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	<title>Clima Meteo 24 &#187; Marco Biagioli</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Forte inversione termica, oggi in montagna è più caldo che in pianura!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 16:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[caldo montagna]]></category>
		<category><![CDATA[freddo pianura]]></category>
		<category><![CDATA[inversione termica]]></category>

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		<description><![CDATA[MITE IN MONTAGNA, FREDDO IN PIANURA. L&#8217; alta pressione che sta prendendo possesso dell&#8217; Italia in questi giorni fa già sentire i suoi effetti. Molti di voi stamattina, se abitate in località di pianura, di bassa collina o comunque in zone ribassate a valle rispetto alle aree circostanti avrete sentito freddo; diffuse sono state le gelate]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MITE IN MONTAGNA, FREDDO IN PIANURA. </strong>L&#8217; alta pressione che sta prendendo possesso dell&#8217; Italia in questi giorni fa già sentire i suoi effetti. Molti di voi stamattina, se abitate in località di pianura, di bassa collina o comunque in zone ribassate a valle rispetto alle aree circostanti avrete sentito freddo; diffuse sono state le gelate in Pianura Padana e nelle zone interne delle regioni del Centro. E&#8217; forse tornata l&#8217; aria fredda? vi sarete chiesti. Provate a sentire cosa vi dice<span id="more-4558"></span> invece chi abita in montagna o su una zona di alta collina e vi dirà che a differenza vostra la mattinata è stata molto più mite del solito. Ma cosa è successo esattamente? Niente di anomalo o di strano, il fenomeno meteorologico in questione si chiama<strong> inversione termica </strong>ed è molto frequente nei mesi invernali durante i periodi di tempo stabile. Una situazione che ribalta quella canonica in cui l&#8217; aria si raffredda salendo con l&#8217; altitudine.</p>
<div id="attachment_4561" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/nebbia-e-nuvole-basse-da-inversione-termica.jpg"><img class="size-medium wp-image-4561 " alt="Nebbia  e nuvole basse tipiche dell' inversione termica. Fonte: meteotriveneto.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/nebbia-e-nuvole-basse-da-inversione-termica-300x159.jpg" width="300" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Nebbia e nuvole basse tipiche dell&#8217; inversione termica. Fonte: meteotriveneto.it</p></div>
<p><strong>COSA E&#8217; L&#8217; INVERSIONE TERMICA. </strong>L&#8217; inversione termica si presenta infatti in condizioni di pressione atmosferica alta, cieli sereni e venti assenti o molto deboli, durante la stagione invernale, quando grazie a una durata più lunga della notte il calore accumulato dal suolo durante le brevi giornate ha molto più tempo per disperdersi verso l&#8217; alto, mentre l&#8217; <strong>aria più fredda</strong>, più densa e più pesante di quella calda <strong>rimane per così dire, &#8220;intrappolata&#8221; negli strati più bassi</strong> dell&#8217; atmosfera, favorendo la formazione di un &#8220;cuscinetto freddo&#8221;. Questo fenomeno può essere amplificato se al suolo è presente una coltre di neve che grazie all&#8217; <strong>effetto albedo </strong>riflette maggiormente l&#8217; irraggiamento diurno e favorisce un raffreddamento ancora maggiore nei bassi strati. Le <strong>condizioni fondamentali</strong> per avere inversione termica sono quindi <strong>tre</strong>: 1) <strong>cielo sereno</strong>: le nuvole infatti non permetterebbero la dispersione del calore generato dal suolo verso l&#8217; alto. 2)<strong> venti assenti</strong>: scarso o nullo rimescolamento d&#8217;aria che vanificherebbe o renderebbe meno efficace la dispersione di calore e più in generale l&#8217; inversione termica in sé. 3) <strong>alta pressione</strong>: la pressione più forte generata dalle particelle d&#8217;aria dall&#8217;  alto verso il basso agevola l&#8217; intrappolamento dell&#8217; aria fredda nei bassi strati. L&#8217; inversione termica solitamente è in grado di generare fitte nebbie in pianura e a valle, dato che l&#8217;aria fredda presente al suolo diventa satura di vapore acqueo a causa della traspirazione del suolo e delle piante.</p>
<div id="attachment_4560" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/TemperatureInversion.jpg"><img class="size-medium wp-image-4560 " alt="L' inversione termica" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/TemperatureInversion-300x106.jpg" width="300" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Confronto tra situazione normale e situazione da inversione termica</p></div>
<p><strong>LA FORTE INVERSIONE DI OGGI</strong>. Una forte inversione termica ha interessato le regioni centro-settentrionali italiane nella giornata odierna e alcuni dati sono veramente sorprendenti e indicativi. Partendo dall&#8217; Alto Adige mentre a <strong>Bolzano, a valle(250m slm) si sono registrati -5.0° di temperatura minima, sul Passo a Rolle a 2000 metri la temperatura non è scesa sotto +1.0°</strong>, a Malpensa(265 m slm) in Lombardia la temperatura è scesa fino a -7°, ben più freddo che ai 3400 metri sul livello del mare del Plateau Rosa(-3.5°) sul Cervino che essendo una valle di alta montagna non è neanche il parametro più giusto per rendere l&#8217; idea appieno.<br />
In Toscana si segnala che in <strong>Val di Luce</strong>, la valle dell&#8217; Abetone sull&#8217; Appennino Tosco-emiliano ha sperimentato stamattina un&#8217; inversione termica eccezionale, con <strong>ben 15° di differenza in un dislivello di  soli 200 metri!</strong> Anche la provincia di Siena dove ogni mattina come di consueto raccolgo i dati di temperatura delle varie stazioni meteo del territorio l&#8217; inversione è stata ben evidente. Con la Vetta Amiata(1738 m slm) che si è fermata a 0° mentre Buonconvento e Monteroni, in pianura che hanno segnato -5°. Evidente anche in città l&#8217; inversione termica con i quartieri a valle sotto zero di alcuni gradi e il centro di <strong>Siena che ha segnato +3°. Ben 8° quindi i gradi di differenza con Taverne d&#8217; Arbia(-5°)</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Immacolata, freddo ridimensionato. Retrogressione da Est entro metà dicembre?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 10:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
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		<description><![CDATA[IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Avevamo parlato nei giorni scorsi di una possibile ondata di aria fredda piuttosto intensa per il Ponte dell&#8217; Immacolata sull&#8217; Italia. Con gli aggiornamenti modellistici degli ultimi due giorni, questa irruzione fredda è stata decisamente ridimensionata. L&#8217; anticiclone delle Azzorre infatti riuscirà a proteggere il Mediterraneo centrale dall&#8217; incursione delle masse d&#8217;aria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. </strong>Avevamo parlato nei giorni scorsi di una <strong>possibile ondata di aria fredda</strong> piuttosto intensa per il Ponte dell&#8217; <strong>Immacolata</strong> sull&#8217; Italia. Con gli aggiornamenti modellistici degli<span id="more-4524"></span> ultimi due giorni, questa irruzione fredda è stata decisamente ridimensionata. L&#8217; anticiclone delle Azzorre infatti riuscirà a proteggere il Mediterraneo centrale dall&#8217; incursione delle masse d&#8217;aria artica che dopo aver raggiunto la catena alpina scivoleranno verso Est. Quindi, l&#8217; ondata di aria fredda colpirà in modo anche severo l&#8217; Europa centro-orientale e i Balcani, relegando l&#8217; <strong>Italia ai margini con effetti meno intensi del previsto</strong>, anche se le temperature caleranno, specialmente sui settori orientali del Paese, in particolar modo Friuli Venezia Giulia, versanti adriatici e Sud.</p>
<div id="attachment_4526" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-5-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4526 " alt="Giovedi 5 Dicembre. L' anticiclone tenta di distendersi sui meridiani, masse d'aria gelida scendono dall' Artico verso l' Europa, ma una depressione atlantica rompe il blocco anticiclonico alla &quot;testa&quot;.  Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-5-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Giovedi 5 Dicembre.<br />L&#8217; anticiclone tenta di distendersi sui meridiani, masse d&#8217;aria gelida scendono dall&#8217; Artico verso l&#8217; Europa, ma una depressione atlantica rompe il blocco anticiclonico alla &#8220;testa&#8221;.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>L&#8217; ANTICICLONE PROTEGGE L&#8217; ITALIA. </strong>Dalle mappe si nota che nei prossimi due giorni l&#8217; anticiclone delle Azzorre si eleverà sui meridiani permettendo lo sganciamento di masse d&#8217;aria fredda dal Polo verso l&#8217; Europa centrale, ma proprio nel momento in cui queste sembrano gettarsi verso il Mediterraneo e l&#8217; Italia, un <strong>cedimento della &#8220;testa&#8221; del blocco anticiclonico in Atlantico</strong>, dovuto a un rinforzo delle correnti occidentali in uscita dal Canada, cambia le carte in tavola. L&#8217; anticiclone perdendo geopotenziali a Nord &#8220;spancia&#8221; verso Est <strong>deviando la colata fredda verso l&#8217; Europa orientale</strong>.</p>
<div id="attachment_4527" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-7-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4527 " alt="Sabato 7 Dicembre. Il freddo scivola ad Est, non riuscendo a sfondare il muro anticiclonico. Gelo in Europa centro-orientale e nei Balcani. Spifferi freddi su Triveneto e versante adriatico. Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-7-dicembre-300x245.jpg" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Sabato 7 Dicembre.<br />Il freddo scivola ad Est, non riuscendo a sfondare il muro anticiclonico. Gelo in Europa centro-orientale e nei Balcani. Spifferi freddi su Triveneto e versante adriatico.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>TEMPERATURE INVERNALI. </strong>Come già anticipato l&#8217; Italia risentirà di alcuni effetti, seppur modesti del freddo presente a Est. Le temperature scenderanno<strong> sotto la media tra Sabato 7 e Lunedì 9 Dicembre sul Triveneto</strong> e sul versante <strong>adriatico</strong> e in generale una debole circolazione orientale al suolo farà si che i giorni del Ponte dell&#8217; Immacolata assumano caratteristiche pienamente invernali con freddo in montagna, temperature intorno allo zero nelle ore notturne e al primo mattino al Nord e nelle aree interne del Centro-Sud, ma più gradevoli al Nordovest, sui versanti tirrenici e sulle Isole Maggiori nelle ore centrali del giorno.</p>
<div id="attachment_4528" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/lunedi-9-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4528 " alt="Lunedì 9 Dicembre. Pressione piuttosto elevata sull' Italia ma circolazione orientale al suolo su tutta la penisola, più intensa sui settori orientali con temperature intorno alla media del periodo o inferiori. Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/lunedi-9-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Lunedì 9 Dicembre.<br />Pressione piuttosto elevata sull&#8217; Italia ma circolazione orientale al suolo su tutta la penisola, più intensa sui settori orientali con temperature intorno alla media del periodo o inferiori.<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p><strong>L&#8217; EVOLUZIONE SUCCESSIVA. </strong>L&#8217; Italia dovrebbe rimanere sotto la cupola anticiclonica con modesti disturbi relegati al Sud Italia ma farà appunto abbastanza freddo. Complice una <strong>circolazione orientale al suolo</strong> che pesca aria fredda dai Balcani e complici le <strong>giornate più corte dell&#8217; anno</strong>, le <strong>temperature si manterranno sotto le medie del periodo</strong> su buona parte della Penisola o tutt&#8217; al più in media. Ma cosa succederà in seguito? Negli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici di previsione atmosferica si intravede la <strong>possibilità di una retrogressione fredda</strong> del gelo presente sui Balcani verso l&#8217; Italia. le correnti da Est si intensificherebbero entro la metà del mese portando un calo termico diffuso e temperature molto fredde su tutto il Paese con possibile ritorno delle nevicate a quote molto basse su Medio Adriatico e Basso Piemonte. Per ora è solo un&#8217;ipotesi, l&#8217;altra prevede condizioni meteo simili a quelle dell&#8217; Immacolata con anticiclone centrato sulle aree alpine occidentali e debole circolazione orientale al suolo sull&#8217; Italia con temperature intorno alle medie del periodo.</p>
<div id="attachment_4529" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-12-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-4529 " alt="Giovedì 12 Dicembre. Possibile retrogressione fredda dai Balcani verso l' Italia nella seconda decade di Dicembre. Temperature in calo su tutta Italia e nuove nevicate a quote molto basse su Adriatico? Fonte wetterzentrale.de" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/giovedi-12-dicembre-300x246.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Giovedì 12 Dicembre.<br />Possibile retrogressione fredda dai Balcani verso l&#8217; Italia nella seconda decade di Dicembre. Temperature in calo su tutta Italia e nuove nevicate a quote molto basse su Adriatico?<br />Fonte wetterzentrale.de</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Erutta l&#8217; Etna. Nuovo parossismo in atto, 2 Dicembre 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 22:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ceneri vulcaniche]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione Etna]]></category>
		<category><![CDATA[voli dirottati catania]]></category>

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		<description><![CDATA[ERUZIONE ETNA. Un nuovo parossismo è in atto da stasera sul vulcano siculo; annunciata nel pomeriggio da continui tremori vulcanici, l&#8217; attività eruttiva dell&#8217; Etna è ripartita nella serata di Oggi, Lunedì 2 Dicembre 2013. I boati vulcanici sono stati avvertiti fino alla Calabria e in queste ultime ore fontane di lava e lapilli e una]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ERUZIONE ETNA. </strong>Un nuovo parossismo è in atto da stasera sul vulcano siculo; annunciata nel pomeriggio da continui tremori vulcanici, l&#8217; attività eruttiva dell&#8217; Etna è ripartita nella serata di Oggi, Lunedì 2 Dicembre 2013. I<span id="more-4518"></span> boati vulcanici sono stati avvertiti fino alla Calabria e in queste ultime ore fontane di lava e lapilli e una <strong>nube di cenere vulcanica</strong> si innalza dal cono etneo. Una quiete durata quindi neanche tre giorni. Si segnalano già i primi disagi all&#8217; Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania con ben<strong> 7 voli già dirottati su Palermo</strong>, anche se nelle prossime 12 ore la nube di cenere è attesa dirigersi maggiormente verso Ovest.</p>
<div id="attachment_4520" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/Grazie-Emme1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4520 " alt="Spettacolare il &quot;cielo rosso&quot; creato dall' eruzione dell' Etna. Foto di Grazia Emme, youreporter.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/Grazie-Emme1-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Spettacolare il &#8220;cielo rosso&#8221; creato dall&#8217; eruzione dell&#8217; Etna. Foto di Grazia Emme, youreporter.it</p></div>
<p>Di seguito il <strong>comunicato ufficiale dell&#8217; INGV di Catania</strong> che riportiamo fedelmente e integralmente: &#8220; Dal tardo pomeriggio del 2 dicembre 2013 è in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell&#8217;Etna. Questa attività è accompagnata da un graduale aumento dell&#8217;ampiezza del tremore vulcanico. Al momento si sta formando una nube eruttiva diluita e largamente composta da gas, che viene spinta dal vento verso il settore settentrionale del vulcano. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati. &#8221;</p>
<div id="attachment_4521" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ceneri-vulcaniche.jpg"><img class="size-medium wp-image-4521 " alt="Deposito di ceneri vulcaniche previsto nelle prossime ore. Fonte INGV" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/ceneri-vulcaniche-300x264.jpg" width="300" height="264" /></a><p class="wp-caption-text">Deposito di ceneri vulcaniche previsto nelle prossime ore. Fonte INGV</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maltempo Italia. Ennesima emergenza al Centro-Sud. Genesi e cause delle recenti alluvioni</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 17:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo italia]]></category>

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		<description><![CDATA[SITUAZIONE. Una nuova e pesante ondata di maltempo ha colpito l&#8217; Italia centro-meridionale. Una profonda depressione formatasi sullo Ionio, in risalita fin verso il Basso Tirreno, ha portato piogge abbondanti al Sud e sul Medio Adriatico e venti molto forti su tutta l&#8217; Italia. Solo la Pianura Padana e le aree alpine sono rimaste al]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SITUAZIONE</strong>. Una nuova e pesante ondata di maltempo ha colpito l&#8217; Italia centro-meridionale. Una profonda depressione formatasi sullo Ionio, in risalita fin verso il Basso Tirreno, ha portato piogge abbondanti al Sud e sul<span id="more-4509"></span> Medio Adriatico e venti molto forti su tutta l&#8217; Italia. Solo la Pianura Padana e le aree alpine sono rimaste al di fuori dalla circolazione ciclonica che ha caratterizzato il tempo negli ultimi tre giorni. La situazione più pesante si registra nel Medio e nel Basso Adriatico. Tra Marche e Abruzzo si registrano accumuli compresi tra i <strong>50 e i 90 mm</strong> con punte superiori ai 100 mm tra Maceratese, Piceno e Teramano. Diversi torrenti sono esondati in Abruzzo causando vasti <strong>allagamenti</strong>; diversi quartieri della città di <strong>Pescara</strong> sono finiti sotto alcune decine di centimetri d&#8217; acqua e una donna è morta mentre stava transitando con la sua auto in un sottopassaggio invaso dall&#8217; acqua In Puglia<strong> forti mareggiate</strong> in Salento e piogge molto abbondanti nella giornata di ieri hanno creato molti disagi e allagamenti diffusi sulle aree costiere dove le onde hanno superato i 10 metri! Risultano molto colpite anche regioni come la<strong> Sicilia, la Calabria, la Basilicata</strong> in particolar modo nell&#8217; area metapontina e il Molise, come si può notare dai reportage che giungono dalla rete.</p>
<div id="attachment_4514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 233px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/pescara-ansa.jpg"><img class="size-medium wp-image-4514 " alt="Via del Circuito a Pescara allagata a causa del maltempo, 2 dicembre 2013. ANSA" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/pescara-ansa-223x300.jpg" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Via del Circuito a Pescara allagata a causa del maltempo, 2 dicembre 2013. ANSA</p></div>
<p><strong>ORIGINI E GENESI. </strong>Nei media si da ampio risalto a questa nuova emergenza meteo e all&#8217; ennesima crisi idrogeologica che colpisce il nostro Paese durante questo autunno. Un ottobre-novembre veramente pesante dal punto di vista climatico, dato che ogni perturbazione transitata sull&#8217; Italia ha lasciato effetti e conseguenze più o meno gravi. Ovviamente l&#8217; alluvione in Sardegna è stato l&#8217; evento più catastrofico, anche dal punto di vista umano, ma una serie di alluvioni a livello locale hanno colpito un pò tutte le regioni centrali e meridionali, dalla Toscana alla Calabria, dall&#8217; Abruzzo alla Puglia. Prendendo in esame l&#8217; evento alluvionale sardo di due settimane fa non possiamo dimenticare che arrivò dopo due mesi di temperature sopra la media con le <strong>acque superficiali del Mediterraneo molto calde</strong> che permisero un forte sviluppo verticale delle nubi e la formazione di<strong> grosse celle temporalesche auto-rigeneranti</strong> che scaricarono localmente fino a 2-300 mm di pioggia in sole 24 ore sulla Sardegna. Accumuli record che di solito si registrano nelle stesse zone nell&#8217; arco temporale di 4-5 mesi o comunque nell&#8217; intero corso di una stagione autunnale particolarmente piovosa.</p>
<div id="attachment_4513" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/onde-recrd-cirò-marina-KR-calabria.jpg"><img class="size-medium wp-image-4513 " alt="Forte mareggiata a Cirò Marina(KR), Calabria. Fonte youreporter.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/onde-recrd-cirò-marina-KR-calabria-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Forte mareggiata a Cirò Marina(KR), Calabria. Fonte youreporter.it</p></div>
<p><strong>ABRUZZO. </strong>Nel caso abruzzese di oggi invece sono altre le cause. Sicuramente la particolare configurazione barica che si è venuta a creare è penalizzante per le regioni del medio Adriatico. Una depressione sul Basso Tirreno vasta e profonda ha veicolato <strong>correnti sciroccali molto umide</strong> verso le coste di Abruzzo e Marche e anche qui gli accumuli sono stati notevoli(50-100 mm) ma altri <strong>due fattori</strong> sono intervenuti: il primo è rappresentato dal <strong>rapido scioglimento delle nevi</strong> cadute nei giorni precedenti proprio sui rilievi collinari e montuosi del Medio Adriatico che ha gonfiato i corsi fluviali portando a valle una quantità ancora maggiore di acqua(basta pensare che ha piovuto sino a 1500 metri dove era presente in molte zone un quantitativo di neve superiore al metro). Il secondo invece è rappresentato dalle <strong>forti correnti da sudest sulle aree costiere</strong> che non hanno permesso al mare di ricevere l&#8217; acqua in arrivo dall&#8217; entroterra. Questi tre fattori concatenati hanno di fatto scatenato l&#8217; episodio alluvionale abruzzese.</p>
<div id="attachment_4511" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/anomalie-adriatico.jpg"><img class="size-medium wp-image-4511 " alt="Anomaliedi temperatura delle acque superficiali dell' Adriatico. Colori di tonalità rossa indicano temperature superiori alla media. Fonte: http://oceanlab.cmcc.it/" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/anomalie-adriatico-300x177.jpg" width="300" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Anomaliedi temperatura delle acque superficiali dell&#8217; Adriatico. Colori di tonalità rossa indicano temperature superiori alla media.<br />Fonte: http://oceanlab.cmcc.it/</p></div>
<p><strong>CAMBIAMENTI CLIMATICI. </strong>Non sta a noi adesso giudicare quali interventi occorre prendere per far sì che<strong> ogni singola perturbazione che colpisce l&#8217; Italia non si trasformi in una situazione di emergenza</strong> ma ovviamente i cambiamenti climatici intercorsi negli ultimi decenni hanno causato un forte aumento di episodi alluvionali e anche un vistoso cambiamento delle modalità in cui essi si verificano. Mentre anche prima si verificano fenomeni alluvionali a larga scala che colpivano i bacini fluviali più grossi(Polesine, Arno), che anzi ultimamente sembrano in diminuzione, oggi siamo di fronte ad un <strong>aumento delle criticità a livello locale</strong>, in cui gli eventi colpiscono aree di territorio più ristrette ma risultano essere molto più intensi e forieri di danni e disagi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Bufera di Vento sull&#8217; Italia. Maltempo su Medio Adriatico, piogge al Sud e Isole</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 09:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2 Dicembre 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[SITUAZIONE. Un profondo minimo depressionario staziona sul Basso Tirreno e continua a condizionare il tempo su tutta l&#8217; Italia, portando nuvolosità diffusa su tutte le regioni centrali, meridionali e sulle Isole Maggiori. Precipitazioni abbondanti sono segnalate su Medio Adriatico(Marche e Abruzzo), Campania, Sardegna. Una bufera di vento sta interessando l&#8217; Italia centrale, l&#8217; Alto Adriatico e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SITUAZIONE.</strong> Un profondo minimo depressionario staziona sul Basso Tirreno e continua a condizionare il tempo su tutta l&#8217; Italia, portando<strong> nuvolosità diffusa</strong> su tutte le regioni centrali, meridionali e sulle Isole<span id="more-4502"></span> Maggiori. Precipitazioni abbondanti sono segnalate su <strong>Medio Adriatico(Marche e Abruzzo)</strong>, Campania, Sardegna. Una bufera di vento sta interessando l&#8217; Italia centrale, l&#8217; Alto Adriatico e la riviera ligure di Levante a causa del <strong>forte gradiente barico</strong> orizzontale presente proprio sulla Penisola stretta tra un vasto anticiclone posizionato Oltralpe, con massimi tra Europa centrale e Mare del Nord e la depressione attiva sul Tirreno, come si può notare dalle isobare molto strette sull&#8217; Italia centrale.</p>
<div id="attachment_4503" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sinottica.jpg"><img class="size-medium wp-image-4503 " alt="Carta Sinottica, pressione al suolo. Fonte meteocentre.com" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sinottica-300x228.jpg" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Carta Sinottica, pressione al suolo. Fonte meteocentre.com</p></div>
<p>Le regioni adriatiche centrali si ritrovano investite da correnti sciroccali che risalgono sul ramo ascendente associata alla circolazione depressionaria. Correnti che portano in seno addensamenti nuvolosi carichi di umidità che causano rovesci intensi. Ecco alcuni dati di accumuli pluviometrici registrati Oggi, Lunedì 2 Dicembre: nelle <strong>Marche 57.9 mm a Fermo(AP)</strong>, 42.2 mm a Macerata; in Umbria orientale 44.6 mm a Gualdo Tadino(PG). In<strong> Abruzzo ben 79 mm a Canzano, nel Teramano</strong> ma è notevole anche il dato di Chieti, 51.2 mm. Preoccupano i corsi d&#8217;acqua proprio in Abruzzo dove oltre alle forti piogge si registra un notevole scioglimento delle nevi cadute nei giorni scorsi che potrebbe gonfiare oltre modo fiumi e torrenti. Ma le piogge continuano ad interessare anche il Meridione, in <strong>Campania</strong>, nel Napoletano accumuli compresi tra i 20 e i 30 mm. In <strong>Sardegna</strong> rovesci concentrati nel sud dell&#8217; Isola, con accumuli compresi tra i 10 e i 30 mm, con punte superiori ai <strong>30 mm nel Medio Campidano</strong>.</p>
<div id="attachment_4504" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/satellite.jpg"><img class="size-medium wp-image-4504 " alt="Immagini da satellite. Fonte Sat24.com" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/satellite-300x261.jpg" width="300" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Immagini da satellite. Fonte Sat24.com</p></div>
<p>Un altra manifestazione atmosferica protagonista oggi in Italia è forse il <strong>vento</strong> che già nelle ultime 48 ore aveva causato diversi danni al Centro-Sud, con mareggiate e alberi sradicati, danni e disagi in particolar modo in Puglia. Oggi i venti più forti si segnalano nelle aree appenniniche centro-settentrionali e sulla Riviera di Levante , anche qui snoccioliamo alcuni dati per rendere meglio l&#8217; idea: <strong>raffiche fino a 100 km/h nel Genovese</strong>(92.9 km/h a Arenzano(GE), 93.3 km/h a Moneglia). In Toscana raffiche a 100 km/h in Appennino, ma si segnalano anche <strong>76 km/h a Ponsacco(PI)</strong> e 72 km/h a Rosignano Solvay(LI). Venti forti su Umbria e Viterbese con raffiche a <strong>80 km/h a sud di Perugia</strong>, fino a 100 km/h sui crinali appenninici umbro-marchigiani, mentre il vento raggiunge gli <strong>86.6 km/h a Bolsena(VT)</strong>. A Trieste dando uno sguardo anche un pò altrove, la Bora ha raggiunto i 75 km/h.</p>
<p>Insomma un quadro di generale e diffuso <strong>maltempo che preoccupa ancora per 24-36 ore</strong> quando poi dovrebbe intervenite un generale miglioramento con l&#8217; indebolimento della circolazione depressionaria e un aumento barico diffuso che per 2-3 giorni dovrebbe riportare maggiore stabilità su tutta Italia con deboli disturbi del tempo relegati all&#8217; estremo Sud.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Ondata di aria fredda in vista per l&#8217; Immacolata? Ultimi aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 14:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici torna ad essere realmente concreta l&#8217; ipotesi di un Ponte dell&#8217; Immacolata caratterizzato da freddo anche intenso e nevicate al Centro-Sud. La situazione. Un vortice depressionario è in approfondimento sulle regioni meridionali italiane e causa una forte fase di maltempo al Sud Italia, in particolar modo sulle aree ioniche e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici torna ad essere realmente concreta l&#8217; <strong>ipotesi di un Ponte dell&#8217; Immacolata caratterizzato da freddo anche intenso</strong> e nevicate al Centro-Sud.<span id="more-4493"></span></p>
<p><strong>La situazione. </strong>Un vortice depressionario è in approfondimento sulle regioni meridionali italiane e causa una forte fase di maltempo al Sud Italia, in particolar modo sulle aree ioniche e del Basso Adriatico esposte a forti correnti meridionali molto umide. Accumuli pluviometrici notevoli si segnalano su Calabria, Metapontino e Salento e nuove precipitazioni sono attese nelle prossime 12-24 ore. Questa circolazione depressionaria sta causando anche forti venti da Est su buona parte dell&#8217; Italia a causa del forte gradiente barico orizzontale presente tra Mediterraneo e Europa centro-occidentale dove l&#8217; anticiclone guadagna campo. La spinta sui paralleli operata dall&#8217; anticiclone delle Azzorre porterà <strong>entro martedì all&#8217; indebolimento progressivo della depressione</strong> attiva sull&#8217; Italia centro-meridionale e dopo una breve fase contraddistinta da tempo più stabile già da Venerdì sono attesi cambiamenti circolatori importanti a livello europeo.</p>
<div id="attachment_4495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/martedi-GFS1.png"><img class="size-medium wp-image-4495 " alt="La situazione attesa Martedì. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/martedi-GFS1-300x246.png" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">La situazione attesa Martedì. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli</p></div>
<p><strong>L&#8217; evoluzione. </strong>A metà settimana un forte rallentamento del getto zonale permetterà l&#8217; <strong>elevazione dell&#8217; anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani</strong> fino all&#8217; area islandese-groenlandese. Un forte blocco in Atlantico si formerà permettendo alle masse d&#8217;aria fredda provenienti dalle alte latitudini di raggiungere l&#8217; Europa centrale e il Mediterraneo, che essendo sede di una relativa palude barica diventa target finale delle correnti di origine artica. Un <strong>nuovo e intenso calo termico è atteso nel fine settimana</strong>, in particolar modo tra Sabato 7 e Domenica 8 Dicembre, giorno dell&#8217; Immacolata, quando in seguito all&#8217; impatto con la catena alpina le masse d&#8217;aria gelide provenienti dal Polo Nord tracimeranno sul Mediterraneo attraverso la porta orientale(secondo gli ultimi aggiornamenti). Se così andasse si attendono temperature sotto la media su tutta Italia per diversi giorni, con gelate mattutine diffuse al Centro-Nord e possibili nuove nevicate su Medio Adriatico e al Sud sui rilievi e fino a quote anche molto basse. Ma al momento è decisamente <strong>prematuro prevedere quale sia l&#8217; esatto target e la traiettoria</strong> delle correnti fredde in arrivo dall&#8217; Artico che dipenderanno principalmente dalla tenuta del blocco anticiclonico che si formerà in Atlantico. Un interrogativo al quale solo nei prossimi giorni potremo rispondere in modo più esaustivo dato che modeste variazioni potrebbero produrre effetti e conseguenze molto diverse per la nostra Penisola, ridimensionando l&#8217;entità dell&#8217; ondata di aria fredda prevista o in ipotesi opposta coinvolgendo maggiormente anche le regioni settentrionali e tirreniche dal punto di vista precipitativo.</p>
<div id="attachment_4496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-GFS.png"><img class="size-medium wp-image-4496 " alt="La situazione attesa Sabato 7 Novembre. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/12/sabato-GFS-300x246.png" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">La situazione attesa Sabato 7 Novembre. Fonte: Wetterzentrale.de, modificate da Marco Biagioli</p></div>
<p>Nella <strong>settimana successiva all&#8217; Immacolata</strong> l&#8217; anticiclone delle Azzorre sotto la spinta delle correnti oceaniche potrebbe o riprendere campo verso l&#8217; Europa centrale e Mediterranea portando nuova stabilità e un aumento termico specie in quota sull&#8217; Italia o assumere un asse SW-NE con radici su coste iberiche e Atlantico e testa tra Mare del Nord e Scandinavia causando un ulteriore ingresso di aria fredda a componente anche continentale sull&#8217; Italia ma in questo caso entriamo nell&#8217; ambito delle previsioni a lunghissimo termine e <strong>risulta prematuro parlare di ipotesi o possibilità</strong>, quando già permangono molti dubbi per quel che riguarda il primo step previsionale. <strong>Seguiranno aggiornamenti</strong> nei prossimi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Nevica al Nord. Fiocchi su Milano, neve su Piemonte e Lombardia fino in pianura. LIVE</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 09:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sta nevicando nelle regioni di Nordovest stamattina. Fenomeno nevosi fino in pianura sono segnalati in tutto il Piemonte centro-meridionale e in Lombardia occidentale, in particolare tra Torinese, Cuneese, Alessandrino, Astigiano, Biellese e Pavese, Milanese. Fiocchi segnalati attualmente su entrambi i capoluoghi: Torino e Milano, con tentativo di attecchimento in atto. Al momento un peggioramento che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sta nevicando nelle regioni di Nordovest stamattina. Fenomeno <strong>nevosi fino in pianura</strong> sono segnalati in tutto il Piemonte centro-meridionale e in Lombardia occidentale, in particolare tra Torinese, Cuneese, Alessandrino, Astigiano, Biellese e Pavese, Milanese. Fiocchi segnalati attualmente su entrambi i capoluoghi: <strong>Torino e Milano</strong>, con tentativo di attecchimento in atto. Al momento un peggioramento che sta dando quindi risultati superiori alle attese. Le temperature<span id="more-4472"></span> sono ovunque comprese tra i<strong> -0.5° e +1° nella Pianura Padana occidentale</strong>. Ma diamo spazio alle immagini che ci giungono in questo momento dalle webcam!</p>
<div id="attachment_4474" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/milanocam.jpg"><img class="size-medium wp-image-4474" alt="Nevica a Milano" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/milanocam-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Nevica a Milano. milanocam.it<span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><br /></span></p></div>
<div id="attachment_4476" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/pavia-neve.jpg"><img class="size-medium wp-image-4476" alt="nevica a Pavia" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/pavia-neve-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">nevica a Pavia</p></div>
<div id="attachment_4477" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/nevica-a-cuneo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4477" alt="Nevica a cuneo" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/nevica-a-cuneo-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nevica a Cuneo</p></div>
<div id="attachment_4478" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/neve-acqui-terme.jpg"><img class="size-medium wp-image-4478" alt="Acqui Terme(AL)" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/neve-acqui-terme-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Nevica ad Acqui Terme(AL)</p></div>
<p>Nelle prossime ore<strong> nevicate sono attese principalmente sul Basso Piemonte</strong>, mentre in Lombardia il tempo dovrebbe gradualmente migliorare già tra tarda mattinata e tardo pomeriggio, quando il minimo depressionario attualmente presente sul Ligure tenderà ad allontanarsi verso Sud e ad indebolirsi relegando fenomeni residui sul Cuneese nel pomeriggio; attualmente tuttavia la <strong>bassa pressione è stata più coriacea del previsto</strong> riuscendo a veicolare addensamenti nuvolosi più importanti del previsto al Nordovest e posizionandosi più ad Est di quanto previsto dai modelli</p>
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		<title>Maltempo al Sud Italia, piogge e temporali in arrivo. Debole neve al Nordovest</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 07:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione. Un intenso peggioramento di carattere temporalesco è atteso nelle prossime ore sulle regioni meridionali. Intense celle sono in formazione sul Mar Ionio e risalgono verso Nord; entro la mattina sono attesi rovesci e temporali diffusi sulle regioni ioniche. Dalle immagini dal satellite si nota la grossa struttura a sudovest della Sicilia, una supercella auto-rigenerante]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La situazione. </strong>Un intenso peggioramento di carattere temporalesco è atteso nelle prossime ore sulle regioni meridionali. Intense celle sono in formazione sul Mar Ionio e risalgono verso Nord; <strong>entro la mattina sono attesi rovesci e temporali diffusi sulle regioni ioniche</strong>. Dalle immagini dal satellite si nota la grossa struttura a sudovest della Sicilia, una supercella auto-rigenerante all&#8217; interno della quale sono segnalate numerose fulminazioni. A Nord un fronte<span id="more-4465"></span> nuvoloso ben definito ha valicato le Alpi. Nubi alte e stratificate coprono il Nord Italia fino alla media Toscana e alla Romagna. Si forma un blando minimo sul Mar Ligure. Nuvolosità più intensa si addensa al Nordovest, in particolar modo su <strong>Basso Piemonte con possibili nevicate</strong> fino a bassa quota.</p>
<div id="attachment_4466" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/satellite2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4466 " alt="Immagini da satellite. Fonte Sat24.com" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/satellite2-300x237.jpg" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Immagini da satellite. Fonte Sat24.com</p></div>
<p>Dalle mappe si prevedono precipitazioni abbondanti anche a <strong>carattere temporalesco sul Mar Ionio</strong> nelle prossime ore. Piogge deboli su <strong>Sicilia orientale e Calabria Ionica</strong> in intensificazione nel corso delle ore con temporali più intensi sulle aree costiere. Aumento della nuvolosità su <strong>Metapontino e Salento con deboli piogge</strong> in arrivo in tarda mattinata. Al <strong>Nord</strong> peggiora su Basso Piemonte con <strong>piogge e nevicate deboli o moderate oltre i 4-500 metri su Cuneese</strong>, Astigiano, Alessandrino occidentale. Nel pomeriggio ulteriore peggioramento al Sud, ancora fenomeni al Nordovest, con deboli nevicate fino a quote collinari ma in miglioramento nel corso delle ore.</p>
<div id="attachment_4468" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/mappe-Lothar.jpg"><img class="size-medium wp-image-4468 " alt="Mappe Lothar" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/mappe-Lothar-300x250.jpg" width="300" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Precipitazioni attese entro le ore 13 italiane. Mappe Lothar.data</p></div>
<p>Seguiremo potenziali elementi di criticità di maltempo attesi nelle prossime 24-48 al Sud Italia fornendo aggiornamenti durante il corso della giornata.</p>
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<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>Ultim&#8217; ora: Eruzione ETNA in corso. Ceneri verso Messina e Catania</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 17:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[28 Novembre eruzione]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione Etna]]></category>
		<category><![CDATA[Etna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultim&#8217; ora. Nuova eruzione interessa l&#8217; Etna. Un nuovo parossismo interessa il vulcano più attivo d&#8217; Europa.Cenere dal cratere e da un&#8217;ora attività stromboliana e effusioni laviche nel Nuovo Cratere di Sud-est. La nube di cenere generata da questa nuova attività eruttiva sembra diretta verso nordest spinta dalle correnti che soffiano in questo momento sulla]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ultim&#8217; ora</strong>. Nuova <strong>eruzione</strong> interessa l&#8217; Etna. Un nuovo parossismo interessa il vulcano più attivo d&#8217; Europa.Cenere dal cratere e da un&#8217;ora attività stromboliana e <strong>effusioni laviche nel Nuovo Cratere di Sud-<span id="more-4451"></span>est</strong>. La <strong>nube di cenere</strong> generata da questa nuova attività eruttiva sembra diretta verso nordest spinta dalle correnti che soffiano in questo momento sulla Sicilia e che stanno portando un peggioramento delle condizioni atmosferiche. E&#8217; anche per questo infatti che si teme una pioggia di cenere sulle città di Messina e Catania.</p>
<div id="attachment_4458" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/etna-ceneri.jpg"><img class="size-medium wp-image-4458 " alt="Fonte INGV" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/etna-ceneri-300x272.jpg" width="300" height="272" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte INGV</p></div>
<p>Nel frattempo già circolano in rete su Youreporter specialmente<strong> immagini e video</strong> di ciò che sta accadendo nelle ultime ore. Qui a fianco possiamo vedere le previsioni INGV sulla direzione che prenderanno le ceneri nelle prossime ore con la concentrazione prevista.</p>
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<div id="attachment_4452" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/etna.jpg"><img class="size-medium wp-image-4452 " alt="Etna in eruzione. Fonte youreporter.it" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/etna-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Etna in eruzione. Fonte youreporter.it</p></div>
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<p>La nuova fase eruttiva, l&#8217; ennesima da ormai due mesi a questa parte, era stata preannunciata da diversi tremori che dalla notte interessavano l&#8217; area del cono vulcanico. E&#8217; di<strong> 25 minuti fa un comunicato dell&#8217; INGV sezione Catania</strong> in cui si annuncia che &#8220;I sistemi di sorveglianza dell&#8217;INGV-Osservatorio stanno registrando un repentino aumento dell&#8217;ampiezza del tremore vulcanico in area sommitale etnea, indicativo dell&#8217;inizio di un nuovo episodio di fontana di lava al Nuovo Cratere di Sud-Est, dopo 5 giorni e mezzo di relativa quiete. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati &#8220;. Sotto vi mostriamo alcune immagini e un video sull&#8217; eruzione dell&#8217; Etna in corso.</p>
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<p><a href="http://www.youreporter.it/video_Etna_ore_17_20_28_Novembre">Eruzione Etna</a></p>
<p><a href="http://www.youreporter.it/video_Etna_ore_17_20_28_Novembre">http://www.youreporter.it/video_Etna_ore_17_20_28_Novembre</a></p>
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<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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		<title>ISON: 3 ore al perielio. La cometa raggiunge magnitudo -4! La DIRETTA LIVE</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2013 15:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Biagioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cometa Ison]]></category>
		<category><![CDATA[cometa ison diretta]]></category>
		<category><![CDATA[diretta ison]]></category>
		<category><![CDATA[ISON]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultim&#8217; ora ISON: la cometa si trova a Sole 3 ore dal passaggio al perielio e la magnitudo della sua luminosità ha raggiunto e superato i -4. Il suo corpo appare ancora intatto dalle ultimissime immagini telescopiche quando la cometa si trova oramai a soli 2.800.000 km di distanza dalla nostra stella e tra un]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ultim&#8217; ora ISON: la cometa si trova a Sole 3 ore dal passaggio al perielio e la magnitudo della sua luminosità ha raggiunto e superato i -4. Il suo corpo appare ancora intatto dalle ultimissime immagini telescopiche quando la<span id="more-4442"></span> cometa si trova oramai a soli 2.800.000 km di distanza dalla nostra stella e tra un pò si saprà quale destino la aspetta. Da <a title="Ison in diretta" href="http://www.cometison2013.co.uk/perihelion-and-distance/" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> si può seguire la cometa in diretta con tutti i parametri per conoscere la sua posizione e il suo stato di salute.</p>
<p><a href="http://www.cometison2013.co.uk/perihelion-and-distance/">http://www.cometison2013.co.uk/perihelion-and-distance/</a></p>
<div id="attachment_4443" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/stereo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4443 " alt="telescopio STEREO. Fone Nasa.gov" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/stereo-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">telescopio STEREO. Fone Nasa.gov</p></div>
<p>Eccola la Cometa che appare nelle immagini telescopiche, brillantissima e spettacolare, ma non lasciamoci ingannare dalle apparenze, le probabilità che si disintegri sono piuttosto alte e date come superiori al 50% dagli scienziati. Secondo Michelle Taller della Nasa, dal punto di vista degli studi scientifico sarebbe assai più utile la disintegrazione della cometa rispetto alla sua sopravvivenza, questo perchè ci permetterebbe di analizzare in maniera approfondita le caratteristiche fisiche e chimiche di questi corpi celesti che affondano le loro radici nella notte dei tempi e che secondo alcune ipotesi potrebbero aver dato origine alla vita sulla terra. Ovviamente per lo spettacolo che potrebbe regalarci ISON nelle prossime settimane noi tifiamo il contrario.</p>
<div id="attachment_4445" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/ison21.jpg"><img class="size-medium wp-image-4445 " alt="Ison" src="http://www.climameteo24.com/wp-content/uploads/2013/11/ison21-300x163.jpg" width="300" height="163" /></a><p class="wp-caption-text">Ison nelle ultime immagini. Fonte solarham.net</p></div>
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<p>A cura di <strong>Marco Biagioli</strong></p>
<p><strong>STAFF Clima Meteo 24</strong></p>
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