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-5-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Giovedi 5 Dicembre.<br />L&#8217; anticiclone tenta di distendersi sui meridiani, masse d&#8217;aria gelida scendono dall&#8217; Artico verso l&#8217; Europa, ma una depressione atlantica rompe il blocco anticiclonico alla &#8220;testa&#8221;.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>L&#8217; ANTICICLONE PROTEGGE L&#8217; ITALIA. </strong>Dalle mappe si nota che nei prossimi due giorni l&#8217; anticiclone delle Azzorre si eleverà sui meridiani permettendo lo sganciamento di masse d&#8217;aria fredda dal Polo verso l&#8217; Europa centrale, ma proprio nel momento in cui queste sembrano gettarsi verso il Mediterraneo e l&#8217; Italia, un <strong>cedimento della &#8220;testa&#8221; del blocco anticiclonico in Atlantico</strong>, dovuto a un rinforzo delle correnti occidentali in uscita dal Canada, cambia le carte in tavola. L&#8217; anticiclone perdendo geopotenziali a Nord &#8220;spancia&#8221; verso Est <strong>deviando la colata fredda verso l&#8217; Europa orientale</strong>.</p>
<div id="attachment_4527" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-7-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4527 " alt="Sabato 7 Dicembre. Il freddo scivola ad Est, non riuscendo a sfondare il muro anticiclonico. Gelo in Europa centro-orientale e nei Balcani. Spifferi freddi su Triveneto e versante adriatico. Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-7-dicembre-300x245.jpg" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Sabato 7 Dicembre.<br />Il freddo scivola ad Est, non riuscendo a sfondare il muro anticiclonico. Gelo in Europa centro-orientale e nei Balcani. Spifferi freddi su Triveneto e versante adriatico.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>TEMPERATURE INVERNALI. </strong>Come già anticipato l&#8217; Italia risentirà di alcuni effetti, seppur modesti del freddo presente a Est. Le temperature scenderanno<strong> sotto la media tra Sabato 7 e Lunedì 9 Dicembre sul Triveneto</strong> e sul versante <strong>adriatico</strong> e in generale una debole circolazione orientale al suolo farà si che i giorni del Ponte dell&#8217; Immacolata assumano caratteristiche pienamente invernali con freddo in montagna, temperature intorno allo zero nelle ore notturne e al primo mattino al Nord e nelle aree interne del Centro-Sud, ma più gradevoli al Nordovest, sui versanti tirrenici e sulle Isole Maggiori nelle ore centrali del giorno.</p>
<div id="attachment_4528" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/lunedi-9-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4528 " alt="Lunedì 9 Dicembre. Pressione piuttosto elevata sull' Italia ma circolazione orientale al suolo su tutta la penisola, più intensa sui settori orientali con temperature intorno alla media del periodo o inferiori. Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/lunedi-9-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Lunedì 9 Dicembre.<br />Pressione piuttosto elevata sull&#8217; Italia ma circolazione orientale al suolo su tutta la penisola, più intensa sui settori orientali con temperature intorno alla media del periodo o inferiori.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>L&#8217; EVOLUZIONE SUCCESSIVA. </strong>L&#8217; Italia dovrebbe rimanere sotto la cupola anticiclonica con modesti disturbi relegati al Sud Italia ma farà appunto abbastanza freddo. Complice una <strong>circolazione orientale al suolo</strong> che pesca aria fredda dai Balcani e complici le <strong>giornate più corte dell&#8217; anno</strong>, le <strong>temperature si manterranno sotto le medie del periodo</strong> su buona parte della Penisola o tutt&#8217; al più in media. Ma cosa succederà in seguito? Negli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici di previsione atmosferica si intravede la <strong>possibilità di una retrogressione fredda</strong> del gelo presente sui Balcani verso l&#8217; Italia. le correnti da Est si intensificherebbero entro la metà del mese portando un calo termico diffuso e temperature molto fredde su tutto il Paese con possibile ritorno delle nevicate a quote molto basse su Medio Adriatico e Basso Piemonte. Per ora è solo un&#8217;ipotesi, l&#8217;altra prevede condizioni meteo simili a quelle dell&#8217; Immacolata con anticiclone centrato sulle aree alpine occidentali e debole circolazione orientale al suolo sull&#8217; Italia con temperature intorno alle medie del periodo.</p>
<div id="attachment_4529" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-12-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4529 " alt="Giovedì 12 Dicembre. Possibile retrogressione fredda dai Balcani verso l' Italia nella seconda decade di Dicembre. Temperature in calo su tutta Italia e nuove nevicate a quote molto basse su Adriatico? Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-12-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Giovedì 12 Dicembre.<br />Possibile retrogressione fredda dai Balcani verso l&#8217; Italia nella seconda decade di Dicembre. Temperature in calo su tutta Italia e nuove nevicate a quote molto basse su Adriatico?<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maltempo Italia. Ennesima emergenza al Centro-Sud. Genesi e cause delle recenti alluvioni</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 17:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza alluvioni]]></category>
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		<description><![CDATA[SITUAZIONE. Una nuova e pesante ondata di maltempo ha colpito l&#8217; Italia centro-meridionale. Una profonda depressione formatasi sullo Ionio, in risalita fin verso il Basso Tirreno, ha portato piogge abbondanti al Sud e sul Medio Adriatico e venti molto forti su tutta l&#8217; Italia. Solo la Pianura Padana e le aree alpine sono rimaste al]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SITUAZIONE</strong>. Una nuova e pesante ondata di maltempo ha colpito l&#8217; Italia centro-meridionale. Una profonda depressione formatasi sullo Ionio, in risalita fin verso il Basso Tirreno, ha portato piogge abbondanti al Sud e sul<span id="more-4509"></span> Medio Adriatico e venti molto forti su tutta l&#8217; Italia. Solo la Pianura Padana e le aree alpine sono rimaste al di fuori dalla circolazione ciclonica che ha caratterizzato il tempo negli ultimi tre giorni. La situazione più pesante si registra nel Medio e nel Basso Adriatico. Tra Marche e Abruzzo si registrano accumuli compresi tra i <strong>50 e i 90 mm</strong> con punte superiori ai 100 mm tra Maceratese, Piceno e Teramano. Diversi torrenti sono esondati in Abruzzo causando vasti <strong>allagamenti</strong>; diversi quartieri della città di <strong>Pescara</strong> sono finiti sotto alcune decine di centimetri d&#8217; acqua e una donna è morta mentre stava transitando con la sua auto in un sottopassaggio invaso dall&#8217; acqua In Puglia<strong> forti mareggiate</strong> in Salento e piogge molto abbondanti nella giornata di ieri hanno creato molti disagi e allagamenti diffusi sulle aree costiere dove le onde hanno superato i 10 metri! Risultano molto colpite anche regioni come la<strong> Sicilia, la Calabria, la Basilicata</strong> in particolar modo nell&#8217; area metapontina e il Molise, come si può notare dai reportage che giungono dalla rete.</p>
<div id="attachment_4514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 233px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/pescara-ansa.jpg"><img class="size-medium wp-image-4514 " alt="Via del Circuito a Pescara allagata a causa del maltempo, 2 dicembre 2013. ANSA" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/pescara-ansa-223x300.jpg" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Via del Circuito a Pescara allagata a causa del maltempo, 2 dicembre 2013. ANSA</p></div>
<p><strong>ORIGINI E GENESI. </strong>Nei media si da ampio risalto a questa nuova emergenza meteo e all&#8217; ennesima crisi idrogeologica che colpisce il nostro Paese durante questo autunno. Un ottobre-novembre veramente pesante dal punto di vista climatico, dato che ogni perturbazione transitata sull&#8217; Italia ha lasciato effetti e conseguenze più o meno gravi. Ovviamente l&#8217; alluvione in Sardegna è stato l&#8217; evento più catastrofico, anche dal punto di vista umano, ma una serie di alluvioni a livello locale hanno colpito un pò tutte le regioni centrali e meridionali, dalla Toscana alla Calabria, dall&#8217; Abruzzo alla Puglia. Prendendo in esame l&#8217; evento alluvionale sardo di due settimane fa non possiamo dimenticare che arrivò dopo due mesi di temperature sopra la media con le <strong>acque superficiali del Mediterraneo molto calde</strong> che permisero un forte sviluppo verticale delle nubi e la formazione di<strong> grosse celle temporalesche auto-rigeneranti</strong> che scaricarono localmente fino a 2-300 mm di pioggia in sole 24 ore sulla Sardegna. Accumuli record che di solito si registrano nelle stesse zone nell&#8217; arco temporale di 4-5 mesi o comunque nell&#8217; intero corso di una stagione autunnale particolarmente piovosa.</p>
<div id="attachment_4513" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/onde-recrd-cirò-marina-KR-calabria.jpg"><img class="size-medium wp-image-4513 " alt="Forte mareggiata a Cirò Marina(KR), Calabria. Fonte youreporter.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/onde-recrd-cirò-marina-KR-calabria-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Forte mareggiata a Cirò Marina(KR), Calabria. Fonte youreporter.it</p></div>
<p><strong>ABRUZZO. </strong>Nel caso abruzzese di oggi invece sono altre le cause. Sicuramente la particolare configurazione barica che si è venuta a creare è penalizzante per le regioni del medio Adriatico. Una depressione sul Basso Tirreno vasta e profonda ha veicolato <strong>correnti sciroccali molto umide</strong> verso le coste di Abruzzo e Marche e anche qui gli accumuli sono stati notevoli(50-100 mm) ma altri <strong>due fattori</strong> sono intervenuti: il primo è rappresentato dal <strong>rapido scioglimento delle nevi</strong> cadute nei giorni precedenti proprio sui rilievi collinari e montuosi del Medio Adriatico che ha gonfiato i corsi fluviali portando a valle una quantità ancora maggiore di acqua(basta pensare che ha piovuto sino a 1500 metri dove era presente in molte zone un quantitativo di neve superiore al metro). Il secondo invece è rappresentato dalle <strong>forti correnti da sudest sulle aree costiere</strong> che non hanno permesso al mare di ricevere l&#8217; acqua in arrivo dall&#8217; entroterra. Questi tre fattori concatenati hanno di fatto scatenato l&#8217; episodio alluvionale abruzzese.</p>
<div id="attachment_4511" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/anomalie-adriatico.jpg"><img class="size-medium wp-image-4511 " alt="Anomaliedi temperatura delle acque superficiali dell' Adriatico. Colori di tonalità rossa indicano temperature superiori alla media. Fonte: http://oceanlab.cmcc.it/" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/anomalie-adriatico-300x177.jpg" width="300" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Anomaliedi temperatura delle acque superficiali dell&#8217; Adriatico. Colori di tonalità rossa indicano temperature superiori alla media.<br />Fonte: http://oceanlab.cmcc.it/</p></div>
<p><strong>CAMBIAMENTI CLIMATICI. </strong>Non sta a noi adesso giudicare quali interventi occorre prendere per far sì che<strong> ogni singola perturbazione che colpisce l&#8217; Italia non si trasformi in una situazione di emergenza</strong> ma ovviamente i cambiamenti climatici intercorsi negli ultimi decenni hanno causato un forte aumento di episodi alluvionali e anche un vistoso cambiamento delle modalità in cui essi si verificano. Mentre anche prima si verificano fenomeni alluvionali a larga scala che colpivano i bacini fluviali più grossi(Polesine, Arno), che anzi ultimamente sembrano in diminuzione, oggi siamo di fronte ad un <strong>aumento delle criticità a livello locale</strong>, in cui gli eventi colpiscono aree di territorio più ristrette ma risultano essere molto più intensi e forieri di danni e disagi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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