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	<title>Commenti a: Goce esplorerà la terra</title>
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	<description>Il portale sul tempo che fà e sul clima che cambia</description>
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		<title>Di: Flavio Scolari</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/astronomia/goce-esplorera-la-terra/#comment-57</link>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 16:23:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tornando al discorso, vorrei porre qualche risposta a qualche interrogativo che potrebbe insorgere dall&#039;argomentazione aperta nei post sovrastanto, ossia: Oggi cosa si sa realmente delle variazioni del campo gravitazionele terrestre e in che modo tali variazioni possono essere legate alle condizioni climatiche?
Molto si è già imparato alla base dei dati raccolti durante le missioni precedenti inerenti a tali fenomeni, in particolar modo alla base dei dati raccolti dall&#039;ultima missione GRACE.
Esistono variazioni del campo gravitazionale terrestre che su base spaziale, come detto precedentemente, può comportare deformazioni superficiali della crosta terrestre anche di 100 metri rispetto a un dato medio, di conseguenza fino a 200 metri di differenza da un area geografica a un&#039;altra aventi un&#039;anomalia massima opposta, si tratta di variazioni indotte sia da fattori interni (mantello, nucleo terrestre), sia da fattori esterni (atmosfera, idrosfera) al pianeta terra.
Tuttavia si riscontrano variazioni della forza del campo anche in senso temporale prendendo in considerazione una determinata area geografica.
Variazioni che avvengono in tempi molto ristretti, ossia in un lasso di tempo compreso tra pochi secondi fino a pochi anni, indipendentemente dall&#039;area geografica presa in questione, possono essere indotti da una combinazione di diversi fattori, associati sia a fenomeni di tipo sismico (terremoti) sia da fattori di tipo meteorologico.
I terremoti, le maree, il normale ciclo delle stagioni per mezzo della distibuzione delle precipitazioni (ghiaccio, neve e acqua), l&#039;alternarsi di periodi piovosi e secchi su una determinata area geografica, sono tutti fattori che possono comportare a lievi variazioni del campo gravitazionale terrestre nell&#039;arco di breve tempo.
Esistono variazioni anche importanti e nell&#039;ordine di alcune migliaia di anni fino a qualche milione di anni, tali variazioni sono perlopiù associate all&#039;alternarsi di periodi glaciali a periodi di disgelo, come pure a variazioni delle correnti oceaniche, rispettivamente marine
Lo scioglimento delle calotte comporta ad una perdita di massa in superficie, di conseguenza si può assistere a una variazione anche importante della forza del campo gravitazionale terrestre che si manifesta in tempi piuttosto lunghi.
In particolar modo il repentino scioglimento delle calotte, che durante l&#039;ultima glaciazione del pleistocene nel Nord America e in Europa raggiungeva alcuni chilometri di altezza, deformando con la propria massa la superficie terrestre, comporta ad un enorme perdita di massa che grava al suolo, la terra risponde a questa perdita con un vero e proprio flusso massivo all&#039;interno del mantello per compensare il deficit in superficie indotto dallo scioglimento delle calotte, ne deriva di conseguente un&#039;anomalia negativa della forza del campo gravitazionale su tali aree.
Variazioni che avvengono nell&#039;arco di centinaia di milioni di anni sono perlopiù indotte da fattori che si verificano all&#039;interno del mantello terrestre legati alla convenzione.
Alle variazioni secolari si sovvrappongono variazioni che avvengono in tempi molto più ristretti per i fattori appena descritti, da considerare che le variazioni che avvengono in breve tempo possono in alcuni casi avere un maggior effetto rispetto a quelle che si manifestano in tempi maggiori.
Da ciò possiamo già facilmente dedurne che le variazioni del campo di gravità terrestre siano strettamente associate sia a fattori di natura geologica che a fattori di natura meteo-climatica.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tornando al discorso, vorrei porre qualche risposta a qualche interrogativo che potrebbe insorgere dall&#8217;argomentazione aperta nei post sovrastanto, ossia: Oggi cosa si sa realmente delle variazioni del campo gravitazionele terrestre e in che modo tali variazioni possono essere legate alle condizioni climatiche?<br />
Molto si è già imparato alla base dei dati raccolti durante le missioni precedenti inerenti a tali fenomeni, in particolar modo alla base dei dati raccolti dall&#8217;ultima missione GRACE.<br />
Esistono variazioni del campo gravitazionale terrestre che su base spaziale, come detto precedentemente, può comportare deformazioni superficiali della crosta terrestre anche di 100 metri rispetto a un dato medio, di conseguenza fino a 200 metri di differenza da un area geografica a un&#8217;altra aventi un&#8217;anomalia massima opposta, si tratta di variazioni indotte sia da fattori interni (mantello, nucleo terrestre), sia da fattori esterni (atmosfera, idrosfera) al pianeta terra.<br />
Tuttavia si riscontrano variazioni della forza del campo anche in senso temporale prendendo in considerazione una determinata area geografica.<br />
Variazioni che avvengono in tempi molto ristretti, ossia in un lasso di tempo compreso tra pochi secondi fino a pochi anni, indipendentemente dall&#8217;area geografica presa in questione, possono essere indotti da una combinazione di diversi fattori, associati sia a fenomeni di tipo sismico (terremoti) sia da fattori di tipo meteorologico.<br />
I terremoti, le maree, il normale ciclo delle stagioni per mezzo della distibuzione delle precipitazioni (ghiaccio, neve e acqua), l&#8217;alternarsi di periodi piovosi e secchi su una determinata area geografica, sono tutti fattori che possono comportare a lievi variazioni del campo gravitazionale terrestre nell&#8217;arco di breve tempo.<br />
Esistono variazioni anche importanti e nell&#8217;ordine di alcune migliaia di anni fino a qualche milione di anni, tali variazioni sono perlopiù associate all&#8217;alternarsi di periodi glaciali a periodi di disgelo, come pure a variazioni delle correnti oceaniche, rispettivamente marine<br />
Lo scioglimento delle calotte comporta ad una perdita di massa in superficie, di conseguenza si può assistere a una variazione anche importante della forza del campo gravitazionale terrestre che si manifesta in tempi piuttosto lunghi.<br />
In particolar modo il repentino scioglimento delle calotte, che durante l&#8217;ultima glaciazione del pleistocene nel Nord America e in Europa raggiungeva alcuni chilometri di altezza, deformando con la propria massa la superficie terrestre, comporta ad un enorme perdita di massa che grava al suolo, la terra risponde a questa perdita con un vero e proprio flusso massivo all&#8217;interno del mantello per compensare il deficit in superficie indotto dallo scioglimento delle calotte, ne deriva di conseguente un&#8217;anomalia negativa della forza del campo gravitazionale su tali aree.<br />
Variazioni che avvengono nell&#8217;arco di centinaia di milioni di anni sono perlopiù indotte da fattori che si verificano all&#8217;interno del mantello terrestre legati alla convenzione.<br />
Alle variazioni secolari si sovvrappongono variazioni che avvengono in tempi molto più ristretti per i fattori appena descritti, da considerare che le variazioni che avvengono in breve tempo possono in alcuni casi avere un maggior effetto rispetto a quelle che si manifestano in tempi maggiori.<br />
Da ciò possiamo già facilmente dedurne che le variazioni del campo di gravità terrestre siano strettamente associate sia a fattori di natura geologica che a fattori di natura meteo-climatica.</p>
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		<title>Di: Avvisaglie d'autunno da nord e da est. Centra qualcosa il minimo solare? - Forum Meteo</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/astronomia/goce-esplorera-la-terra/#comment-56</link>
		<dc:creator>Avvisaglie d'autunno da nord e da est. Centra qualcosa il minimo solare? - Forum Meteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 20:47:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...]  [...] ]]></description>
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	<item>
		<title>Di: Flavio Scolari</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/astronomia/goce-esplorera-la-terra/#comment-55</link>
		<dc:creator>Flavio Scolari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 18:52:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://cfl2.eu/meteo/?p=390#comment-55</guid>
		<description><![CDATA[Volendo si, ma per capire bene lo scopo della missione satellitare credo sia importante entrare nel dettaglioal fine di capire bene i fattori che ancora oggi sono argomenti di ricerca scentifica, ciao Max, buona serata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volendo si, ma per capire bene lo scopo della missione satellitare credo sia importante entrare nel dettaglioal fine di capire bene i fattori che ancora oggi sono argomenti di ricerca scentifica, ciao Max, buona serata.</p>
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	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.climameteo24.com/astronomia/goce-esplorera-la-terra/#comment-54</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 21:55:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://cfl2.eu/meteo/?p=390#comment-54</guid>
		<description><![CDATA[Fantastico!
Ma un po&#039; piu&#039; succinto non si poteva?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico!<br />
Ma un po&#8217; piu&#8217; succinto non si poteva?</p>
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